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Archivio Dicembre 2006

Anno nuovo...No vita vecchia

di maxcar75 (31/12/2006 - 22:54)

 

Ciao ciao 2006…finalmente stai per levarti dalle palle…

 

Era ora!

 

Nel tuo zainetto, oltre a qualche sonoro vaffa, metti anche tutti quei pacchi che per te ho preparato…quelli…sì là dietro…e non brontolare sempre!

 

Se sono così tanti è perché tanto in aiuto poi non mi sei venuto ciccio…

 

Ti ho imballato un po’ di amarezza, qualche sconfitta, un paio di lacrimucce, ah sì, quelle più pesanti sono 2 di tristezza e 3 di insoddisfazione… Dai…ora prendi il tuo camioncino e dirigiti verso il passato…che proprio per questo non potrà più recar danni…se qualcosa dalla vita avrò imparato…

 

Tutto il  mondo è in festa…TUTTO…non uno o due o anche la metà…nooo…tutto…certo, ognuno col proprio fuso orario ma chi prima e chi dopo festeggiano tutti e un uccellino con la sensibilità di un ippopotamo fatto di lsd come un caimano ti ha anche detto dove festeggerà la tua principale causa di malinconia di quest’anno che sta per levarsi dagli zebedei… Ma che gentile!

 

Forse è ora di crescere ne dici? Almeno in parte…così magari da non dover ricadere in questa situazione di scazzo…magari imparando FINALMENTE qualcosa dagli errori commessi e dalle esperienze vissute la vita può cambiare…

 

Ma che ne so…

 

Senti 2006…dai…levati dalle palle con tutti i tuoi botti, la frasetta più bugiarda della storia che chi non fa una cosa il primo dell’anno non la farà più per tutto l’anno e l’ossessiva rincorsa verso chi organizza una festa piuttosto che un’altra…

 

Lasciami il mio tempo, il mio spazio, ho tanti sogni e progetti con cui riempirlo e tu l’hai sporcato con tutta quella merda che ho dovuto portare sulle spalle e nel cuore…

 

Devo ricordarmelo questo momento, queste sensazioni, questo vuoto che saprei bene come riempire…

 

Ma se lo so bene come mai mi avvolge? E’ un controsenso non trovi?

 

Conosco bene la teoria ma evidente sulla pratica ho delle lacune…praticamente la storia della mia vita: il ragazzo è intelligente ma non si applica…

 

E siamo punto e a capo…

 

Domandina amici telespettatori…Avrò imparato la lezione?

 

E che cavolo ne so?

 

Non pensavo neanche di avere delle lezioni da imparare!!

 

Questo post deve servirmi come promemoria…una piccola lampara che rischiara l’orizzonte.

 

E ora basta…

 

BUON 2007 A TUTTI

 

BUON 2007 A ME

 

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Sfumature

di maxcar75 (16/12/2006 - 21:04)

 

Oggi ho sentito una frase, al volo, quasi rubandola ad una folata di vento. Non ho bene in mente in che ambito fosse stata pronunciata ma ci penso e ci ripenso.

 

La saggezza cos’è? Non sarà mica l’incapacità di vedere le sfumature? L’autostrada della diligente ragione che ci impedisce di vedere il panorama che solo una sperduta strada sa mostrare?

 

Che le persone “audaci” siano più interessanti dei tranquillotti meditabondi è un dato di fatto. Che voi bambine siate attratte più dai bastardi che dai bravi ragazzi (almeno fino a quando non sbattete quell’adorabile musino sull’asfalto…) e idem per noi maschietti che preferiamo spesso e volentieri rincorrere la stronzetta di turno piuttosto che la santa che ci renderebbe felici (e lo sappiamo… vero?...). Quindi?

 

Eh… quindi… bella domanda…

 

Se ragioni rischi di non goderti la giostra della vita e prima o poi ti toccherà restituire il biglietto senza aver assaporato quel magnifico e appiccicaticcio zucchero filato che ti fa venire l’acquolina in bocca solo a pensarlo…

 

Se ti godi ogni tic tac dell’orologio, ogni battito di cuore rischi di mandarla a puttane ( peripatetiche per i deboli di morale )… oltre che pupparsi il frasone : “quando metterai la testa a posto?!”

 

Il maestrino, come al solito, dirà che la verità sta nel centro, che dall’equilibrio delle due risposte si supera la squilibrata realtà… e a me, questo maestrino, o coscienza o inconscio come si fa chiamare a volte quando ha le manie di grandezza, inizia a stare sulle sfere…

 

Non so a te bambina… ma a me le biglie fumano con questo che fa finta di sapere tutto e di avere sempre la risposta giusta anche alla domanda che ci attanaglia di più… Capita anche a te?

 

Una massima che mi rimbomba nella capoccia da anni è questa:

 

“chi pensa non vive e chi vive non ha bisogno di pensare”.

 

Allora bisogna prendere in considerazione l’opzione “b” come dice anche la celebre frase “ meglio un giorno da leone che cento da pecora”?

 

E io che ne so? Sapessi almeno questo non sarei certo qui ti pare?

 

Ma che domande fai bambina?

 

Bisogna sempre vedere cosa si intende per vivere tra o fuori le righe.

 

Amebe o fuorilegge alla Billy the Kid?

 

Qua lo dico io…(un attimo che indosso la toga da maestrino… ancora un momento che non entra…ecco…ecco fatto… fiuuuu… iniziano a farsi sentire i panettoni…): ma certo che non si deve passare da un estremo all’altro! Tutto io vi devo dire…

 

Sarebbe bello riuscire a capire come sentire il “momento”, sarebbe bello sentire dentro sé quando stai per superare il limite ma poi chi lo definirebbe? Esiste un vademecum dei limiti? Non credo…

 

Ma sarebbe bello percepire dentro una sorta di passaggio a livello che ti permetta di VIVERE fino a quando la sbarra, scendendo, ti impedisca di commettere impunità.

 

Perché, vedete, la ragione, quella che porta alla saggezza, sarà anche tutta questa magnificenza ma le sfumature dove le getta?

 

Eh sì, un modus vivendi tutto bellino e perfettino di quanto ti priva fingendo di proteggerti?

 

Lasciandosi andare, facendosi portare come ballerini in erba tra le braccia di un consumato maestro si possono osservare i colori, a volte anche cupi certo e i profumi, che a volte sono olezzi nauseabondi  ma che nell’iride permettono di apprezzare meglio

 

i primi proprio perché sulla pelle si sono assaggiati i secondi.

 

Prova bambina, chiudendo gli occhi ad immaginare la vita come una tavolozza su cui sono poggiati tutti i colori. Tutti belli in ordine, uno accanto all’altro, perfettini, senza sbavature nei quadretti che li delineano…

 

Hai visualizzato?

 

Bene…

 

Ora pensa ad un luogo a te particolarmente caro o in cui vorresti andare  o tornare…

 

Hai la foto in mente?

 

Ora prova a colorarla e a renderla viva con tutti i colori che prima ti ho mostrato sulla tavolozza…

 

Riesci a capire quanta differenza c’è tra un insieme di colori disseminati qua e la, belli a vedersi per carità e il caleidoscopio che riescono ad inventare ogni volta che mescolati si uniscono alla luce? Ed ogni volta è diverso, per ognuno di noi è diverso anche guardando o vivendo la stessa cosa, perché la luce e il mescolarsi dei colori è, per ognuno di noi, esattamente come noi vogliamo che sia…praticamente irripetibile per chiunque anche se afferma il contrario.

 

Come vivere non lo so, so come ho vissuto e sto imparando ad indirizzarmi verso certe sfumature anziché altre ma che tu mi creda o meno bambina, non sono mai riuscito a tenermene alla larga…e a volte c’ho provato alla grande…

 

Però poi vedo qualcuno che ha scelto la prima ipotesi, li guardo, li osservo, li vedo anche (apparentemente) felici ma non li capisco.

 

Neanche un po’.

 

Auguro a tutte persone di non doversi svegliare un giorno, guardandosi allo specchio senza riconoscersi e ripetendosi come ogni nuova mattina, giorno dopo giorno: “ancora un altro giorno…”.

 

Che voi siate o non siate i Mirò o i Picasso di voi stessi spero per ognuno, me compreso, di sentire arcobaleni scoppiare nel cuore fino all’ultimo raggio di sole…

 

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