Specchi
Quante volte vi è capitato di sentire frasi tipo “ahhh quando io devo dire una cosa a qualcuno gliela dico in faccia!!!” o “preferisco quando uno me le dice apertamente le cose invece che alle spalle” e ancora (per i più tamarri) “minchia ohh, non ce le hai le palle per dirmele in faccia le cose? Tipo ma come cazzo sei preso?! Ma vedi a questo…”
Va be’… velo pietoso…
Poi arriva il momento, perché prima o poi arriva statene certi, che i fenomeni di cui sopra si trovano a dover fare i conti con chi questo modus operandi lo mette in pratica davvero.
E son dolori…dolori amari.
Sono in pochi quelli che mi hanno dimostrato di aver abbastanza fegato, rispetto e intelligenza per potersi permettere un così nobile comportamento e ad ognuno prostro ancora in omaggio la mia stima. Al contrario però, i ciarlatani stanno per diventare il mio bersaglio preferito.
Sai bambina, quando così, d’ufficio, ti etichettano come polemico, uno dal carattere difficile, un brontolone e non guardano (perché NON VOGLIONO vedere…) quanto gli sta attorno, le palline un po’ ti girano, qualche testata qua e là tanto per gradire vorresti distribuirla.
E’ questa la vera ignoranza, non la mancanza di nozioni scolastiche, è la piccolezza dell’essere umano che non vuole elevarsi, è il gradino precedente dell’evoluzione…come dico a volte scherzando: pappa, nanna, cacca… E basta.
Come dissi in un altro post, è molto più semplice indicare gl’altri, colpevolizzare qualcuno che riflettersi in uno specchio d’acqua che ci mostri una mera realtà: il vuoto che lascia intorno a sé un sasso lanciato dalla riva e che rimbalza sulla superficie…(Ma non ditelo a nessuno: potrebbero saltarvi al collo e darvi del rompicoglione saputello!) Sai com’è…aprire gli occhi fa male…
Che palle…ecco la vocina della tolleranza…sapevo che sarebbe arrivata…
Lo so, lo so che si dovrebbe cercare di andare tutti d’accordo, che bisognerebbe mettersi nei panni degl’altri e bla bla bla ma torniamo sempre al punto di partenza: se non tutti si comportano così, queste restano eresie e andrebbero bene solo in un mondo ipotetico dove l’utopia è sovrana…ma qui, qui le cose son ben diverse, qui ti trovi ad aver a che fare con delle testoline di cactus che vorresti prendere e spappolare contro gli elementi di un termosifone, qui devi sopportare l’ultimo arrivato specializzato a Yale in ruffianologia applicata, qui ti trovi davanti un pinco palla con la bava ancora colante dall’ultima leccata.
E’ l’ipocrisia uno dei più grandi mali di questa società. Ho sempre sostenuto che un vaffanculo sincero valga mille volte di più di un sorriso che dietro cela un inverno.
Quando una discussione si accende e l’umiltà a braccetto con il rispetto fanno da mediatori, ci si porta inesorabilmente verso il confronto che è una delle armi principe per la crescita. Quando invece al posto di una discussione ci sono “le voci”, i “ho sentito…” siamo a posto, siamo appena scivolati in una bella spalmata di merda…e ce n’è parecchia anche…tanta che se fosse nutella saremmo tutti diabetici!
Non riesco provo ad adeguarmi e Dio sa quante volte ci abbia provato ma più vado avanti scivolando su queste piste marroni, più sono contento e orgoglione di avere questo modo di ragionare e di avere le palle per metterlo in pratica.
A me non interessa avere un milione di amici, anche se sarebbe stupendo, ma a quei pochissimi che ho voglio bene più che a me stesso, ai colleghi come do tutto tutto mi riprendo e con gli interessi e fino ad ora, chi ha pagato maggiormente per questo, è sempre stato qualcun altro.
Perché la gente è così falsa? Perché tutto questo finto buonismo? A me da sempre hanno detto di avere più orgoglio che anima e standoci male giorno dopo giorno ho imparato a chiedere scusa, a chiedere un aiuto e a rimettermi continuamente in discussione e se, almeno in questo, ci sono riuscito io che sono un caso patologico irrecuperabile, penso ci possa riuscire chiunque.
Non abbiate paura di esprimervi, se uno è un idiota diteglielo, magari non con questo termine ma diteglielo e se si tratta di un idiota idiota si fotterà con le sue mani ma se si tratta di un idiota intelligente aprirà gl’occhi e anche se vi manderà in qualche paese lontano, dentro, in fondo in fondo prima o poi vi ringrazierà, anche solo con un pensiero distratto ma lo farà e una stella in più illuminerà il cielo.
Sincerità e rispetto.
Sono le paroline magiche di questo giorno.
21/07/06: e la mia vita prende una destinazione ancora sconosciuta.





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