AFA
“Buona sera signora,
scusi se la disturbo,
la chiamavo per…”
Per che cosa? I motivi potrebbero essere molteplici e forse neanche esserci…no, questo non è possibile, perché anche se assolutamente irrazionale e incomprensibile almeno uno ci dev’essere.
Dunque perché l’ho chiamata? Per proporle un affare, sì, certo, ma solo per quello? Forse il bisogno di parlare con qualcuno ha preso il sopravvento? Anche se si tratta di una sconosciuta? In effetti forse ha più fascino e meno vincoli, meno inibizioni. Ma non ho poi tutta questa voglia di dialogare, sono piuttosto sereno e già questa cornetta sembra pesare una tonnellata nel caldo afoso di questa estate anche senza dover ascoltare con falsa cortesia le stravaganti richieste di un’altra possibile sciroccata.
“Allora signora, la chiamavo per… per…” ma perché la sto chiamando?
Ma chi è lei per permettersi di rubarmi tempo prezioso mentre sono al lavoro? Ma come si permette di distrarmi ponendo alla mia attenzione il suo numero di telefono per farsi chiamare? E non usi quel tono scazzato per rispondere “pronto” a quel cesso di telefono che avrà in casa! Figuriamoci, una con quel tono tanto sveglia e moderna non può mica esserlo…e figuriamoci in che razza di casa può vivere! Una stalla! Una stalla…e che altro?
“Pronto?” “Ma chi parla?” “prontooo?”
“Ah sì, mi scusi signora, non la sentivo più” (magari non ti sentissi vecchia babbiona!), “l’ho chiamata per…”
Non ho più voglia cazzo, ci vorrebbe un po’ di mare…che gambe questa! Hai l’andazzo da puttanun ma da dietro la vetrina fai proprio la tua porca figura! Ehhhhh se potessi portarti qua dentro… ti farei vedere quant’è comodo il pavimento sotto la mia scrivania…
“PRONTOOO?” “ MI DICE CHI E’ LEI O DEVO METTERE GIU’?”
Merda, la babbiona…”mi perdoni signora, è che…” è che un bel niente! Ma che vuole questa? Adesso un onesto lavoratore non può neanche ammirare un paio di belle gambe che gli sfilano davanti?
“Allora signora, sono…” ma che te ne frega di chi sono? Ma perché poi dovrei dirtelo? Già mi dovresti baciare il deretano per il solo fatto che ti sto offrendo un’occasionissima e vorresti anche sapere chi sono? Chi sono io? Ormai la gente è fuori, stanno sbiellando tutti…boh, sarà il caldo!
“Clic”
Cazzo ha messo giu…
‘Sta bastarda! Ma come si permette? Allora, stai calmo, ragiona: cos’è meglio fare? La richiamo o la mando a cagare? Certo se lo meriterebbe…riagganciarmi in faccia così!
Però se non la chiamo poi lo stronzo me lo fa a fette e già fa di tutto per romperle… che palle…
Daiiii…rispondi stordita… “Mi scusi tanto signora, sono di nuovo io”, quello che non vuole dirti chi è scema, “dev’esserci qualche problema sulla linea telefonica” o nel tuo cervello… “Mi dica e speriamo di sentire almeno una frase di senso compiuto questa volta…” ma senti questa che razza di tono usa con me “Vedrà signora che ora ce la faremo e che tra qualche minuto mi ringrazierà per averla chiamata” e già che ci sei baciami anche un po’ il culo visto che ci sei…
“Dunque, la chiamo per farle sapere…” che sei una stordita bruciata che meriti solo un calcio su quel tuo sedere pieno di cellulite… “che…” io a questa non voglio dire proprio niente, non ho voglia, fa troppo caldo per sopportare queste qui…e se quello dopo rompe? Ma chi se ne frega, qualcosa inventerò e tanto il capo, come si definisce lui, non si sporca le manine toccando il telefono di noi comuni mortali per controllare le ultime chiamate. Sacco di merda…
Al diavolo lui e la babbiona…”Signora, non fa niente, vada a farsi fottere…” “Maaa… maaa” “Maaa niente, stronza!”
“clic”
Che caldo…ci vorrebbe un gelato… magari una birrettina…ehi ma quella chi è? Non l’ho mai vista da queste parti… se ti acchiappo…
Noooo… di nuovo questo maledetto telefono! Ma la gente non ha più un briciolo di comprensione? Lasciatemi in pace! Stressate qualcun’altro!
Birretta o gelato? Il bar qua davanti ha i gelati ma in quello in fondo all’isolato c’è quella gnoccona bionda… E se viene qualcuno? Con la sfiga che ho viene di sicuro qualcuno a rompere… Cazzi loro, mica gliel’ho detto io di passare mentre sono a caccia di biondine per cena e dopo cena!
Ma sì, vado…dove sono le chiavi? Ahh sì, eccole…bambina preparati…il tuo sogno in carne e ossa sta arrivando! Spina o bottiglia?
Quando arrivo ci penso… Che fa quell’idiota con la macchina? Ma è bevuto? Cazzo frena! Merda vuoi frenare?! Nooooooooohhhhhhhhhhhh...
La pioggia nel pineto
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.
Non credo ci sia bisogno di presentazioni...
E' solo un piccolo omaggio alla letteratura italiana, madre mai avara di maternità che alla luce ha portato noi provetti blogger.
COME RENDERE FELICE UNA DONNA
Per rendere felice una donna occorre solo essere:
1) Amico
2) Compagno
3) Amante
4) Fratello
5) Padre
6) Maestro
7) Educatore
8) Cuoco
9) Carpentiere
10) Idraulico
11) Meccanico
12) Decoratore d'interni
13) Stilista
14) Sessuologo
15) Ginecologo
17) Ostetrico
16) Psicologo
18) Psichiatra
19) Terapeuta
20) Audace
21) Organizzato
22) Carino
23) Molto pulito
24) Simpatico
25) Atletico
26) Affettuoso
27) Attento
28) Cavaliere
29) Intelligente
30) Fantasioso
31) Creativo
32) Dolce
33) Forte
34) Comprensivo
35) Tollerante
36) Prudente
37) Ambizioso
38) Capace
39) Coraggioso
40) Deciso
41) Affidabile
42) Rispettoso
43) Appassionato
44) Complimentoso
45) Uno che ama far compere
46) Uno che non fa problemi
47) Molto ricco
48) Non un peso
49) Uno che non guarda le altre
Allo stesso tempo, deve fare attenzione a:
50) Non essere geloso (ma nemmeno disinteressato)
51) Andar d'accordo con la sua famiglia (ma non dedicarle più tempo che a lei)
52) Darle il suo spazio (ma mostrarsi preoccupato per dove va)
Inoltre è molto importante:
53) Non dimenticare le date di: Anniversari (nozze, fidanzamento, primo incontro...), laurea, onomastico, mestruazioni.
Purtroppo anche osservare perfettamente queste istruzioni non vi dà la garanzia al 100% della sua felicità, perché lei potrebbe sentirsi sommersa da una vita di soffocante perfezione e fuggire con il primo "alcolista, ladro, spacciatore, stupratore" che incontra... Deve essere per questo che Dio (bontà sua ...) disse: "Amala!" Ma non disse mai: "Comprendila!!!!!"
COME RENDERE FELICE UN UOMO
1) Dagliela!!!
E' OVVIAMENTE SOLO UN GIOCO!!!
NON UCCIDETEMI GENTIL DONZELLE...
L'IRONIA E' UNA DELLE ARMI CON CUI SI PUO' CAMBIARE IL MONDO.
NON CI CREDETE?
PROVATE...E SE PROPRIO DOVESSE ANDARVI MALE VI FARETE UN SACCO DI RISATE E TUTTO ANDRA' A FARSI FRIGGERE...
BUON SORRISO GENTE
Meglio di Zelig!!!
Scusa ma non ce la faccio... Ho riletto tutto e sto ancora ridendo!!!!!!!!!
Ma come dobbiamo fare con voi?
Non abbiamo scampo...
Bimba Sara
Innanzi tutto: GRAZIE, grazie perché mi hai fatto morire dal ridere…
Il post era nato come sfogo assolutamente ironico e provocatorio ed evidentemente è uscito vincitore dalla sfida per cui è nato… D'altronde…concorreva contro delle donne…HA HA HA …
Ops…scusami, non volevo ferire il tuo orgoglio rosa…
Però, scherzi a parte, mi hai ucciso per la prima parte del post e non ti sei accorta di cosa dico verso la fine. Questo è un vizietto che voi bambine spesso fate subire a noi (poveri) maschietti.
Sembrate, in queste circostanze dei piccoli chiuaua che abbaiano (friniscono?) senza sosta senza rendervi conto che nessuno vi farà del male e la domanda sorge spontanea: ma perché fate così? In quanto futura biologa ti commissiono una ricerca: identifica e isola il gene che vi rende così…così…
(Mi avvalgo della facoltà di non rispondere…)
Confermo che rientri nella ristretta cerchia degl’angeli…e per questo SO che al prossimo invito a cena uscirò incolume e deliziato della tua superlativa cucina… (troppo ruffiano? Nooo…)
Per la cronaca, sono stato molto, molto fortunato nei miei quasi 31anni (e non 32!!!), ho trovato e incontrato di tutto, dalla ragazza di cui ti dimentichi il nome al mattino all’amore che ti sconvolge la vita e a tutte, A TUTTE, dico grazie, perché da ognuna ho imparato qualcosa, anche se non subito a volte e grazie a tutte ho imparato a rispettarvi, anche quando questo è risultato lenitivo per me ma va bene lo stesso.
Non esagero quando dico che per noi siete, chi più chi meno, tutte angeli, perché anche il più duro o il più bastardo hanno avuto o sperano d’avere la metà della mela accanto. D’altronde il Simposio di Platone non è mica bau bau micio micio…
Lascio Te e tutte le donne con una frase di Leonardo.
Credo che lui si riferisse alla parte estetica ma io la dedico alla vostra anima:
“Lo specchio si groria forte tenendo dentro a sé specchiata la regina e, partita quella, lo specchio riman vile”
Un bacio
Sara's attack
E adesso passiamo all’analisi della prima parte del testo:
2-bambine dici…”Quelle che si credono adulte, quelle che si credono DONNE…”, “quel concentrato di seghe mentali”, quelle ke cercano “un cagnolino che però va anche a fare la spesa e a buttare l’immondizia”…ma davvero hai questa idea dell’universo femminile? non sono qui x difendere il genere xkè ne ho conosciute di tipacce da evitare, ma credo ke associare all’idea di donna cotanta cattiveria sia un po’ troppo! Ripeto, magari sei davvero stato sfigato, ma ti prego di cambiare frequentazioni xkè una ke ti dice di aver bisogno dei suoi spazi è già da malmenare, una ke deve ritrovare se stessa vede troppe soap, una ke ti dice nel dettaglio di cosa ha bisogno si condanna in partenza a non avere un bel niente…
Ma io sono certa di essere in quel poco affollato gruppo di angeli…NON E’ VERO???? (credo ke ti convenga dirmi di si…)
4-al prossimo invito a cena sarai selvaggiamente aggredito…preparati!!!!
ciao ciao "ometto"...
Messaggino...
Vorrei conoscere il mondo per capire quando i sentimenti nascono o muoiono...
Anche se tutti lo sanno che un interruttore non esiste...
Mentirei se ti dicessi che sapere che a qualcun'altro sorriderai non mi sfiora l'anima.
Partono, arrivano, a volte si perdono su binari che tra i boschi sfumano, sono Amori, con le loro beltà e i loro limiti e forse non bisogna neanche soffrire troppo per loro, forse dovremmo solo pensare ad andare avanti, innanzi tutto ad andare avanti.
Forse bisogna tornare a respirare quando il ricordo di lei o di lui si affaccia tra i nostri malinconici pensieri.
Questo è importante sai...Andare avanti, guardare oltre, scivolare sul vuoto slegandosi dentro convincendosi che ci si possa dividere.
Vivere di sincerità, fiducia e rispetto, questo è importante, perchè voltandosi indietro la nostra coscienza non ci possa redarguire facendoci sentire ancora più piccoli.
Seghe mentali
Dunque… Oggi parliamo di bambine… Quelle che si credono adulte, quelle che si credono DONNE…
E’ ovvio che non stessimo parlando di bimbe testine di quiz! Mica siamo degli schifosi pedofili!
Dicevamo allora, le donnine… Cominciamo con una piccola premessa: la prima che mi dice per l’ennesima volta che non ci sono più gli uomini di una volta o i veri uomini, verrà legata al gancio traino della mia macchina e trascina a mo’ di trofeo e monito per tutta la città.
Chiaro il concetto?
Spero di sì.
Mi sembra abbastanza palese che sia leggermente incazzato con il genere femminile, quel concentrato di seghe mentali che ha deciso di farci impazzire e che dobbiamo ringraziare nel caso ciò avvenisse in tempo breve onde evitare troppo spreco di sangue.
Allora: le senti parlare e vogliono l’uomo premuroso, che le ascolta, che le fa sentire la regina del proprio mondo, sensibile, collaborativo, ecc. ecc…. praticamente un cagnolino che però va anche a fare la spesa e a buttare l’immondizia.
Se lo trovano troppo forte e deciso la versione è: non mi fai respirare, mi soffochi, ho bisogno dei miei spazi, devo ritrovare me stessa… (Uè bambina…tu ti sei persa già prima di nascere, ascolta a zio!!!)
Se la vittima sacrificale di turno è invece un tranquillo, un bonaccione, magari anche un po’ ingenuo o fessacchiotto è la fine! Tuoni e fulmini: IO HO BISOGNO di un uomo con gli attributi, di uno che mi faccia sentire protetta, al sicuro ( e allo sfigato che sta con te chi lo protegge? Ma per piacere…), HO BISOGNO di un uomo che sappia essere SEMPRE presente (sì, va be’…ora ti cerco Gesù Cristo)…
Io già immagino il vespaio che nelle vostre femminil testoline si sta innalzando al grido di “maschilista al rogo!” per le più educate e una serie di “bip” per le più scostumate (ohhh…ma cosa dite mai…ohhh…sono ba-baa-baaasito…).
Non per passare da ruffiano ma per puro rispetto e diritto di cronaca: questo mio veemente vaffa a certe paranoiche signorine o simil tali che occupano la propria vita e quella altrui sparandosi dei bei segoni mentali, è, per l’appunto, riservato solo a loro. Per fortuna ho avuto qualche conferma (poche ma buone…) che qualche angelo esiste ancora.
Da tutte le lagne che ho scritto in precedenza, come mi ha fatto notare Andrea, dovreste, care e cari zucconi, aver capito che sto tentando di riemergere da uno tzunami che mi ha travolto senza possibilità di scampo e che mi ha lasciato di stecca cicatrici profonde come solo quelle dell’anima sanno essere.
Non sono uno che tacchina le donne per sport o voglia di machismo… figuriamoci, col fisico che mi ritrovo poi non sarei proprio “il macho ideale!” per cui esco con una donna solo quando per lei provo qualcosa o intuisco che qualcosa potrebbe nascere. Non mi interessa frequentare qualcuna solo per avere una compagnia al sabato sera o la scopatina assicurata e a parole, solo a parole, le fanciulle sembrano di primo acchito apprezzare cotanta sincerità.
Citavo il baratro da cui sto cercando di riprendermi e uno dei passi che ho provato a compiere è quello, a distanza di quasi un anno, di uscire con una donna. Un po’ per rimettermi in gioco, un po’ vedere quanto strascico vibra ancora dentro di me per “lei”, un po’ per smettere di darmi dell’idiota e ricominciare a vivere.
Credo che le motivazioni siano valide signori della corte, che il principio sia legittimo e, per dirla con cinico sarcasmo, il cadavere non è più caldo, pertanto dopo aver adocchiato uno sguardo che sempre mi seguiva, un sorriso che anche da lontano mi veniva donato, ho cercato un appiglio a cui aggrapparmi per poter attaccare un fantomatico bottone che, con l’aiuto di Pascoli (è troppo lunga da raccontare…) è stato cucito a regola d’arte.
È chiaro che non si parla d’amore, in ballo in questa fase, giocano maggiormente le loro carte il rispetto, l’attrazione fisica e la speranza di entrare nella fase dell’innamoramento che, diciamocelo, è sicuramente la parte più bella di ogni storia.
Per ogni cosa che io abbia detto o fatto, mi sono sentito esclamare che come me non ha mai conosciuto nessuno, che nessun uomo l’ha mai fatta sentire così e bla bla bla…
Tutte belle parole ma, appunto, parole che cercano concrete conferme per non disperdersi nel vento.
Quando siamo (per esattezza: eravamo…) insieme, tutto procedeva alla grande: bacini, sorrisini, sguardi, provocazioni, tenerezza a go-go e, anche se un cavaliere certe cose non dovrebbe dirle e me ne scuso, anche a letto non andava affatto male…
Ma…cominciano i ma…
Intanto una donna che invece di dire fare l’amore suol dire scopare o divertirsi a letto, a me fa pensare che abbia la sensibilità di un tir che trasporta tazze del cesso lanciato a tutta velocità verso un vespasiano. Sono anacronistico? Boh… Però per me c’è una bella differenza, bella davvero e considerevole.
Secondo ma: i famigerati messaggini che arrivano nel cuore della notte che accendono la luce anche se tu l’interruttore non l’hai nemmeno sfiorato…”non voglio perdere la mia libertà, ormai ho i miei ritmi, ho paura di soffrire di nuovo” e via così. Tutto lecito, per carità: ma perché sempre di notte quando la sveglia ti reclama da lì a poco e anche tre o quattro volte al giorno? Si dice che la coerenza sia la virtù degli stupidi perché non riflettono mai abbastanza e per questo non valutano mai se sia il caso di cambiare idea ma, come in tutto, la verità sta sempre nel mezzo, quindi benedette figliole LA VOLETE MANTENERE LA STESSA LINEA DI PENSIERO PER ALMENO 48 ORE??? Ragazzi qua si rischia la camicia di forza!
L’esperienza però qualcosa, se vogliamo, la insegna e memore dell’aver perduto per due anni la persona più importante della mia vita a causa della fretta che le imposi, mi son detto “vacci piano, mettiti nei suoi panni, ha paura, sii premuroso”…
Pacca sulla spalla… Bravo… Vedi che se ti impegni qualcosa la impari?! Applausi cerebrali…
Risultato: solo in un giorno ha cambiato idea cinque volte e stanotte (sempre di notte porca vacca!) l’ho mandata gentilmente a cagare. A lei e alle sue paranoie. E anche ad un terzo incomodo che ho omesso per dare respiro al mio crivellato fegato. Ma sì, che bello, un bel pulmino vacanze con formula all inclusive per il paese dei bruciati mentali! BUON DIVERTIMENTO!
Non sto affatto male se non per l’incapacità di capire cosa passi nella testa di certe persone, anche quando a volte le situazioni si presentano piuttosto chiare e semplici da affrontare. Forse è proprio questo: qualcuno prova un masochistico piacere nel complicarsi l’esistenza, forse per crearsi alibi qualora non si riuscisse bene nell’arte di vivere o per avere sempre una scusa per ogni sbaglio e questo, secondo me, è ancora peggio dello sbaglio stesso. Bisognerebbe maggiormente tentare di non compierne, l’esperienza serve a questo, che adoperarsi per motivarne l’esistenza.
E si torna punto a capo, sperando d’aver imparato qualcosa di nuovo che più antico non potrebbe essere.
Comunicazione di servizio: nessun Faro illumina quanto il mio… Ne ho avuto l’ennesima riprova…
Care bambine, perchè non approfittate della nostra intrinseca elementarità? Con le vostre capacità (diaboliche) potreste farci fare molto di più di quello che già ci estorcete ma a volte siete talmente contorte che diventate voi ostacolo per voi stesse.
Non è un caso che si chiami “la neuro-deliri” e non “il neuro-deliri”… Beccatevi questa…
Un messaggio per tutte, indistintamente per tutte: in ogni circostanza, nonostante gli scleri, quei giorni un po’ così, sbalzi d’umore degni della medaglia d’oro, cinture nere d’insicurezza…noi Vi amiamo, magari a modo nostro e magari a volte è difficile vederlo ma vi amiamo. Non notate come e quanto ci ficchiamo sempre in qualche casino per voi? È davvero semplice, molto più semplice di quanto sembri, ci complichiamo sempre la vita perché siamo dei testoni e a volte basterebbe solo aprire occhi, orecchie e cuore. Che, bambine, mettiamo sempre nelle vostre mani.
Buon amore a tutte.
Tranne alla paranoica di cui sopra… e che cavolo! Buoni sì, fessi no.
Dai, va be’… almeno solo per un po’…
Sono trooooooppppo bbbbuono…
Ciao bambine, fate le brave… (e gli asini volano…)…
Sogni d’oro
Sfidando il tempo stesso,
saltando di corsia,
scommettendo sassi
che sul cammino
sfidano bugie,
sulla china della ragione,
senza alcun pretesto,
con quest’anima che dipinge
un varco con la fantasia,
come un templare di mille anni fa,
ti auguro… Sogni d’oro
Donne
Donne...
Donne portatrici di vita,
donne che lottano per un'indipendenza che hanno già guadagnato,
donne con la loro insicurezza,
con la loro dolcezza,
con la loro sensibilità.
Donne sempre in ritardo,
donne che non si sa mai come, riescono sempre a farsi aspettare,
donne con le curve al posto giusto
e donne con il cuore chissà dove,
donne alla ricerca del mascara perfetto
e donne di corsa con i bigodini in testa e i marmocchi con la cartella pronti per la scuola.
Donne con l'arrosto nel forno e il bucato da stirare,
donne con la divisa e la pistola,
donne con i tacchi a spillo sulle passerelle e per le vie del centro,
donne manager che dirigono multinazionali o, ancor più difficilmente, bilanci familiari.
Donne che governano un mondo costruito dagli uomini,
donne che lottano in fila al supermercato
e donne che lottano con i guantoni su un ring,
donne che scrivono romanzi su storie d'amore
e donne che non ne vogliono vivere per paura che possano finire.
Donne che criticano gli uomini per gli errori da sempre commessi
e donne che dalla rivoluzione del '68 son riuscite a commetterne di più e di peggiori,
donne bellissime nascoste alla vista da corpi che non le rendono giustizia
e donne avvolte da fascino e beltà ma vuote dentro come una lattina abbandonata.
Donne sul ponte di comando,
donne che governano nell'ombra di generali e condottieri,
donne che erigono il futuro,
donne eroine del passato,
donne con addosso due gocce di Chanel
e donne col pigiamone di flanella e i geloni ai piedi.
Donne fiere d'esserlo con mini da urlo,
donne che scappano spaventate da un'ombra che le insegue,
donne che rivivono in mille canzoni,
donne che dai muri di ogni città ci raccontano che qualcuno le ama.
Donne stupende smarrite tra una folla banale e impenetrabile,
donne comuni ritratte in quadri o sculture,
donne morbide e generose nelle forme,
donne filiformi radiografie di se stesse,
donne trasformate in un mezzo di deambulazione per silicone e protesi varie.
Donne dal sorriso che scioglie le nevi perenni,
donne dal cuore freddo che spegnerebbe l'inferno,
donne che si accontentano di un finto abbraccio da un finto uomo su un marciapiede all'angolo di una strada,
donne che donano affetto nelle corsie d'ospedale,
donne che dedicano la loro vita a un Dio che giurano esista.
Donne di cui non si può fare a meno
e donne da cui si scappa senza voltarsi indietro,
donne che si perdono se una ruota si buca,
donne che hanno segnato il percorso della scienza.
Donne, donne,
fantastiche, bambine, invidiose, protettive, sensibili
e affettuose, incomprensibili, materne, troie, vendicative,
sensuali, intelligenti, comandanti...
Donne, donne...se non ci foste bisognerebbe inventarvi... (ma lo farebbe davvero qualcuno??? Bella, anzi no, bellissima domanda...)
Pensierini…
In un punto del mondo
c’è la forma del vuoto
che solo il tuo amore
può colmare.
Nel punto del mondo
dove il tuo cuore batte
il mio amore vestito di vuoto
ti sta venendo a cercare.
Nel punto del mondo
in cui la tua esistenza
riempirà il mio vuoto
tu mi renderai, finalmente,
un uomo.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
E’ la tua vicinanza
che mi mette in agitazione,
mi fa sproloquiare,
come un cannone ubriaco,
frasi senza senso.
La sua/nostra storia
E’ la storia di Blog, un’anima come tante, come la mia, una persona che, quando ha voglia, vuol dire quello che pensa e se a qualcuno non interessa perché troppo impegnato ad ascoltare se stesso o a cavarsi il cervello dal culo, tanto meglio, non vale la pena di sprecar fiato e tempo per chi, al posto della materia grigia, ha marmellata e al posto del cuore un Euroconvertitore.
Fu così, che percorrendo i sentieri più sconnessi tra i meandri della mia psiche bollita, incontrai Blog.
Stava li, appoggiato al tronco d’un albero che nacque con me, sembrava mi stesse aspettando e forse era proprio così, mi fece un cenno con la mano destra in segno di saluto e come se mi conoscesse da tempo, m’invitò a proseguire con lui il mio sproloquiare mentale.
Cominciò con questo incontro la nostra collaborazione.
Mi chiese di aiutarlo a dare una forma ai suoi pensieri, di mettere su carta, da buon nostalgico, le parole e le emozioni che durante il viaggio si trovano.
Ecco, questo e’ il Blog, dedicato a chi lo vuol leggere, a chi ne vorrebbe scrivere uno suo, a chi, sulla propria pelle, prova le stesse sensazioni e se a qualcuno non interessa…che si fotta.
Mezzanotte
Mezzanotte e tre...
un abbraccio perso,
perso anche i suoi baci,
maledizione,
maledizione...
perché dev'essere così difficile...
rimane il vuoto,
sensazione familiare
a cui mai ci si abitua
e lei?
Lei?
Chissà a cosa pensa,
chissà se mi pensa,
se anche lei sta un po'
male al pensiero
che tutto è finito...
così in fretta,
così brutalmente...
Che tristezza sperare
in una telefonata che sai
che non arriverà
perché lei non ha ancora
imparato che l'orgoglio
la farà restar sola...
Il generale di una canzone
suona nell'aria,
parla di una guerra finita
e io mi sento lì,
su quelle colline,
io, soldato ferito
che all'impazzata sul mondo
vorrebbe sparare...
Dove sei, a cosa pensi,
perché mi hai fatto questo...
Hai detto di amarmi e io
l'ho detto a te
e ora son qui,
a domandarmi perché
su perché...
da solo...di nuovo...
Anche questo è Amore...






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