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De.licio.us

di maxcar75 (28/05/2009 - 19:57)

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Swicth-over

di maxcar75 (22/05/2009 - 11:54)

Forse c'è ancora chi no lo sa ma a Torino è iniziata l'era del Digitale Terrestre... E tutto o quasi fu buio...

Per i problemi di sintonizzazione basta rifare la scansione dei canali e si sistema tutto, al massimo bisogna poi ricollocarli in relazione ai comandi del telecomando (rai1 sull' 1, canale5 sul 5, ecc.).
Ma oltre all'obbligo imposto di acquistare un decoder per ogni televisore posseduto, con questo cambiamento vengono interessate anche tutte le periferiche collegate alle tv: videoregistratori, dvd recorder e sintoamplificatori... in sostanza: se non avete apparecchi con annesso il decoder non potrete più registrare il vostro programma preferito o ascoltarlo attraverso un sistema 5.1 rendendo i vostri strumenti utilizzabili solo in parte. La ricaduta maggiore di questo effetto sarà, per ovvi motivi tecnico-cronologici, maggiore per i videoregistratori poichè non registrando più, la sua utilità primaria va scemando in funzione di una superiore qualità offerta da un lettore dvd/divx. Alcune domande sorgono allora spontanee: e il costo sostenuto per il suo acquisto chi lo ammortizza? Se ho in casa uno strumento perfettamente funzionante ma inutilizzabile o utilizzabile solo in parte che faccio? Lo tengo per far concentrare lì sul mobile un po' di polvere o per poterlo mostrare un giorno ai miei nipoti esordendo con frasi tipo "ai miei tempi..." e mostrando loro il reperto vintage? E ancora... si parla tanto di ecosostenibilità: molti apparecchi verranno "fatti fuori"... chi li smaltirà seguendo criteri giusti smantellandoli e scomponendoli a dovere? Ne volete un'altra? Eccola servita: se io decido (forzatamente) di gettare una mia proprietà funzionante ma resa inservibile da decisioni prese insindacabilmente, posso guadagnare almeno qualcosa o sarà solo chi smaltirà e chi mi ha portato a smaltire a trarre profitto da questa improvvisa miniera d'oro? Sì... perchè un po' il dubbio ci viene... Si parla tanto della tv che cambia ma i programmi sono sempre gli stessi come pure le facce e i compensi sprecati... Non è che niente niente ci hanno tacitamente obbligati a mettere le mani in saccoccia per far muovere un pokito di vil denaro a favore di ditte, ministeri, società e quant'altro che, come funghi, son venuti su al grido di "viva il ditale terrestre!"?
Che la tv sia diversa tanto è una balla ed è sotto gli occhi di tutti (tranne di quelli che pagano il canore rai pur vivendo in zone d'ombra... ma questa è un'altra storia ancora...) e l'unica verità è che, come al solito, il cittadino è costretto a ravanare nelle tasche per far felice qualcuno che sta nell'oblio del suo nascondiglio catodico e a vedere una tv pubblica che si comporta esattamente come una privata ma che però chiede il pizzo ogni inizio anno.
Ma se ci fossimo tutti un po' rotti le scatoline di questo modus operandi e facessimo un bello sciopero della tv a oltranza, questi signori dei comitati e ministeri e tric e trac se ne renderebbero conto? E chi lo sa... ma una prova io la farei... Pensate a quanto tempo libero e quanto cervello riattivato riotterremmo per leggere un libro, parlare in casa, giocare con i figli, passeggiare, fare l'amore, pensare...
Ecco... sì... pensare mi sembra una buona idea...
Meditate gente...

Buona vita

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Eluana

di maxcar75 (08/02/2009 - 18:04)

Partiamo da una domanda… come quasi sempre facciamo…

 

Cos’è la vita? Cosa intendiamo noi per vita?

 

Per “noi” voglio dire noi che oltre alle funzioni organiche di base quali mangiare, dormire ed espletare bisogni fisiologici, possiamo permetterci il lusso, inteso come quello vero e non quello materiale (leggi Euro…), di andare in giro, di vedere posti cose e persone, di sentire l’odore di un fiore piuttosto che quello di una pizza, di assaporare sulle labbra un morbido bacio o sentire il calore del sole sul corpo nudo…

 

Di sentire dentro emozioni che sfumano dalla gioia alla tristezza alla rabbia all’amore. Provare curiosità per un argomento e colmarla potendo aprire un’enciclopedia o internet o, meglio ancora, toccando con mano e guardando con i propri occhi…

 

Potremmo andare avanti all’infinito… Il sorriso o la prima parola di un figlio, l’entusiasmo quando di organizza una vacanza, la magia intrinseca in un innamoramento, la profondità che si raggiunge quando si fa l’amore, la soddisfazione che ti da ricevere uno stipendio meritato…

 

E anche le sconfitte…  perché no… fanno parte del pacchetto anche loro… Un amico che ti tradisce, un lecchino ruffiano al lavoro (tutti ne abbiamo avuto uno…), le difficoltà a scuola, una relazione apparentemente ben fondata andata giù come il Titanic, difficoltà economiche, la morte inevitabile di qualche caro… Anche per le sconfitte potremmo andare avanti all’infinito…

 

Ecco… L’infinito… L’infinito è un buon punto di partenza… E’ talmente vasto  che preso così forse non rende e non dice molto… infinito… vabbè… Come dire “tutto”… fai in fretta ed è poco impegnativo…

 

E se lo analizzassimo come ho solo in minima parte accennato sopra? Emozioni, esperienze, cadute, vittorie, sogni e speranze?

 

Sentire, sapere, parlare,  conoscere, andare, tornare o guardare?

 

Troppo grande… non ne usciremmo…

 

Eppure già da così poche parole si capisce la complessità che compone il tutto  di cui sopra… davvero da poche, pochissime parole…

 

Questa vicenda fa discutere molto, mi fa pensare molto, credo sia la linea di confine tra scienza e religione, tra chi interpreta un tabulato colmo di dati e chi legge “vita” in ogni parola scritta in un vangelo…

 

In entrambi i casi massimo rispetto per la propria opinione…

 

Come sempre…

 

Il nostro presidente del consiglio, meglio conosciuto come Silvio, ha detto “se si trattasse di mia figlia non lo farei”…

 

Presidente… mi consenta… tranne il papà di Eluana nessuno può capire cosa si prova dopo diciassette anni vissuti accanto ad una figlia in coma vegetativo… Cribbio… Si fa presto a dire la propria quando i tuoi di figli sono giovani e sani e potenti e possono permettersi il mondo…

 

Dai su… che quando vuoi sai anche essere simpatico…

 

A questo proposito mi chiedo che significato abbia la parola vita anche per questo padre… perché tutti parlano della figlia ma in pochi di lui…

 

Cos’ha patito quest’uomo, cos’ha dovuto accettare suo malgrado di mandare giù, dove ha trovato la forza di andare avanti nonostante tutto…

 

Nei miracoli in pochi ci credono e in tanti ci speriamo ma scienza e scienziati proprio fessi non sono e se dopo tutti questi anni continuano a ribadire che la situazione non potrà evolvere non è forse meglio dare una speranza di vita almeno a questo padre?

 

Tutti vorremmo che ora, sentendo (se può sentire qualcosa…) magari lo stimolo della fame lei si svegliasse… basterebbe anche solo un piccolo cambiamento per fare grande una speranza.

 

Nessuno di tutti quelli che parlano di questa vicenda è un assassino, qui si vedono solo facce diverse di un’umanità che ci lega indissolubilmente ci unisce tutti e che a tutti, sotto sotto, fa pensare “al suo posto ci potrei essere io…”.

 

Ma sai… quando queste storie le senti solo al telegiornale credi che certi episodi nella vita possano accadere solo agl’altri… sono gl’altri a riempire la mezz’ora del tg… tu che centri? Tu stai preparando cena a quell’ora o ti stai mettendo in ghingheri per uscire… A te un incidente non potrà mai capitare e non potrai mai finire in un letto per almeno diciassette anni…

 

E se tutti usassimo questa storia per riflettere, per tentare di capire, per porgerci delle domande su cosa, per noi che l’abbiamo a tutti gli effetti, significa la parola vita?

 

Troppo gravoso? Forse… Di sicuro fa paura. Scoprirsi, guardarsi dentro, percorrere i sentieri dismessi che a volte nascondiamo giù nel nostro profondo è rischioso, è rischioso anche prendere una posizione in merito e spiegarne i motivi… E’ come una partita a poker… non bisogna scoprire le carte…

 

Se la vita è composta da tante sfaccettature non è meglio preservare chi queste sfaccettature può distinguerle?

 

Il diritto alla vita è sacro santo… ma si può parlare di vita nel caso di Eluana? Se lei potesse dircelo, se una ragazza che è rimasta ai diciassette anni potesse raccontarci a cosa sta rinunciando… Cosa sceglierebbe? Restare imprigionata immobile in un corpo con tubi  e tubicini che entrano ed escono al limite della dignità umana o sentirsi libera, sentire la sua anima finalmente di nuovo capace di librarsi nello spazio?

 

E ancora… siamo sicuri che non direbbe anche “papà grazie… ora sei libero anche tu”?

 

Prego nel destino affinchè non mi trovi mai in una situazione analoga e prego per Eluana perché torni libera… Prego… ma non in un dio che imprigiona quelli che definisce figli ma che sono solo, alla fine, adepti comandati da invisibili fili… Se fosse veramente un padre non farebbe questo a sua figlia…

 

Chiedetelo al papà di Eluana…

 

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Segni della tua esistenza

di maxcar75 (14/11/2008 - 12:47)

Sulla pelle e dentro l’anima,

 

in un futuro che incerto ora non è più,

 

tra le foglie che questo nuovo autunno colora,

 

qui, a due passi da me…

 

Dietro ogni porta e ad ogni perché,

 

oh mio dolce amore…

 

sempre tornerò da Te,

 

seguendo le tracce che il tuo sentiero indica al mio…

 

Stando fermo immobile con il viso all’insù mentre la pioggia cade,

 

carezza dopo carezza sotto le lenzuola,

 

rincorrendo un miracolo che tanto so non avere più bisogno…

 

In una caramella che con il suo sapore cambia volto alla giornata,

 

chiuso in un ascensore che mi porta su da te e su non è mai abbastanza,

 

tra le note di una melodia che sembra sapere tutto di te…

 

nello sguardo perso su un giornale aperto che racconta solo pagine bianche…

 

Souvenir che ripaga dai milioni di chilometri percorsi,

 

eternità che si racchiude nelle quattro lettere del tuo nome,

 

regalo che non ha prezzo,

 

qualcosa di dolce e indimenticabile…

 

Un sorriso che sfuma nel vuoto buio se paragonato al tuo,

 

regalo tanto prezioso da non poterlo scartare,

 

fuoco che incendia se la gelosia insorge maliziosa e infima,

 

luna che attrai il mio sguardo ammaliato e silenzioso…

 

Casa in cui prende forma la vita… quella vera,

 

bacchetta magica che il tempo fermi quando sei lontana,

 

logica illogicamente illogica,

 

tuffo nel panorama e in un gelato…

 

Nelle cose che volevo,

 

nelle cose che credevo di non aver mai potuto avere,

 

vicino a me stesso,

 

nelle mattine da affrontare a testa alta…

 

Negli spigoli che si smussano,

 

nei giorni che non ti aspettano,

 

nei giorni che non ti aspetti,

 

sugli scivoli che all’improvviso tentano di portarti giù con loro…

 

Nascosti tra le tende che offuscano le paure,

 

nell’incolmabile vuoto che provoca la tua assenza,

 

nell’incommensurabile gioia che dona la tua presenza,

 

nei danni che combino quando non ti ascolto…

 

Quando percorro strade su e giù,

 

quando mi sorprendo a riscoprirmi sempre reinventabile,

 

quando scopro che a volte non ci riesco,

 

quando ho le prove che con te accanto tutto posso…

 

Nella totale mancanza di voglia di uscire per restare chiusi in casa soli io e te,

 

all’interno di un “ciao amore”,

 

in una fotografia,

 

nei fuochi d’artificio di una festa di paese…

 

Nel tutto che mi circonda e che mi rende ciò che sono, pazzo regista e attore fotogramma dopo fotogramma… segni tatuati indelebilmente nel mio cuore,

 

segni della tua esistenza…

 

segni di Te…

 

 

 

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Apertura

di maxcar75 (12/11/2008 - 11:20)

Noi che beviamo a piene mani da fonti argentee…

 

Noi che stiamo perdendo ricchezza e abbondanza…

 

Noi che corriamo per la strada come fossimo voci che violentano i silenzi…

 

Noi che abbiamo perso un Dio per ritrovare una coscienza…

 

Noi malati di vita con sintomi d’infinito…

 

Noi… chi siamo? Io… Tu… Quello che sta attraversando ora la strada…

 

La signora che stanca sta stirando davanti ad una soap opera… L’operaio che si sta spezzando la schiena in fabbrica muovendosi ritmicamente come fosse un robot… Il ragazzino fancazzista e irrimediabilmente immaturo che si masturba il cervello privo di stimoli per combattere la noia… Studiare sui libri no? Studiare su se stessi neanche? Leggere la vita manco a parlarne? La ragazzina che si lacca le unghie e pensa che un bancone su cui ballare atteggiandosi e sculettando potrebbe essere il futuro giusto per lei…e se la pensa così probabilmente è vero…

 

Noi… Noi tutti… Sì… anche tu bambina…

 

Tutti fatti di domande e portatori sani di posticce risposte…

 

Noi professori ignoranti che ignoriamo di non sapere…

 

Noi illusi che l’effimero sia la realtà…

 

Noi che leggiamo sul quotidiano cosa succede nel mondo e non ci accorgiamo di come sta la nostra compagna o compagno…

 

Noi che aborriamo l’ipocrisia che le guerre non servano…

 

Noi che occhio per occhio e dente per dente e poi via… tutti a farsi un mutuo decennale dal dentista… (ma con un taeg solo al 18% però… e cominci a pagare dopo sei mesi… un affarone!)

 

Noi… Ma chi siamo noi? Ma che domanda del benga… Ma oggi i sentieri dove mi hanno portato? L’ennesima palude…

 

Acquitrini dove ribollono punti interrogativi che scoppiano in silenzio ma facendo un sacco di rumore come bolle di sapone che sempre e a tutte le età regalano sorrisi…

 

Noi che ci perdiamo in lei…

 

Noi che non sappiamo più dormire nel letto se l’altra metà è vuota…

 

Noi con i nostri progetti che cercano gambe per poter andare da soli…

 

Noi che in ogni caso… In ogni caso… non finiremo mai…

 

Non passeremo mai…

 

Noi che anche se in un piccolo granello di vita vivremo sempre…

 

Noi che ti faremo sentire quel brivido alla base del collo quando ti ricorderai di noi…

 

Noi che dei calci nel deretano abbiamo fatto virtù…

 

Noi che la tavola rotonda esiste e ha posti per il mondo intero… per tutti i colori… per tutti gli dei…

 

Per tutti gli uomini… Ecco… Appunto… Per Noi…

 

Buona vita…

 

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Voglia di Voce

di maxcar75 (05/11/2008 - 14:52)

Forse è tardi o forse siamo giusto in tempo… chi può dirlo… 

Le mie antipatie verso alcuni esponenti politici è palese ma devo chinare il capo (ma non abbassando la guardia…) innanzi al lavoro fin qua svolto da alcuni di loro. 

Bando ai nomi e pensiamo solo ai fatti… sono già abbastanza narcisisti senza il nostro contributo… 

Chi di noi comuni mortali non si è mai lamentato passando ore in coda dentro un ufficio postale? Vogliamo parlare degli uffici INPS o Anagrafe?

Lasciamo perdere please…  

Per fortuna molte operazioni si possono effettuare on-line risparmiando tempo, bile e potenziali omicidi ma una cosa in questo senso ora mi chiedo: se molte attività sono state “scaricate” dalle oberate spalle dei funzionari… come caspita è possibile che il manicomio persista? 

Il discorso è semplice… a prova di statale direi… Dunque… se tu lavori 100 e dici che sei al limite e pertanto certi disagi sono preventivabili e in un certo senso ammissibili, com’è possibile che se il lavoro passa a 75 o meno il caos e la disorganizzazione non cambiano?

In Italia è scientificamente provato che la matematica è un’opinione… 

Ora… il primo rappresentante di una di queste categorie che mi attacca invece che recitare un mea culpa lo prendo per un orecchio e lo porto a fare due ore di coda da qualche parte in balia dei furbi che ti vogliono passare avanti, dell’impiagato sempre cortese come un cactus nel deretano e di quell’infernale aggeggio conta numeri che chissà perché quando arriva vicino al tuo pare rallenti… 

Passiamo alla scuola… (Bei tempi… n.d.a.)

Appena si è sentito parlare dei nuovi decreti gli studenti hanno iniziato a scioperare d’ufficio… Non che io sia contro gli scioperi ma che almeno vengano messi in atto con criterio di giusta causa… 

Ehi somari di tutta Italia lo volete capire che avete il culo parato con la revisione a settembre? E i baluba universitari? Mamma mia come me li mangerei! 

Non vi siete accorti che i vostri atenei si sono fumati la maggior parte dei fondi a voi destinati senza però riconoscervi i diritti che vi spettano? 

Negl’ultimi anni la maggior parte dei finanziamenti alle università è andato solo nelle tasche di qualcuno e quindi da qui nascono alcuni tagli:

 

togliamo a chi ha mangiato/rubato di più e compensiamo quelle che invece hanno ricevuto di meno ma dimostrato più etica.

 

Cazzo ma leggete un po’ anche le gazzette ufficiali e non solo la gazzetta dello sport o vanity fair…

 

Il mondo prossimo venturo sarete voi…

 

Giustizia… E giustizia sia fatta… Quanto mi piace l’idea dell’esercito!

 

Sono anni che lo invoco ma in quanto pinco pallino non conto un piffero ma ora godo… ah ah ah come godo…

 

Abbiamo uno tra i migliori eserciti del mondo come preparazione e non ha senso tenerlo fermo e inutilizzato nelle caserme tra un campo d’addestramento e l’altro… oltretutto si parla di una spesa non indifferente… Allora usufruiamo di questo personale con mansione di polizia militare e andiamo in supporto alle forze di polizia che per organico, fondi e mezzi non riescono a garantire la necessaria tranquillità del quotidiano.

 

Abbiamo le risorse… usiamole!!!

 

Parentesi: a questo proposito io vorrei dire quest’altra cosa… abbiamo strade, infrastrutture e chissà quant’altro da mettere a posto ma come al solito non ci sono i soldi per farlo… Nelle carceri abbiamo una forza lavoro disponibile che al momento per le casse dello stato e, diciamocelo, per le nostre, è solo una spesa… ma vogliamo farla produrre e farla diventare un centro di costo vero e proprio? A molti di questi uomini e donne imparare un mestiere può solo essere utile (e questa sarebbe rieducazione) e dalle teste bacate che invece non ne vogliono proprio sapere di reintegrarsi in un mondo civile almeno ricaveremmo qualcosa…

 

Anche se a suon di manganellate…

 

Mi rendo perfettamente conto che ho ridotto in poche righe discorsi che per la loro complessità potrebbero non finire più… lungi da me fare il saputello di turno che si spaccia per il grillo parlante…

 

Ma voglio dire la mia… tutti dovremmo dire la nostra e su tutto… Basta con il nascondersi dietro acronimi o comparse… Il mondo è di tutti, il mondo siamo noi ed è giusto che tutti si dica cosa ne pensiamo di questo circo… e chi se ne frega se qualcuno non ascolta… tu stai leggendo queste righe no? E’ un inizio… magari mi manderai a cagare o forse no e rifletterai su quanto scritto (e mi manderai a cagare comunque… Va be’… dopo ci può stare…) ma se dopo che hai letto tu e, spero, qualche altro ribelle pazzo da legare come noi forse i concetti, espressi con maggior chiarezza e soprattutto con altri punti di vista toccherà qualcun altro e qualcun altro ancora…

 

L’importante è parlare, dire la propria… far sentire la voce…

 

E’ il silenzio che crea le ombre…è il silenzio che crea i paraventi che ci isolano…

 

Non sei d’accordo bambina?

 

Ma tu mi guardi e sorridi col tuo fare ingenuo… tu sei fatta di coscienza e tutto questo non ti tocca…

 

Tocca noi però… e non è più tempo che schivare e far finta di niente…

 

Fronte alta e petto in fuori… e già che ci siamo coglioni in mano e su via… Iniziamo ad affrontare la vita faccia a faccia… Ce la spaccheremo una, due o cento volte e poi accadranno due cose: ci rafforzeremo di volta in volta e finiremo per non avere più muri su cui rischiare di farci male…

 

Avremo cambiato il mondo…

 

Con la voce…

 

Con il cuore…

 

Con il coraggio…

 

Con la consapevolezza…

 

Con la voglia di volerlo cambiare…

 

Buona vita…

 

 

 

 

Tag: attualit

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Snodo

di maxcar75 (28/10/2008 - 22:55)

Ho navigato oltre i mari che conoscevo e forse anche più in là… 

E tu eri qua… Sempre qua e io non ti vedevo mia dolce metà…

Camminando dentro e fuori di me come se stessi saltando giù da un treno in corsa sono andato alla ricerca di una rotta che mi riportasse a me… perché a volte ci si perde… perché a volte si guarda parlando solo alla materia e l’eco parla… parla… per non dire poi nulla… 

 

E il profondo, che è molto più percettibile di quanto si creda, mi ha fatto vedere che ci sono… sì… perché ero ormai convinto d’essere sparito… non fisicamente certo… la proiezione di me vagava come niente fosse tra la gente e per sentieri ma io non c’ero… chiuso per ferie… o forse è meglio dire per ristrutturazione…  

 

Un bel cantiere in corso d’opera…  

 

Una stanza da buttare giù per vedere, riedificandola, cosa ne sarebbe rinato dalle fondamenta…  

 

Le fondamenta… i pilastri dei miei nuovi giorni… le mie bimbe…  

 

Amori che mi sembra diano sempre  e non chiedano mai quanto dovrebbero e potrebbero… Amori che per me resteranno sempre in debito…  

 

Mentre ascolto il silenzio di queste notti passate da solo mi chiedo come si possa creare il disincantato disegno che porta gli uomini a chiedersi perché…  

 

E se tu lassù ci sei sai anche senza guardarmi tutto ciò che penso e sento…  

 

Sai che non posso non pensare che tu stia perdendo la strada…  

 

Sai tutto quello che la gente vuole e la lasci andar via… inevitabilmente persi in un silenzio per la via… 

 

Ora che per vedere il cielo mi basta guardare negl’occhi blu di mia figlia ho risentito tuonare corde che non solo pensavo arrugginite sul ponticello ma addirittura riposte in cassetti pieni di onde che solo a tratti e col loro ritmo me ne facevano sentire le vibrazioni… 

 

Onde che mi ricordano l’oceano e l’infinito che la mia Sara mi ha spalancato davanti… lei che mi starà affianco senza avere bisogno di passare i giorni a inventarsi sempre più bella… più bella di così non è possibile… 

 

E quindi dimmi pittore di ogni nostro giorno che ti fai bello con tutti noi… dimmi tu che parli di onnisciente sapere cosa dovrei trovare di giusto nella vita stroncata di un giovane uomo o nel pianto di mia figlia? 

 

Magari per poco ma perché non vieni qui tra noi? Diventa uno di noi…  

Forse insieme troveremo la giusta ricetta per curare i nostri mali… e i tuoi…  

 

Per una volta fai che sia fatta la nostra volontà…  

 

Sarebbe bello poter danzare liberi e leggeri per strada senza che gli altri pensino che siamo pazzi… anche se i pazzi sono sempre quelli che pensano lo siano gli altri… quelli liberi… nel bene e nel male…  

 

Tu… tu che sei il senso delle cose… raggio di sole che sei diventata mia sposa e che fai battere il mio cuore… maniglia a cui si afferra la mia anima… Ti amo… semplicemente ti amo… Smetto di pensare per pensare solo Ti amo… In nuovi momenti in cui niente mi importa di quello che sarà del resto del mondo… perché ti amo… amo te…  

 

Cammino tra i minuti come fossero passi su una strada aspettando di rivederti e ti sento in me, in un altro me ormai… senza i rami che cedono al vento… 

 

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Gira la trottola

di maxcar75 (17/01/2008 - 10:35)

Stamattina i pensieri ruotano veloci... troppo veloci. La mente è una trottola che col suo vorticoso andare sfuma i contorni e lascia che anche quel poco di chiarezza si fonda al resto della confusa alchimia... Black out... Qualcuno direbbe "oggi non ci sto dentro" ma forse dentro ci sono anche troppo... Sguazzo in una condizione surreale che proprio perchè tale non so descrivere e capire... L'unica certezza è il perno su cui ruota la trottola... Lei... Fulcro naturale di una vita snaturata da tempo... Forse da sempre... Forse nata così ... Chi lo può sapere...

Stamattina gira così... e non gira male... solo che non capisco in che senso sta ruotando per poter prendere al volo la giostra e resto a terra ad osservare chi effettua giri dopo giri tra le attrazioni di questo luna park...

Ma il carosello oggi è appena partito e le luci non possono essere ancora spente...

Dai Massimino... Sguardo alto... petto in fuori... maroni in spalla se no continui a lucidare il pavimento dell'ufficio... e su via... Guardare avanti... Oltre il visibile...

Buona vita...

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Aria di cambiamento

di maxcar75 (16/01/2008 - 10:31)

Forse sta partendo con una sconfitta globale una nuova era ideologica...

A cosa mi riferisco? Alla Sapienza e al Papa...

Penso che sia stato un gesto "storico" quello messo in atto da docenti e studenti. Uomini di scienza che si oppongono a chi di scienza non ne vuole sentire parlare e che al contrario detta dogmi anacronistici che vanno contro la vita di tutti i giorni anzichè accompagnarla per mano premurosamente per evitare che inciampi e cada rovinosamente facendosi del male...

Mi piace pensare che gli scienziati dell'Università di Roma la pensino un po' come il sottoscritto, che ritengano che ormai da troppo tempo la chiesa, una vera grande piaga italiana, si stia occupando di troppe cose che non le competono o almeno non così palesemente da farle accaparrare il diritto di poter poi sentenziare giudizi...

Con maggiore o minore visibilità la religione, o meglio chi la professa, è sempre e ribadisco sempre, stata un paravento per accordi economici, politici e sociali...

Gente mettetevi nella capoccia che il Vaticano è uno stato... Uno stato a tutti gli effetti... Con banche, esercito, beni immobili e un governo... Composto da panciuti rappresentanti di porpora vestiti (vestiti fatti su misura e costosissimi...) al cui cospetto ci si deve inginocchiare e baciare l'anello... E allora chiamiamoli anche "vossia" già che ci siamo!

Iniziare a dire no a questa forza politica che spaccia finto amore universale per ricevere del vero potere terreno è segno di una svolta epocale, proprio come lor signori fecero oltre duemila anni addietro quando, finita l'era dei martirii, divennero per secoli aguzzini a loro volta...

Ora non uccidono più le persone... Si accontentano delle anime... I loro studiosi dopo un'attenta analisi hanno visto che è MOLTO più redditizio...

L'aborto non va bene (e Ferrara è un panzone inutile che dovrebbe andare a lavorare davvero invece che sproloquiare su cose di cui non si rende neanche conto... quindi che faccia come al suo solito: una bella leccatina quà e là e faccia parlare i suoi ospiti e poi tutti a tavola se no si sciupa la linea da bidon-model)... Scusate... Ferrara è uno di quei pagliacci che perdono un sacco di buone occasioni per starsene zitti e chiusi in casa e mi fanno imbestialire... Dicevamo dell'aborto...

Allora... Perchè i pomposi der Cuppolone non garantiscono un reddito congruo a quelle ragazze che restano incinte in seguito a stupri o anche solo troppo giovani? Forse si troverebbero per strada meno cassonetti ripieni di bimbi e più mamme sorridenti e appagate...

Anche per le coppie non si scherza... Salvo eccezioni, l'arrivo di un figlio si programma... C'è il mutuo o l'affitto, il poco tempo libero e un'infinità di incertezze  che ti spingono a tutto fuor che mettere al mondo (in questo mondo) un bambino...

Tra opere d'arte, capitali e immobili, se per la Crucco's Band è così importante la natività, perchè non versano loro un assegno di sostentamento almeno per il  primo anno di vita del piccolo o un assegno una tantum per garantire (ma garantire davvero!) il mantenimento del nuovo arrivato? Visto che il miraggio del "bonus bebè" è durato poco che i cultori del "figli sempre e comunque" facciano qualcosa di veramente utile, di concreto per la vita di tutti i giorni, quella terrena e non quella promessa nei loro libretti da teologi della domenica mattina...

Coppie di fatto e matrimoni gay... Siamo nel terzo millennio... Avete rotto le scatole con questi argomenti... L'omossessualità esiste da sempre ed esiste in natura... Quello che si fa tra le proprie mura è affar proprio e chissà quanti scheletri si troverebbero negli armadi dei "normali"... degli eterosessuali...

Fa più male ascoltare un telegiornale e sentire che una madre ha ucciso la figlia o che un padre ha sterminato un'intera famiglia o che un gruppo di ragazzi dopo un'orgia c'hanno fatto scappare il morto che vedere due uomini o due donne camminare tenendosi teneramente per mano...

Il senso del pudore è quello che viene ferito quando vengono lesi i diritti di un uomo libero e non le credenze che una tunica gli ha indottrinato con la forza...

Niente preservativi... Diteglielo a quel prete che sta per diventare papà... Mio parere personale: sei un grande! Come si può sparlottare di amore in ogni sua essenza compresa quella familiare se non la si vive? Se non si prova l'estasi di tenere tra le braccia e veder crescere e correre nella vita con gambe sicure e forti tuo figlio? Tuo figlio... Imparare giorno per giorno a gestire la quotidianità di una famiglia con tutti quei piccoli e grandi problemi e le piccole e grandi gioie? Ma che ne sanno quelli che sono serviti e riveriti? Vanno loro al mercato e si arrabbiano perchè l'insalata e la frutta costano quanto il petrolio? A inizio settembre fanno loro il giro degli acquisti per il nuovo anno scolastico? E poi l'adolescenza... I primi amori infranti... Paura per droghe e cattive compagnie... Ma anche e soprattutto le prime parole e primi passi... Le soddisfazioni nello studio e nel lavoro... L'inredibile felicità di sentirsi parte di un qualcosa di più grande di noi...

Di una famiglia...

Ma torniamo al principio... Perchè parlo di sconfitta...

Perchè siamo arrivati al punto in cui due fazioni opposte sono arrivate allo scontro, ben che culturale... E questo, anche se segno di democrazia è sintomo che basi strutturate nei secoli iniziano a fare sentire il loro scricchiolio sotto il peso della pazienza e della sopportazione.

Uno scontro non è mai bello... Ma può rivelarsi costruttivo...

Mi auguro da abitante di questo paese sottomesso allo stato più potente del mondo che la lezione inflitta dalla compaggine della Sapienza faccia riflettere in molti... Chi, laico crede solo in quello che microscopi e ricerche certificano e chi, seguace (e non religioso) crede in un dittatore dai toni pacati ma per questo più infingardo che si affaccia ad una finestra e blatera... blatera... Gli estremi e gli estremisti non vanno mai bene...

La smania e la brama di potere sono intrinseche nella natura di ogni uomo ed per questo che lo stato Vaticano non può definirsi sopra le parti... Dentro ci sono gerarchie e movimento di enormi capitali... Tutte cose che Dio, in cui crederei anche se si chiamasse Pippo, non ci ha insegnato così... Era povero tra i poveri... Quel fenomeno la domenica mattina si affaccia a malapena dalla finestra e se piove lo fa pure con fatica! Il giorno che lo vedrò scendere tra la folla che sotto lo acclama come fosse uno di loro mi faccio io prete! Verba volant scripta manent...

Se poi lo vedo andare in Iraq o su qualsiasi altro campo di battaglia... Beh... Vi do carta bianca... E non raccontatemi che non ci va per la sua incolumità che va tutelata in quanto rappresentante in Terra di Dio... Eretici bestemmiatori! Dio, quello con cui i mafiosetti di S. Pietro si riempiono sempre la bocca, s'è fatto ammazzare per dimostrare le sue parole... Ma qua si sta parlando solo di piccoli uomini arrivisti che hanno fatto una scelta per la vita... Sì... Quella della carriera!! L'unica differenza dalle altre è la divisa...

Ma statevene dove siete nei vostri palazzotti affrescati invece di andare ad inquinare un mondo che urla pietà nel cielo e nell'anima...

Ci sono problemi veri e serissimi che voi potreste davvero risolvere e che preferite mantenere tali per poter mantenere il potere... Scandalosi...

Che voi crediate o meno in Dio non ha importanza... Credete prima di ogni altra cosa in voi stessi e quando vi renderete conto di non aver bisogno di nessun altro allora sì che potrete valutare chi o cosa seguire...

O magari farvi seguire...

Un "Bravo" ai ragazzi della Sapienza... Potere alla libertà delle proprie idee.

Un raro caso di vittoria della democrazia in Italia...

Per tutti: abbiate sempre il coraggio di essere voi stessi... Per indossare un'etichetta sporta da qualcuno che vuole oscurarvi c'è sempre tempo...

Buona vita...

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"52" parole...

di maxcar75 (11/01/2008 - 19:57)

Piove a dirotto e i miei ombrelli sono sereni e all'asciutto a casa... Condizione ideale per far sbocciare il raffreddore che già sento in canna gentilmente offerto da un collega che ha pensato bene di spargere bacilli per tutto l'ufficio...

Fradicio sotto la pensilina mi sporgo per vedere se il maledetto pullman arriva e alle mie spalle sento: "Arriva il 52?"

Noooo... La vecchietta che attacca bottone stasera noooo...

Sono stanco... Ho i cavoli miei per la testa... E a proposito di testa mi sa che qualche linea di febbre sta... come dire... scaldando l'ambiente...

Non riesco neanche a finire di fare queste considerazioni che lei è già partita... Praticamente una partenza da formula uno...

Esordisce con il resoconto della giornata: visita radiologica ai piedi con annessa soddisfazione per il non aver trovato coda... Visita dall'oculista per un problema all'occhio destro... Qualche critica di routine al servizio sanitario nazionale (come darle torto...)... Un brontolio sul pullman che tarda... E io che penso "Signora... io non ho proprio voglia di parlare con nessuno... tanto meno dell'anamnesi sua e di tutta la sua famiglia..." Porca miseria... Sembra che mi legga nel pensiero e attacca pure con una serie di malattie dei sui amici! Nooo Bastaaaa!!!

Provo la tattica della risposta scazzata espressa a monosillabe... Ma lei di sillabe ne ha abbastanza per tutti e due e continua imperterrita... Non ho speranze...

Arriva il 52 e lei sale davanti a me... Sono spacciato...

E infatti riattacca la trasmissione...

Inizia a raccontarmi degli studi universitari del figlio, dei sacrifici fatti per lui e delle scelte di vita che lei e il marito hanno affrontato dando priorità alla cultura piuttosto che al superfluo che ti fa apparire per quello che hai e non per quello che sei davvero...

Siamo in tanti sull'autobus e i vetri si appannano... Qualcuno pulisce spicchi di vetro per vedere a che punto siamo del percorso...

Anche la signora...

Continua a parlarmi del figlio e sento che mi sta fregando... Sta catturando la mia attenzione... Non tanto per i fatti che narra ma per il come... Serena, conscia di quello che ha fatto e certa di averlo fatto bene... Ha un bel sorriso e uno sguardo dolce... Le mie sillabe sono sempre più numerose... Guarda con più frequenza tra quei vetri appannati per vedere se è prossima alla sua fermata... Dopo un po' mi accorgo che non vorrei che scendesse... Che mi raccontasse ancora con quel suo sorriso come è andata a vedere di nascosto i quadri con l'esito del primo esame del figlio all'università... Mentre la guardo osservandone i lineamenti mi chiede a che punto del percorso siamo e quanto manca alla fermata di via Cernaia... E' la prossima... Sì, è la prossima...

Si fa largo tra la ressa che staziona davanti alle porte ma non prima di avermi salutato cordialmente e augurato buon anno...

Via Cernaia... La sua fermata...

Prima ho parlato poco e ora son qui in mezzo a questa specie di carro bestiame con la voglia di chiacchierare ancora con lei...

E penso al primo pregiudizio che ci salta in testa quando qualcuno che non ci conosce ci rivolge amichevolmente la parola: "questo è uno fuori di testa..."

Inutile fare gli ipocriti... Lo pensiamo tutti o quasi...

E questa è una malattia propria dei giovani... Sì perchè ho assistito decine di volte a discussioni tra persone non più giovanissime per i più svariati motivi... I lavori in corso, le auto, i dottori, la spesa del mercato ecc... Non serve sapere per forza la teoria della relatività!

Noi invece spesso neanche ci guardiamo, c'è freddezza... Sembra quasi che dimostrandoti umano perdi punti per il titolo di "figo o figa dell'anno"... E quando ci si incrocia si scambiano occhiatacce... Boh... Certo che siamo strani...

Che triste...

E io ora vorrei parlare con quella signora che è scesa un paio di fermate fa'...

E' un paradosso... Ci tecnolocizziamo all'ennesima potenza per essere sempre al centro del mondo e poi quando abbiamo qualcuno vicino lo snobbiamo... Giriamo per la città con almeno un telefonino a testa (sempre più all'avanguardia)controllando spesso se è arrivato un messaggino o se abbiamo perso una chiamata... Arriviamo a casa o in ufficio e le e-mail ci schiavizzano... Vogliamo parlare del popolo delle chat? Marinaio18, Barbybionda e tutti sti personaggi dai nomi impronunciabili fanno i salti mortali per trovare l'anima gemella... Sì... Creano il P R O F I L O... Dove metà scrive che non si può descrivere se stessi in così poche parole e che quindi tocca a voi scoprire chi siano davvero e l'altra metà, molto più sicura dentro e sborona fuori afferma che se vuoi tutto... ma proprio tutto quello che hai sempre sognato devi chattare con loro...

Gente... Capiamoci... Va bene tutto... Sms, e-mail, telefonate a garganelle, piccioni viaggiatori e tutto quello che la fantasia vi suggerisce... Ma la semplice azione di parlare con la gente tra la gente? Senza stereotipi o profili a farci da filtro?

Sono basso, brutto e grasso...Amen... Però se mi ci metto ti so far ridere come mai ti è capitato in vita tua... Sono carina, lo specchio me lo dice ogni volta che mi vede... Solo perchè con la mini provoco infarti non pensiate solo che a letto mi fareste questo e quello... Il mio cervello è pregno di cultura quanto il vostro di stupidità...

Questi sono esempi... Forse anche stupidi... Ma leggete tra le righe...

Mi spiace sinceramente non aver dato maggior attenzione alla mia compagna di viaggio... Quasi sicuramente non la incontrerò più e lei non leggerà mai queste righe scritte da un pazzo... Me ne sono pentito appena è scesa dal 52...

Mi ha dato una bella lezione e a uno orso come me brucia doppio...

Buona serata e Buon anno anche a lei gentile signora... Le auguro che chi le sta accanto sappia ascoltarla e apprezzarla più di quanto abbia fatto questo piccolo uomo stasera...

Buona vita...

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Nevica dentro

di maxcar75 (08/01/2008 - 14:18)

Guardi fuori e ti ritrovi, non sai per quanto questa sensazione potrà durare… 

Non sai per quanto il cuore batterà… Sai che non vuoi fingere… 

Errore dopo errore, dopo essere rimasto solo volgi lo sguardo al cielo che con la sua neve sembra voler cancellar tutto il passato come una magica gomma…  

Basta col sentirsi vinti… Col sentirsi soli senza respiro…  

Impari che non puoi crescere senza cadere e graffiarti ginocchia e cuore…

Comprendi quanto sia importante la paura per poter trovare dentro il coraggio…  

E rimaniamo così bimbi pensando che l’aria non serve per respirare ma solo per volare senza dover fare i conti con niente e levandoti i vestiti che altri ti obbligano ad indossare…  

Ti scopri innamorato di lei, di Lei, in ogni cosa sospeso su ogni cosa… stato dell’essere che solo i sognatori e i cacciatori d’utopie sanno riconoscere…  

Penso e ripenso a tutto questo ed altro ancora mentre il sole scende giù per lasciare ancora una volta spazio al blu…  

Parli poco… Non sai neanche bene cos’hai… Senti quei brividi addosso e sai che l’anima si sta unendo al corpo… 

E ogni tuo pensiero corre di nuovo subito a Lei... 

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E' tutto bianco...

di maxcar75 (08/01/2008 - 13:16)

Di solito, quando un foglio bianco si interpone tra il mio nasone e il casino mentale che io mi azzardo ancora a chiamare pensieri è perchè ho voglia o necessità di scrivere qualcosa...

Oggi no... Oggi ho davanti alla canappia questa tela da imbrattare e non so neanche se intingerò il pennello nel colore... Figuriamoci poi se ho una, anche se minima, idea di stile...

Però ormai son qui... (bambina non dire "purtroppo" e non scuotere così la testa... Guarda che non sono nè cieco nè sordo...)

E se io prendessi un bel cerchio e ci ficcassi dentro un mucchio di belle parole? Sarebbero comunque più ordinate di come le ho ora nella capoccia e il rumore, credetemi, è insopportabile...

Forse il foglio bianco è un rifugio... Tu lo guardi... è neutro... Non ha righe o quadretti o qualsiasi altro disegno sopra stampato che in qualche modo ci può influenzare...

Lui sta lì... Non ti chiede niente... Neanche d'esser riempito... Forse non ne sente neanche il bisogno... E forse ha proprio ragione... Lui così non rischia di sentire ruomori...

Se lo guardi di profilo è sottile... tanto... Ad occhio non riesci neanche a quantificare quanto... Poi lo giri... E' a tiro dei tuoi occhi... Prima non vedi altro che bianco... Abbastanza inutile direi anche... Poi gl'occhi si abituano (come al buio) e ne scoprono  la profondità, riescono a leggere quanto in esso tu puoi entrare e quanto di te da quel pozzo può uscire... Inquietante ed affascinante allo stesso tempo...

Come nella vita di ogni giorno... Quante cose appaiono per cose che poi si rivelano altre? E quante dopo un'analisi più attenta si dimostrano molto più complesse, interessanti o anche stronze?

Anni fa' lessi un libro che mi cambiò il modo di affrontare e concepire la vita, forse ne parlai tempo addietro ma pazienza, ricordare non fa quasi mai male... Dunque, questo libro mi insegnò a dire "no"... ad esprimere il "Massimo pensiero"... Da allora, da quel primo No divenni più che altro Massimo lo Spaccacazzi o Massimo il Rompicoglioni... Ma che posso farci... A me di muovere la testolina su e giù o a destra e sinistra tanto per dar ragione a qualcuno solo per non sentirmi solo non mi va proprio...

Ecco quindi che imparai a dire il mio parere sulle opinioni "comuni", che iniziai a parlare senza che il buonismo e l'ipocrisia filtrassero come un setaccio le mie parole...

Ecco forse perchè il numero degli amici (chiamiamoli così...) è diminuito in maniera proporzionale ai Vaffa... e ai "Secondo me non è così..." E il numero dei nemici... beh... quello si difende bene... Peccato(sarcastico) che i balordi, in un modo o nell'altro in qualche discorso o esempio questo portatore sano di pensieri liberi ce lo mettono spesso... anche a distanza di anni...

Qualcosa vorrà dire...

Vorrà dire anche sicuramente che innanzi a certi comportamenti classisti, ipocriti, figli di vizi e sconsideratezze varie se hai le palle, quelle vere, non ti pieghi... Un ribelle non si sente mai solo... Ha il suo fuoco a tenergli compagnia e quando nessuno gli sta accanto è il momento giusto per rilassarsi, per ricaricare le batterie, per ritrovare se stessi... L'importante è riuscire a guardarsi sempre in uno specchio e a non distogliere mai lo sguardo... No bambina, non quello del narcisista... ma quello di chi sente uomo...

Messaggio fuori dagli schemi... Non centra niente ma la tela da imbrattare è mia e ci faccio quello che mi pare: ma il ministro Padoa "Scoppia" quand'è che si leva dai maroni con la sua faccina da zombi e la sua voglia di ciucciarci tutto da vampiro? Ho letto un articolo prima in cui si dice che il deficit e l'inflazione non sono mai stati così bassi dal 1999... Non c'era la replica però... Strano... E ve la giro io la velina: il popolo italiano di ceto medio basso, circa il 70% per intenderci non è così povero in proporzione ai cambiamenti di vita dal 1960... C'erano meno spese extra (cellulari, consumismo generico e auto in primis) ma il dato tiene presente anche questo e una serie di cambiamenti definiti "epocali" come appunto i nostri amati telefonini... Quindi Padoa... Con l'autorità conferitami da me medesimo in quanto Io ti ordino: Esci da quel corpo e fuori dalle balle... Dai su... Via  e pedalare... E niente auto blu...

Divagazione momentanea... Chiedo venia...

Ecco che il foglio ti risucchia ancora nel tuo vortice... Forse non ho scritto nada e forse sì, sicuramente boiate per qualcuno però lui ha vinto ancora... Lui vince sempre...

La vita stessa è fatta di vincitori e sconfitti...

E voi dalla parte di chi state? Siete tra quelli che il foglio lo leggono già scritto e fanno sì o no con il capino o siete tra quelli che si tuffano senza sapere che fine faranno e se ne faranno una lanciandosi senza remore nel suo bianco buco nero?

Vincitori e sconfitti...

A voi la scelta... Libero arbitrio tra vivere e sopravvivere...

Chi siete voi? Non ditelo a me... A me non frega un cazzo...

Ditelo a voi stessi... E dopo fate i compiti... Da bravi bimbi ribelli...

Buona vita...

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L'urlo

di maxcar75 (07/01/2008 - 13:24)

Rieccoci qua... E' un po' che non scrivo ma a volte i sentieri ti portano su piste lontano da penne e matite... Strani percorsi...

Stamattina, mentre ero molto preso dal lavoro in ufficio, ho riflettuto sull'importanza di perdersi per potersi poi ritrovare... magari un po' meno selvaggi e un pokito più saggi... Ma sempre ribelli intendiamoci...

Ma ritrovarsi come? In che senso? Forse purificandosi dalla fuliggine che il mondo intorno ci cosparge addosso e rivedendo nello specchio il nostro vero viso...

L'assurdo e l'osceno è ritrovarsi al punto in cui lo ha fatto quel padre di famiglia di Bari che non riuscendo più a pagare il mutuo della casa si è cosparso di benzina e si è dato fuoco dalla vergogna...

Dalla vergongna... CE NE RENDIAMO CONTO?!

Siamo al punto in cui chi si ammazza di lavoro non ce la fa a campare e si ammazza davvero e chi queste situazioni le crea invece che dissiparle e della parola VERGOGNA non ne conosce neanche il significato!! Intollerabile!

Un operaio metalmeccanico con uno stipendio che si aggira intorno ai 1000 euro percepisce, quando sindacati (e di questi ne parliamo dopo...) e imprenditori si mettono d'accordo per aggiornare i contratti triennali, aumenti medi lordi di circa 80-100 euro mensili... E uno dice: 100 euro in più al mese schifo non fanno... Certo... Solo che i 100 euro vengono solitamente così dilazionati: 1° anno... prima rata di circa il 50%... 2° anno... 25% della somma stabilita... e dulcis in fundo al 3° se sei fortunello il 25% restante... Ecco quindi che alla fine del contratto che tanto poi si rinnova in ritardo di almeno un anno ti ritrovi un aumento netto medio stimato intorno a 67 euro... Il costo della vita aumenta mediamente tra tutte le uscite di circa 300 euro all'anno quindi fate voi le dovute considerazioni... I nostri "onorevoli" dotati di vaccinazione anti-vergogna cos'hanno pensato bene di fare? Hanno deciso che i loro salari minimi (quelli da almeno 5000 euro al mese) decono essere soggetti ad adeguamento istat quindi i maiali partono da una base di aumento di circa 200 euro mensili... Dei benefit non ne parliamo se no il fegato ce lo giochiamo...

I sindacati... Che dire di questi cosi... Bella razza... Davvero una bella razza...

Dai casini scoppiati in Fiat nei primi anni '80 possiamo dire che sono scoppiati anche loro... Chi ha modo di lavorare con questi parassiti, perchè questo sono, ha potuto apprezzare la loro capacità di slinguamento abbinata ad una capace secrezione di saliva... Unico neo: staccarli dall'orifizio anale del padrone è davvero dura... Multifacce come un dado truccato e lesti a mettere le mani in tasca quanto un proiettile del Fal, i nostri eroi paladini impavidi dei lavoratori hanno sempre una buona parola per tutti... Sì... Per ognuno gli prometta una fetta di qual si voglia torta...

Vergogna loro non sanno neanche scriverlo...

Tutti sanno oltre a noi di Torino del grave lutto che ha colpito la città a seguito dell'incendio divampato nell'acciaieria...

Ora tutti sono esperti, accusatori, padroni del senno di poi e in generale tuttologi... Ma quanti di questi ciarlatani ha mai messo piede in una struttura di questo tipo? Quanti sanno realmente quanti rischi si corrono davvero?

Da troppo tempo i vari governi che si sono succeduti hanno fatto sì che gli imprenditori avessero ogni tipo di potere e questo ha portato a devalorizzare quella che dovrebbe essere la prima risorsa per il mondo del lavoro, quella principale... L'uomo...

Invece costui, questo misero numero di matricola, deve fare i conti con chi a volte non ha tempo neanche di venire in fabbrica o anche solo di presenziare in parlamento perchè impegnatissimo in barca a vela o su qualche pista da sci o tra transessuali, intrallazzi vari e cazzeggi d'ogni tipo e chi dovrebbe tutelare questo quasi inutile omino cifrato parla... parla... spesso promette anche... Battaglia!! Battaglia!!! Se non fanno come diciamo noi ci sentiranno!! E la parola d'ordine qual'è? Ovvio... Sciopero!! Che oggi si fa sempre a ridosso dei weekend per avere maggior adesione e chissà come mai MAI quando le aziende hanno realmente bisogno di personale per soddisfare le produzioni... No... In queste situazioni i nostri benemeriti giungono a noi in segno di pace e con aria mesta dicono che l'azienda ora (ORA...) ha bisogno di tutti, che tutti debbono collaborare, che il momento è difficile (è sempre un momento difficile... boh...)e castronerie cosparse di guano e saliva di questo tipo...

E tu in che condizioni ti ritrovi? Dunque... L'azienda: le auto costano, i notebook pure... i telefonini li vuoi pagare? eh per forza... Toh... ora molte produzioni si fanno fare in Cina... Ehh non puoi non seguirle... e ci scappa il viaggio in business class e l'hotel a 5 stelle dove poi si scopre che hai fatto massaggi e shopping a carico della ditta... Ahh... altra cosa simpatica è che a fare queste "sfacchinate di lavoro" non sono quasi mai quelli veramente competenti e che potrebbero con il loro know how portare benefici... e no... troppo facile... Ci vanno gli inutili... quelli che ne sanno quanto me di fisica quantistica e robe simili...

Mentre le alte sfere girano il mondo o chiuse negli uffici giocano al computer che la ditta stessa gli ha fornito, i nostri baluardi vivono tra la gente, tra la plebe, perchè loro sono noi, loro si battono PER NOIIIII...

Ma loro gira e rigira sono sempre imboscati nei posti di lavoro migliori, dove non si fatica, non ci si sporca e si ha taaaantooooo tempo libero... Loro sono sfortunatamente spesso in malattia quando c'è uno sciopero e purtroppo non vi possono partecipare... Loro hanno spesso aumenti e stipendi fuori linea con quelli dei pari grado... E loro, sempre loro, quando riescono a far produrre di più gli omini numerati dopo un po' espongono la macchinina nuova o l'incarico impiegatizio senza saper neanche parlare bene l'italiano... Ma  evidentemente problemi di lingua non ne hanno...

Tu, in quanto omino, invece fai i conti con gli estintori scarichi, i guanti scadenti in poliestere (quando ci sono), le polveri i fumi e i rumori, i turni sempre più ravvicinati per poter garantire un'efficienza produttiva 24 ore su 24, l'obbligo intrinseco di dover svolgere per anni una mansione spettante ad un livello superiore al tuo quando, come dice il contratto nazionale, basterebbero 3 mesi... E ultimo ma non ultimo, l'umiliante compito di dover portare il fardello di omino da soma... Tu, formichina che insieme a tutte le altre fate girare milioni nell'economia mondiale arrivi al 20 di ogni mese con l'acqua alla gola...

Quando la parola BASTA farà echeggiare tutto il suo furore?

Fino a quando faremo le pecore?

Basta con quei maiali attaccati morbosamente alle poltrone neanche fossero le zecche di Trenitalia... L'auto blu vuole passare con il lampeggiante acceso perchè la moglie di qualche parassita ha la cena che si scongela nel baule? Aspetta... Quando esco dal supermercato e c'è coda accendo la radio, guardo fuori e canticchio... che lo faccia anche lei...

E poi quella macchina la pago anch'io e alle spese della mia chi contribuisce? Pago per tenerla ferma nella zona blu che ormai è estesa a quasi tutta la città... Pago l'ipt quando la compro solo per metterla in strada (ora la faccio andare per aria...), l'iva è il più grande furto italiano, la benzina di cui potremmo fare BENISSIMO A MENO è sempre più cara e tutti danno la colpa a tutti gl'altri... Va be'... La revisione è quasi raddoppiata come anche i parcheggi di cui sopra, le assicurazioni, anche se via internet o telefoniche, sono un salasso, il bollo è un'ulteriore rapina (la macchina la pago, ci metto su l'iva e pure l'ipt... PERCHE' DEVO PAGARE OGNI ANNO LA TASSA SUL POSSESSO???). Vigili e ausiliari del traffico sono sempre all'erta perchè ormai i comuni hanno stimato delle entrate fisse nei bilanci derivate da multe e bilanci e quindi guai a sgarrare... Lo stato come al solito prende... Non da mai...

Tu dici... Ah sì? E io vi frego tutti prendendo i mezzi pubblici... Con 32 euro al mese giro ovunque e non ho problemi con la macchina che, oltretutto, più o meno ogni 3-4 anni secondo loro andrebbe cambiata per non inquinare troppo (certo... essendo di Torino ci chiamiamo tutti Agnelli... Ovvio no?)

Nel mese in cui spendi i tuoi 32 euro devi fare i conti con i tempi illimitati di attesa alle fermate, i mezzi che a parte a notte fonda sono sempre da paragonare a carri bestiame in quanto a pulizia e a sovraffollamento e infine alle domande: se faccio il bravo cittadino smaltendo il traffico non usando la mia auto personale... Se non inquino prendendo i mezzi pubblici... Perchè cazzo i costi di gestione della mia auto aumentano sempre e di scendere non ne hanno la minima idea? Porca miseria allora lo volete proprio che mi metta in mezzo ad un incrocio in piena ora di punta con i 5 metri della mia macchina a schiacciare a vuoto l'accelleratore del mio 2000 turbo!!

Se ve la cercate prima o poi la trovate... E non vi dico dove!!

E qui, in chiusura di post ci troviamo al punto di partenza, sul ritrovarsi e sull'imparare a dire basta... Iniziare a dare voce ad un'anima che fiato non ne ha più... A trovare non più il coraggio ma la dovuta dignità di chi dovrebbe gridare "ANDATEVENE"...

Abbiate l'umiltà di riconoscere che avete fallito... Che avete rovinato famiglie, schiacciato la nobiltà del lavoro...

Fate ammenda... Levatevi dai piedi... I vostri furti li avete fatti e indietro, se vi levate dai coglioni, non vogliomo più niente... Tenete la nostra carità sperando solo che le vostre inutili presenze spariscano dal nostro quotidiano... Prime donne che a colpi di interviste televisive e inutili articoli di giornale vi punzecchiate come tante aspiranti api regina...

Patetici...

La felicità e la serenità che ho avuto in dono dall'anno passato mi hanno momentaneamente oscurato la guerra che ogni ribelle ha nella testa... Ma ora i cannoni hanno ripreso a tuonare... Il fumo dalle barricate è di nuovo alto, grigio e funesto...

Nessun inno, colore o bandiera...

Solo un grido, squarciato nella notte quasi con dolore ma vivo e caldo come il latte di una mamma che porge il seno al figlio...

BASTA...

VERGOGNA...

ANDATEVENE...

E per tutti noi... DIGNITA'...

D'essere uomini... D'essere LIBERI...

Questo è il mondo che vorrei presentare a mia figlia...

A Nicole...

Buona vita...

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Aspettandovi

di maxcar75 (03/10/2007 - 20:46)

Nicole...

O Lorenzo...

Non so neanche se esistete o se siete solo il frutto dato dalla paura d’un ritardo… Eppure siete presenti…  

 

Continuamente, tra mille altri pensieri voi emergete sempre, così piccoli svettate su ogni altra cosa… Ed è giusto così… Lo so…  

 

Quante paure si possono provare contemporaneamente? Molte di più di quanto si possa credere… ce n’è una per ogni situazione e da questa ne scaturiscono altre e altre ancora come a formare una rete che ti attanaglia e ti tiene sveglio la notte col respiro teso e lo sguardo fisso verso un soffitto che dietro il buio tenta di nascondersi…  

 

Sono davvero tante mamma mia… Ma per ognuna nascono tante di quelle sensazioni antagoniste che rimani spiazzato, a tratti sconcertato di quanto di quelle paure te ne freghi facendo spallucce e dicendoti “non importa… ce la farò… io e lei insieme ce la faremo… e ce la faremo alla grande…”.  

 

Stai lì con la testa che rimbalza tra un problema pratico e uno ipocritamente  etico… Certo… Perché non bastano tutte le cose che bisogna pianificare e prepararsi mentalmente per “il dopo”… e no… vaglielo a spiegare ai tuttologi che ostentando profonda e soprattutto motivata saggezza sanciranno che è troppo presto, che manca l’anello al dito, che non siamo pronti e castronerie del genere…  

 

Chi nasce pronto per questa evenienza? E chi stabilisce il limite minimo di tempo affinché, in seguito a devota consulenza con i saccenti di cui sopra, si possa pianificare questa rivoluzione copernicana?  

 

Sei in mezzo a milioni di persone, tutti che sanno qualcosa che tu e altri (quasi tutti gl’altri praticamente…) non sapete, tutti che hanno la loro da dire e da insegnare perché tu sei giovane, piccolo e inesperto e loro… beh… loro sono coloro che sanno… E in mezzo a questo mare di sapere ti accorgi che stringi stringi ci siete solo lei e tu… Con un’ansia terribile, un misto di voglia di fare e necessità di organizzare…  Solo voi due…  

 

Ma è l’unica cosa che vuoi…  

 

E’ la prima volta che nella tua vita hai le idee chiare… Così chiare…  

 

I chiacchieroni e i saputelli attendano fuori per cortesia… Qua bastiamo noi…  

 

Ti rendi conto che ci saranno momenti difficili, momenti in cui tu sarai insopportabile, momenti in cui lo sarà lei, ci sarà tensione, panico, voglia di dormire, urla e pianti, cattivi odori e sostanze che ti chiedi il corpo come possa espellere e anche tutto questo è accettabile, se preso con lo spirito giusto può regalare un sorriso… Magari non subito… ma può farlo…  

 

Tutto acquisisce il buon sapore di accettabile perché lei è con te e con lei sai che puoi fare e affrontare tutto…  

 

E non hai mai provato questa droga prima… 

 

Anche se lo hai creduto non ti sei mai sentito Uomo prima d’ora…  

 

You and i… Come la canzone che tutto fece partire… E che ora, forse, verso un viaggio ancora più inebriante vi sta lanciando… 

 

Quanti progetti si accavallano nella mente… sogni ad occhi aperti… situazioni di vita quotidiana che rivedi e rivede col sorriso stampato in faccia senza stancarti mai… 

 

Lorenzo…

 

O Nicole…  

 

Che voi ci siate o ancora aspettiate immersi tra i sogni noi siamo qui…  

 

Forse proprio pronti no… Ma pronti ad esserlo sì…  

 

Per Voi…

 

 

 

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Fuori le palle gente!

di maxcar75 (25/09/2007 - 12:46)


 

Notizia al telegiornale: liberati con un blitz i due agenti del Sismi sequestrati e pronti per essere consegnati ai talebani. L’operazione è avvenuta sotto il controllo delle forze italiane con una partecipazione inglese…

Notizia al telegiornale: liberati con un blitz i due agenti del Sismi sequestrati e pronti per essere consegnati ai talebani. L’operazione è avvenuta sotto il controllo delle forze italiane con una partecipazione inglese…

Allora… Innanzi tutto un “bravi” ai nostri ragazzi sul posto… Molti sono lì solo per guadagnare qualcosa ma altri, tanti per fortuna, sono partiti portando con sé, insieme all’equipaggiamento, un notevole bagaglio di umanità, valori morali e buone intenzioni…  

 

 E’ encomiabile quello che sancisce la nostra costituzione… Concetti d’una elevatezza sociale come possono vantare poche civiltà… Un testo che purtroppo a scuola non fanno leggere e che non stimolano neanche a fare per conto proprio(da buoni italiani… creiamo e raccogliamo sempre queste perle… ma lasciamo perdere…)…  

 

I nostri militari, e chi ha avuto modo di vivere in maniera seria la realtà marziale italiana potrà confermarlo, sono tra i migliori al mondo… Primi fra tutti forse proprio gli uomini del Col Moschin che hanno portato a termine con successo il blitz di cui sopra… 

 

Ma per un’etica umanitaria sopra ad ogni riga, il nostro è un esercito difensivo e non offensivo (come americani o inglesi per intenderci…) che viene spedito ai quattro lati del globo per essere di supporto alle popolazioni bisognose…  

 

Certo è che quando delle teste di cazzo, perché tali sono, invece di venire a baciarci i piedi per lo sforzo che compiamo fuori casa quando ci vorrebbero i miracoli qua da noi sono pronte solo a farci saltare per aria o a venderci per quattro soldi un bel calcio nel deretano glielo devi dare…  

 

Per forza glielo devi dare…  

 

Ma come cavolo vi permettete! Siamo lì per voi, in mezzo a quel mare di polvere, sabbia e ignoranza e ci siete contro? 

 

Ma allora al bando onore ed etica… Giù bombe, fucilate e sberle… 

 

Se questi fenomeni capiscono solo questo tipo di linguaggio esprimiamoci come loro…  

 

Le strade da seguire sono due e molto semplici secondo me…  

 

O si sta sul posto con ferrea imposizione, umanitari come sempre ma con le palle se serve (vedi i fatti di questi giorni) o li si lascia lì nel loro brodo e che si arrangino… D’altronde se hanno questa testa e non vogliono cambiarla che si ammazzino tra di loro fino a quando si estinguono e fine dei giochi…  

 

Quindi o collaborano o li sterminiamo o li lasciamo annullarsi tra loro…  

 

Sono estremista? Non credo… e comunque sono pensieri scambiati con tutte le persone con cui ho intrapreso questi discorsi…  

 

Gente… fuori le palle… Guerrafondai per avere una rielezione politica e per smania di onnipotenza come i tizi a stelle e strisce mai… Grazie a Dio o a chi per lui qualche principio in più noi ce l’abbiamo… Ma arrivare a farsi mettere i piedi in testa da chi dovrebbe solo ringraziarci direi di no…  

 

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Solo tu

di maxcar75 (24/09/2007 - 01:05)

Ti ho appena riaccompagnata a casa... sono solo da meno mezz'ora e già mi manchi da morire...

Ogni cosa in te mi fa pensare che sarà per sempre perchè sei prima di ogni altra cosa una persona stupenda, un angelo che comunque sarebbe bellissimo avere accanto...

Mi sto accorgendo di quanto anche i più piccoli particolari di te mi facciano impazzire... dagl'occhioni alle mani... dalle gambe ai capelli... bellissima e sensuale come di più un uomo non potrebbe chiedere... eccitazione pura che fai sciogliere quando con la voce da bimba mi dici che hai combinato qualcosa e non si può non sorridere davanti a quel musino...

E stai con me... Con me... E a me pare ancora non esser vero...

Fai parlare del domani come della cosa più ovvia e scontata che ci sia, senza paure, dubbi o tentennamenti... noi è oggi e lo sarà sicuramente anche domani... e dopo domani... e dopo ancora...

Grazie a te sto imparando cosa vuol dire pensare per due, vivere in due e voler soprattutto essere in due... Se ci penso ora non ricordo neanche più come fossi prima di incontrarti e perdere la testa per te dal primo momento in cui ti vidi...

Ho tante di quelle frasi in mente che ti vorrei dire... un fiume impetuoso che da una forza non più sconosciuta è animato... E' tutto per te amore... Apri le tue mani e in esse riporrò la mia intera vita... Fanne ciò che vuoi... E' tua ormai...

Ti penso e ti ripenso, un ciclo continuo che a te sempre porta, una voglia sempre presente di far l'amore con te, di sentire il tuo corpo, la tua pelle, di poterti accarezzare con avidità, di sentire il tuo odore e il tuo sapore, di stare a parlare nudi sul letto e non solo per la mancanza dei vestiti...

Ti adoro tesoro mio... Tesoro che mi stai facendo crescere, che mi stai facendo imparare tante cose che io, presuntuoso, credevo di sapere già...

Starai dormendo ora e adesso vado anch'io... Ma la voglia e la necessità di rinnovarti la promessa mi trattengono ancora un istante...

Un istante per dirti Ti Amo....

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Aspettando Te...

di maxcar75 (22/09/2007 - 11:47)

Parlami di te amore,
quando nasce il sole,
ad ogni respiro,
mentre tra la sabbia sboccia un fiore,
ti troverei tra milioni d'alternative
ma grazie a te sogno il mio adesso...
Non mi nascondo,
per la prima volta,
stringimi come nessuno 
ha mai saputo fare,
fammi trattenere il fiato 
quando da me corri dopo averti aspettata...
Blocca i pensieri 
che innanzi a te inutili distrazioni sono,
trova in me
quello che altri non hanno visto,
scopro in te 
tutto quello che non ho mai trovato,
tra labbra sulle labbra
e certezza che di me ti puoi fidare...
Il buio ora alleato
e non più rifugio,
tempo che non ridà nulla indietro 
e corre via inafferrabile,
senza rumore,
fuori e dentro di noi,
cercami quando ti senti sola,
quando piangere vorresti,
quando il mondo sembra non capirti 
e ti lascia senza parole...
E' tutto qui...
Tutto qui...
Ciò che se ne va ed io che resto qui...
Per te...

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Solo un uomo

di maxcar75 (21/09/2007 - 16:58)

Ci sono situazioni in cui ti accorgi di quanto sei piccolo, piccolo in un’immensità troppo estesa per essere capita. Birilli in balia d’una biglia che col tuo equilibrio psicofisico gioca fregandosene di tutto… 

 

La cosa che rode, quella che ti butta giù e che ti fa incazzare, diciamocelo, è che tu ti sbatti, ce la metti tutta davvero ma niente… la situazione non cambia… 

 

Passi notti insonni ripetendoti come un automa, forse più per cercare di convincere te stesso, che ci dev’essere un modo… una via d’uscita…  

 

Sembra così semplice… quasi banale… al limite dello stupido…  

 

Tu lavori, ti impegni, per te e per la squadra, raggiungi obiettivi, li raggiungi palesemente e quindi se due più due in questo cavolo di mondo fa ancora quattro dovresti stringere tra le mani i frutti di quanto hai seminato…  

 

E invece no… 

 

Troppo facile bambina…  

 

La parola d’ordine è arrancare… E poi arrivi per forza al punto in cui ti girano!  

 

Ti girano e ti butti giù… per forza… non siamo mica tutti dei supereroi…  

 

E così ricadi nella clessidra in cui ti riconosci come un granello insignificante e peggio ancora impotente e non sai proprio come uscirne da quell’imbuto di vetro che il mondo esterno ti fa vedere ma non ti permette di viverci come meriti… 

 

La cosa che fa più male è vedere che la persona che ami come non credevi si potesse amare sta male, è lontana e non per colpa sua, è demoralizzata e la grinta con cui ti ha affascinato da subito e attutita dal malessere…  

 

E tu non puoi fare nulla perché non sei nessuno, sei solo un uomo…  

 

E a chi dice che ognuno è l’artefice del proprio destino rispondo “ma ne sei davvero sicuro?”  

 

Perché dopo qualche anno i dubbi, anche se timidi, iniziano ad assalirti… 

 

Lei dovrebbe avere tutto, non dovrebbe fare altro che sorridere, stare bene e programmare la parte più bella della sua vita…  

 

Come e cosa si può fare… Te lo richiedi fino ad impazzire e stai male, ti senti inutile e sbagliato perché ti domandi “che uomo sei se non riesci a far niente per non farla sentire così?”  

 

La stringeresti forte tra le braccia coccolandola per ore se lei, imprigionata tra i suoi pensieri, non scappasse e  finisci per sentirti solo oltre che inutile e impotente…  

 

Lei non è così e non merita questo…  

 

Fino a quando il discorso riguardava solo te i confini erano molto più blandi ma ora che il suo nome è impresso su ogni tuo battito la musica è cambiata…  

 

Di tanto anche…  

 

Le parole non servono perché la sua bellissima testolina dura non vuole ascoltare e peggio ancora il comportamento indescrivibile di alcune persone l’hanno fatta chiudere nel suo piccolo mondo, mondo in cui c’è solo lei e dove nessuno può farle del male… Ed è ancora più meravigliosa quando ti si avvicina per dimostrarti che lei c’è, che è ancora e sempre accanto a te…  

 

Certi individui ( e li definisco solo così che è meglio…) dovrebbero avere la capacità e la sensibilità di capire con che splendide persone hanno a che fare e quanto queste siano utili e positive nella vita di chiunque…  

 

Potresti dirle e raccontarle tutto quello che vuoi ma l’unica cosa che da piccolo uomo quale sei puoi prometterle è tutto l’amore e l’impegno di cui sei capace assicurandole che farai di tutto per cambiare le cose…  

 

Perché sei solo un uomo… Ma sei comunque un uomo… Anche grazie a lei…

 

 

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In giro

di maxcar75 (19/09/2007 - 01:27)

19,30… Da un punto di vista inusuale per me… Le luci delle auto e della città mi confermano che le giornate si stanno accorciando…  

 

Passo dal centro, proprio dove fino a due anni fa a quest’ora correvo per arrivare in orario alla scuola d’arte che frequentavo la sera dopo almeno dieci ore di lavoro…  

 

Che periodo…  

 

Ansia per le presentazioni (i nostri esami interni…) dei nostri progetti ma anche la libertà che solo lo spazio infinito che ti da la creatività sa regalarti…  

 

Quanti sogni…  

 

Sacrifici…  

 

Tanti…  

 

Immensi ora…  

 

Ma tutti validi allora, tutti con uno scopo ben preciso…  

 

Ora qui la sera avanza e la luce che svanisce con sé porta un po’ della mia malinconia…  

 

Viviamo sopra sogni che con le loro carezze ci spingono a camminare avanti… Stelle che per tutti sono forza di trovare casa…  

 

Per me… Per il mio amore… Per ognuno di noi che al vuoto della quotidianità sferra un calcio come fosse una lattina abbandonata…  

 

Avanti… Sempre avanti… Girando in giro… Senza sosta…  

 

E l’importante è volare, chiamami irresponsabile se vuoi… ma io gl’incubi voglio scacciarli, alle ombre volume e bordi voglio dare…  

 

Ora vola… Vola… Vola… Vola con me…  

 

Lontano dove puoi sederti e guardare per vedere che tutto è come vorresti che fosse, dove sembra che nessuno pianga perché quelle sono solo gocce di pioggia… Laggiù dove io sono solo con te… e grazie a te volo… 

 

L’autunno scalza l’estate per far cambiare colore al paesaggio che è dipinto oltre le finestre da cui guardiamo assorti…  

 

Trasparenti muri che come moderni Peter pan vorremmo sorvolare per non scoprire che quei muri dentro noi sono eretti… e che tanto trasparenti poi non lo sono davvero…  

 

Guardo l’ora… Sarà quasi a casa ormai… Spero stringa ogni istante a sé la consapevolezza di Noi perché il mio amore glielo grida senza far rumore ma con la forza d’un pazzo…  

 

Chiedersi cosa si ha imparato serve o è solo una scorciatoia per far venire a galla i fallimenti e gli insuccessi? Forse basta solo credere nella voglia e nella necessità di imparare… Tutto il resto mettiamolo in un bello scatolone e buttiamolo giù in cantina giusto per sapere che se ci serve è sempre lì…  

 

In certi momenti il tempo sembra non essere trascorso… Nessun cambiamento… Sempre il solito bambino timido che poco parlava e che troppo pensava… Certe emozioni non muoiono mai…  

 

Potere della buona musica che smuove la sabbia dal fondo…  

 

Cercare la possibilità di non essere più in agguato, di mettere finalmente a riposo i sensi e l’istinto di sopravvivenza perché ormai si tratta solo di vivere e appropriarsi della libertà… Di quel soffio d’aria pura che non ti fa sentire legato con un nodo ad una corda che qualcuno o qualcosa tiene stretto all’altro capo…  

 

Quanti sono al guinzaglio incatenati a quella fune? Troppi…  

 

Sarebbe fantastico se ci si potesse solo baciare fino a quando l’aria nei polmoni te lo permette… Vestirsi come ti pare e poi cantare perché stonato è colui che la voce la usa solo per criticare, mentire e disprezzare… Sorrisi ed euforia… Questo è rock’and roll… Questi sono i confini della realtà… Dove finiscono i corpi e cominciano le anime…  

 

Strana questa sensazione di girovagare in due mondi… Per la città e dentro i pensieri… Quale dei due ha più sentieri dismessi da solcare con un motore potente, la musica a tutto volume e l’espressione sul volto di chi dice “in culo al mondo… io vado per la mia strada”?  

 

E tu bambina per quale strada vai? Sii sincera… Almeno con te stessa…  

 

Non guardarmi così… Ricordati che un uomo vive prima di tutto con se stesso e solo lui può decidere se e come cambiare…  

 

Dipende da quanto gli bolle il sangue nelle vene…  

 

E’ passato poi davvero tanto tempo o è solo un ricordo, un attimo perso nel vento? 

 

Se ci guardi dentro è come un pozzo che non finisce mai… Un caleidoscopio d’emozioni a cui non sai dare il nome, la speranza di stare sempre meglio, di non morire mai perché di cose da fare ce ne sono troppe e l’arte di sopravvivere la lasciamo a quelli che fingono di combattere contro i mulini a vento…  

 

Non accontentarsi mai della sensazione di avere, non voler niente cercando di avere tutto…  

 

Inseguiamo la nostra stella…  

 

Prendiamo le nostre sbronze, cambiamo idea come cambia il vento, diciamo no se non siamo d’accordo, lavoriamo fino a quando nessuno può dirci niente, leggiamo libri e ascoltiamo musica con la stessa frequenza e attenzione perché la cultura ha vie infinite per finire nelle nostre teste di quiz, sfidiamo a muso duro sempre quello più grosso e duro senza paura di prendercele perché le cicatrici sono maestre di vita, lasciamo perdere chi porta la croce al collo e chi va in giro con un aereo che noi manteniamo… 

 

Al bando i cagnetti ammaestrati che vogliono aver tutto senza far niente e che le tasche sempre piene hanno o chi la testa china piuttosto che tirare fuori la voce e dire basta…  

 

Ora basta!  

 

Niente sissignore o obbedisco, qui i mondi sono molto più di due, qui ognuno di noi è un mondo e come tale col dovuto rispetto va trattato e preservato… 

 

Tira fuori la tua opinione, lotta per riempire quel frigo che ora piange quanto te quando al buio nessuno ti vede, non seguire ma fai strada e se d’inverno hai freddo vai a scoprire il culo a chi lo tiene ben al caldo… 

 

Il giro sta per finire…  (per fortuna dirà qualcuno…)…  

 

Sono vie pericolose queste da percorrere… ma meglio addentrarsi e rischiare che andare a nanna alle otto e far finta che domani tutto passerà e che quello che oggi non ci è andato giù domani, puff, come per magia sparirà…  

 

Ma svegliatevi…  

 

Il sogno… quello vero… si fa ad occhi aperti…  

 

Buona vita

 

 

 

 

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Aquiloni

di maxcar75 (17/09/2007 - 15:14)

Legarsi il mondo al dito,

 

senza perdere nulla di noi,

 

senza tante parole o rumore,

 

con nell’aria solo il tuo buon odore,

 

che resta qui,

 

tra pensieri, nuvole e pioggia,

 

tu che tutto eri tra i sogni

 

e che ora sogno sei…

 

Mani nelle mani,

 

che stringono sospiri tra le dita,

 

magie che ci circondano

 

come braccia materne,

 

posti che ritornano

 

ma con espressioni nuove sui volti,

 

posti nascosti e segreti

 

dove cerchi la certezza che di me ti puoi fidare,

 

ora che mi conosci,

 

ora che sai che solo a me assomiglio…

 

Riaffiorano i respiri e le parole,

 

quelle grandi e quelle timide e piccole

 

e suona questa musica che avvolge tutto di me

 

e che di me ridisegna destino e volto,

 

perché qui senza te è dura,

 

perché qui, che tu sia bambino o ribelle

 

non è il set d’un film,

 

un passatempo, un vestito che puoi cambiare,

 

qui è dove la somma di tanti errori

 

l’aria fa tornare…

 

Tante emozioni ferme accanto a me,

 

ad aspettare il tuo sguardo,

 

sperando che tu non te ne vada,

 

occhi, corpo ed idee,

 

tutto semplice,

 

senza regole,

 

finalmente a te,

 

finalmente liberi,

 

senza lune da rubare o frasi da citare…

 

Tirare avanti

 

perché non è amore quando non sei qui,

 

e non sono niente le mille poesie scritte per te,

 

solo il tuo nome da chiamare

 

e vado avanti vivendoti su questi fogli bianchi,

 

amandoti,

 

scontando giorni come il più fortunato dei prigionieri,

 

mai stanco o domo di quest’eterna catena che a te mi lega

 

e che anello dopo anello,

 

controllerò che non si spezzi…

 

Ci sono sere in cui le ore

 

chiuse in gabbia come un leone,

 

provano a scrutare le stelle

 

per vedere se almeno una

 

brillar può più del tuo sguardo,

 

schiavo di te che nessuna forza spezzerà,

 

come un incanto che certo mi fa dire

 

che mai di questo amore mi libererò…

 

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Razzismo

di maxcar75 (22/07/2007 - 13:58)

Che in Italia ci siano casini in ogni ambito è chiaro a tutti… Qua si campa con la filosofia di vita “ma sììì…”… “siamo proprio in Italia…” e amenità di questa fattura… Ma lasciamo perdere per ora questo discorso…  

Domenica, ora di pranzo… L’unico pranzo tranquillo della settimana senza il telefono che rompe e l’orologio che corre. Si aspetta il gran premio di formula 1 cucinando con l’idea in testa di vedere il mio amore più tardi e ascoltando il telegiornale… E proprio dal telegiornale arriva una notizia che non mi piace per niente…  

Nel perugino viene scoperta una sorta di scuola islamica per kamikaze in erba… Allora… Che il terrorismo sia già deplorevole questi signori dovrebbero ficcarselo in quelle teste ripiene d’ignoranza… che poi lo pratichino verso un paese che per costituzione è difensivista e aiuta più i paesi stranieri che il proprio popolo fa ancora più schifo… Ma il culmine lo si raggiunge quando questi elementi indottrinano dei bambini a far male agli italiani fino a quando questi non sanguinano…  

 

Qua un bestemmione ci starebbe! 

 

Ma chi vi ha dato la possibilità di avere sopra la testa l’edificio in cui professate il vostro credo e portate avanti nel tempo la vostra cultura?  

 

Chi vi ha dato ogni sorta di aiuto nel vostro paese portandovi un po’ di civiltà e democrazia ed è stato ripagato con attentati, morti e feriti?  

 

E ancora chi vi da la possibilità di andare in giro liberi e tranquilli per la strada, nei negozi, nei locali, nelle scuole come un comune cittadino?  

 

Chi vi da la precedenza su noi stessi negli ex uffici di collocamento che ora si chiamano col più alto sonante  nome di centri per l’impiego?  

 

Non vi abbiamo fatto niente se non del bene incondizionato… Dobbiamo a tutti i costi scatenare una guerra? Ditecelo… Perché basta ascoltare la gente per strada per capire che si inizia a non tollerare più la presenza sul nostro territorio di certe etnie e credi religiosi…  

 

Non siamo gli americani che tanto per essere rieletti e per la paura di perdere la leadership economica mondiale buttiamo una bomba qui e una bomba lì…  Siamo italiani…  Non ce ne frega un cazzo… Siamo troppo pigri e menefreghisti… Noi abbiamo il nostro bel paese, il nostro continuo frignare che qualcosa non va e l’eterno ottimismo che domani un altro giorno verrà… Quindi potete capire quanto ce ne frega poco di andare a scassare i maroni agl’altri popoli… E poi noi, diciamolo, siamo di tutt’altra pasta… Noi siamo degli amiconi, basta che si cazzeggi e noi siamo felici…  

 

E qui  da noi avete trovato questo clima… Anzi… Vi ci abbiamo fatto entrare noi… Perché non vi vietiamo nulla… Certo, se sbagliate pagate ma come tutti noi… Non dimenticate che siete ospiti in un paese amico a cui però state facendo perdere la pazienza… ma non quella diplomatica di governo e istituzioni… ma quella della gente che inizia col guardarvi storto, che vi ghettizza e che poi manifesta violenza e cattiveria…  

 

Il mio è un discorso mirato solo in una certa direzione perché per mia fortuna conosco delle persone giunte in Italia che hanno portato con loro un bagaglio inestimabile di cultura, bontà e intelligenza… e a loro chiedo anche aiuto, perché essendo forse più vicini a questi elementi possono tentare di far capire che sbagliano a mettersi contro di noi. Moralmente. Civilmente e Umanamente. 

 

Non stupitevi se poi venite insultati, schermiti e trattati male… Si riceve quello che si da… Quando noi si viene in vacanza o si soggiorna dalle vostre parti ci adeguiamo… Si chiama rispetto… Rispetto… Ficcatevelo bene in testa o fatevela saltare con i vostri giubbini ripieni di stupidità… 

 

 

Fatevi saltare in aria… Ma lontani dal mondo civile che vi ha aperto un mondo a voi sconosciuto…

 

Fatevi saltare in aria se proprio siete così stupidi da credere che serva a qualcosa… Ma fatelo fuori dai piedi…  

 

Altrimenti a saltare saranno i nervi…  

 

I nostri…

Buona vita.

 

 

 

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Senza rendersene conto...

di maxcar75 (12/07/2007 - 18:20)

Non te ne rendi neanche conto,  

 

vedi solo che quel ragazzo serio che solo voleva stare nello specchio non si riconosce più… E’ bastato un attimo, l’attimo perfetto e ora dubbi non ne hai… neanche uno… Situazione mai provata prima…  

 

Questo sì è vivere la libertà… Non rendersene conto… Voler solo urlarlo al mondo che è sempre più lontano…

Nessuna diversità, la smania di dirle a chi appartieni e la paura immensa di perderla… E lei socchiude gli occhi arricciando il musetto ed esplode in quel sorriso che ti fa sciogliere ogni volta…  

 

E’ tutto chiaro… ti guardi intorno e ti chiedi dove mai saranno le nuvole… ma qua gli esami non ci sono e non è vero che nessuno fa niente per niente… Ecco perché lei è Lei… Ed ecco perché ogni giorno sarà dedicato a te… Perché è il minimo che una persona meravigliosa come te meriti…  

 

Un esempio da seguire, uno stimolo a far sempre meglio, a dare sempre di più… Dolce musica che ora in due mi fai sentire… In due davvero come mai mi ero sentito anche quando l’illusione offuscava cuore e occhi… Ma ora il cielo è limpido e l’aria tersa e so già che il sole che domani darà il buongiorno a entrambi ci vedrà ancora insieme…  

 

Azzeri il mondo che ci circonda e tutto quello che lo anima… l’unico bisogno sei tu e la luna, invidiosa protagonista spodestata dal suo trono, non può che eclissarsi innanzi al bagliore del tuo viso quando illumini il mio sentiero…  

 

In silenzio penso a te ora… In silenzio perché non c’è bisogno di parole per pensare all’amore… E c’è tempo ora… Non è più prezioso perché tu non scapperai…  

 

Un bacio leggero… Il tuo respiro… Ora sto bene…  

 

Mi sembra un tempo così lontano quando ancora non ti avevo incontrato, un altro tempo, un’altra vita… E mi manca il fiato se penso ad ora… 

 

Grazie Amore…

 

 

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Gira male

di maxcar75 (11/07/2007 - 21:58)

Sai quando non hai neanche più la forza di arrabbiarti? Quando la voglia di spaccare tutto lascia il posto a quel torpore dei nervi? 

Ti senti un po’ intontito…stanco. Ogni rumore o voce da fastidio.  

Vorresti solo silenzio, spegnere il cervello e aspettare che la bufera passi…  

Ecco come si riducono principi e voglia di fare… A maledire se stessi che esistano… 

Si fa presto a parlare di diritti e doveri, di una costituzione fatta per l’uomo ma che vive solo per il denaro e di uno stato che del classismo ha fatto la sua vera ragione politica…  

E ti ritrovi a perdere la pazienza ogni metà del mese quando facendo quei due conti che non vorresti mai fare, vedi che il bilancio tra la fine dello stipendio e quella del mese la prima è nettamente in anticipo… 

Eppure ti dici che hai fatto il bravo ultimamente… che vizi non ne hai mai avuti… la vita sociale è molto tranquilla, soddisfacente e non dispendiosa, non miri mai al superfluo… Ma la fine del mese arriva sempre prima… E una volta di febbraio ce n’era uno solo… 

Ma sì… ora sei stanco… le ferie si avvicinano e inizi a sentire lo stress dell’anno lavorativo sulle spalle… E come per magia ti appare accanto il ragazzino figlio di papà con la macchinetta nuova fiammante assolutamente inutile perché dentro non ci metti neanche un fiammifero ma fa figo averla… E ti rendi conto che della vita non hai capito proprio nulla… Ma nulla davvero… 

Se tutti o quasi (se no iniziano tutti a fare i santoni) cercano le scappatoie o i lavori “non-lavori”, quelli, per intenderci, dove fai meno possibile portando però a casa lo stipendione ci sarà un perché…  

In certi momenti non ce la fai più a vedere certe realtà, verità che ci danzano intorno ridendoci in faccia… Cosa bisogna fare ti chiedi… 

Seguire la strada intrapresa da sempre o abbandonarla sconfitto?  

Le città che crescono, il mondo sempre più piccolo a portata di ognuno, una società che professa vittorie e che fa il possibile per celare le sconfitte che non vuole mostrarti per non fare vedere quanto è debole in realtà… 

Fondamenta fatte di nuvole e cristallo su cui si erigono finti arcobaleni in cui i più stolti credono e annegano speranzosi che il futuro, quello fatto di ori e argenti sia lì… 

Ragazzi che lottano per finti valori e anziani che non insegnano ideali… Pistole e museruole… Anime che si girano di scatto prese dal panico se le fermi per strada in balia d’un panico che non le lascia mai… 

Anche tu bambina dici che è solo stanchezza? 

Ma stanchezza da cosa? Cose pesanti che ci circondano ogni giorno… 

Tu la favola non la vorresti regalata… Vorresti costruirtela… come un moderno artigiano, tra attrezzi e mani che lavorano, che lavorano duro e la soddisfazione di riuscire a realizzare l’opera da solo e per chi ami… 

Ma ricaschi nella trappola dell’utopia caro mio… 

Qui ci sono solo isole… I ponti ormai sono crollati…

Era bello quando la cartella pesava sulle spalle al mattino e gli unici obiettivi era l’intervallo e il pomeriggio a giocare a pallone… Ma ora qui non è più così… 

 

La trama è cambiata e la pochezza della pubblicità ha preso il posto del film… 

C’è solo Lei che sa stringermi come nessuno ha mai fatto prima… 

Ti chiedi cosa o chi saresti potuto essere… Vedi che neanche un traguardo è stato raggiunto e giri lo sguardo che punta dritto dentro di te… Ma in fondo in fondo forse non è poi tutto da buttare via se ancora fai di questi pensieri e se perdi la pazienza per il nulla che troppi tentano di spacciare per il tutto… 

Forse sai ancora vivere d’amore e rabbia… Ribelle cavaliere che un punto all’orizzonte hai mirato e che niente e nessuno potrà distoglierti dal raggiungere… 

Sì… va un po’ meglio ora bambina… Grazie…  

Ho ripensato a Lei e forse è proprio il mio tesoro il fulcro su cui ruoterà la mia esistenza o il modo in cui io la percepirò… 

Si chiude tutto… Via… Per stasera basta così… Ora musica cattiva a volume alto in macchina fino a che reggono le casse, condizionatore a palla e pensieri liberi di evaporare… Niente movimenti, colori, timbri, titoli o etichette di sorta… Stasera più che in altre attaccatevele dove di solito leccate… Io me ne frego…

Stasera più che in altre io sono CONTRO…  

 

 Buona vita.

 

 

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Su e giù per i sentieri

di maxcar75 (28/06/2007 - 18:44)

E’ paradossale che mille pensieri che bussano e urlano nella mente si blocchino e svaniscano di fronte al foglio bianco…  

 

Forse hanno paura… Forse sono solo riservati e vogliono restare nel loro limbo etereo e sicuro dove il freddo che popola la maggior parte delle persone non può cristallizzarli…  

 

Sei lì, assorto, il resto intorno a te è offuscato e inutile… La tua attenzione è diretta verso un’unica direzione e sai benissimo qual è…  

 

Ogni soffio, riflessione, muscolo e battito corre da Lei… E’ incredibile come ogni parola e frase prima così profonda e calda ora sia immersa nella penombra… Ma è lì, sirena di Ulisse che grida “ti voglio”… “ti voglio da impazzire”… E non mi bastano mai le tue labbra e le tue mani… Più sei mia e più mi sembra che la tua vicinanza sia sempre troppo poca…  

 

Chiudo gli occhi per sentire con la memoria i tuoi fianchi tra le mani… Un sospiro… Solo tu… Sempre tu… 

 

Giri… Giri… Felice girotondo che come un bimbo che gioca sereno mi fai parlare…  

 

Sento la paura che si affaccia subdola e attenta, la paura di chiamarti “amore mio” perché è presto dici… Ma mi guardo dentro, mi ascolto e mi domando chi abbia stabilito dei tempi, delle tappe a cui dire o non dire e fare o non fare… Mi accorgo che un “ ti voglio bene” suona davvero banale ma dire di più è troppo… Forse è presto davvero, forse ho una paura tremenda di sentirmelo pronunciare… e ho paura che tu allontani quel viso che mi fa letteralmente perdere lontano dal mio…  

 

Come descrivere un’esplosione che sento dentro? Quel fermento che mi fa agitare sulla sedia e che mi fa estraniare dal resto del mondo? 

 

Lo stomaco sotto sopra come a quindici anni… La voglia di sentirti anche se ti ho  appena salutata e non ho cose nuove da dirti ma solo per sussurrarti “ti penso sempre…” e dirti che mi manchi…  

 

Tu mi prendi in giro per questo e fai finta di arrabbiarti… E beffarda più che mai sottolinei che ormai sono tuo… 

 

Sì… Sono tuo…  

 

Non posso e non voglio più nasconderlo…  

 

Perché mai poi? Occultare tanta fortuna… Ma perché?  

 

Un regalo così bello e prezioso che all’improvviso come un sogno nel cuore della notte ha incrociato i suoi sentieri dismessi con i miei…  

 

Non so cosa mi hai fatto ma bene così non mi sentivo da… da quando? Da un’altra vita… Da un altro mondo… Da un altro Massimo…  

 

E il suono dell’indifferenza non è mai stato così lontano… Ora tutto è dedicato, ha un nome…  

 

Resto a guardarti anche quando non ci sei, aspettando un domani che è sempre più un presente oggi da quanto ti cerco notte dopo notte… Maledetti minuti lontano da te che non passano mai…  

 

Ti chiedo di star con me attimo dopo attimo e se vuoi non parleremo d’infinito ma solo di domani… Ma resta con me in ogni istante e continua a dare un senso a tutto, a dare il senso giusto a queste nuvole che dal cielo si fanno abbracciare…  

 

Ho tutto di te in mente… dal tuo sorriso all’intimo miele che tra le lenzuola ho assaporato, labbra su labbra e mani su gambe e seno… Ore ed ore che volano via veloci a baciarti e a stringerti… Così come sei… Così come io ti voglio…  

 

Iniziano ad esserci ricordi che colmano i vuoti del passato e mi rendo conto di chi sei, di chi sto conoscendo ogni giorno di più e di chi non mi fa provare paura nel mostrarmi con tutti i miei limiti d’uomo…  

 

Non importa di tutto il resto se sentirò sempre le tue vocine e vedrò i tuoi sguardi… dolce… sempre… attento… ruffianissimo a volte… ma sempre immenso e splendido in quegl’occhioni scuri…  

 

E non lo so dove sbaglio, non capisco quando esagero… quando la voglia di te mi fa essere troppo presente… troppo attento ad ogni cosa… Insegnami… Cresci con me…  

 

Chiudi gli occhi ora, do io uno sguardo sul futuro, facciamo in modo che sia la nostra prima volta e che lo sia ogni volta… Li chiudo anch’io… buio… niente case, strade, automobili… niente di brutalmente materiale… non faccio nessuna a credere a quanto sto vedendo… la sensazione che tu stia colmando tutto è fortissima e venti avversi non ne soffiano…  

 

Dammi la mano ora… Stai con me… Tutto temporaneo tranne noi se lo vogliamo, smascheriamo le incognite e veniamoci incontro come due lancette fuori dal tempo che girano in sensi opposti per potersi ricongiungersi sul proprio istante…

 

 

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Parola d'Onore

di maxcar75 (22/06/2007 - 16:26)

Cos’è l’onore?  

Non quello che ti fa baciare un anello o tacere un malfatto…  

Ma l’onore che ti fa sentire una roccia dentro, quello che ti fa indurire lo sguardo socchiudendo gl’occhi e ti fa accelerare il battito del cuore scatenando ondate di adrenalina… 

Forse qualcuno la chiamerà coscienza ma non penso sia proprio la stessa cosa… 

L’onore è la possibilità di guardarsi allo specchio che abbiamo dentro e dire io sono “IO”, cavaliere fuori da ogni tempo e sempre alla ricerca di ogni altrove… Lì, in quelle lande desolate dove non ci si abbassa e ci si adegua, dove uno sguardo a muso duro vale mille volte più di cento falsi sorrisi… Eh sì… Perché di falsità si sta parlando… 

Del non essere Uomini… 

Senza andare troppo indietro nel tempo ma solo cinquanta o sessanta anni fa’, di contratti o pezzi di carta vari non se ne vedevano poi molti… Per le questioni di ordinaria quotidianità c’erano la tua parola e la mia. Basta. 

Questo è onore. 

Il tacito affidarsi alla buona fede degl’altri facendo in prima persona il possibile per andare incontro all’altro. 

Parlare sempre chiaro e in maniera diretta con l’interlocutore… 

Ci sono in giro troppi piccoli uomini e troppe piccole donne che vestiti di boriosa ipocrisia professano arroganza e presunzione… Piccoli esseri che di un bel calcio nel culo dovrebbero fare virtù… 

Ridicoli bulletti che presi faccia a faccia innaffiano pantaloni e corrono a piangere sulla spalla di papà…  

Fenomeni da baraccone…  

Io di qua… Io di la…  

Chiacchiere di pagliacci metropolitani che onore non sanno neanche come si scrive…  

Le palle… Bisogna avere le palle per vivere! Ma per vivere davvero, degnamente, per vivere guardandosi in volto ogni sera prima di dormire ed essere fieri di cosa si sta guardando per come ha affrontato l’ennesima giornata… 

Come bambina? Che dici?  

Ce ne sono più di quanto credo? Lo so tesoro… Lo so…

Ci si sbatte il naso contro tutti i santi giorni con questi elementi… Li senti che urlano al cellulare per strada, al tavolo d’un bar, in fila al supermercato… Tutti supereroi ripieni solo di loro stessi… Che peccato che il dono della parola sia così sprecato con tutti gli animali veri che ci sono in natura…  

 

E’ così bello sapere se stai o meno sulle scatole a qualcuno… Lo mandi al diavolo e amen… E basta con questi inutili atti di buonismo… Se mi stai sui maroni o io lo sto a te pace… Tu per la tua e io per la mia… 

Invece no… Perché chi di onore si riempie la bocca non fa altro che trascinare l’apparenza tra una pugnalata e l’altra, nascondendosi dietro la parvenza di un quanto meno esplicito amico attendendo il momento per sopraffarti nuovamente… 

Belle merde…  

Sono scurrile? Scusa bambina… Scusa tu ma non i diretti interessati… 

Non ci penso proprio… Io non faccio quello che perdona e tollera tutto e tutti… 

Ti accorgi di non stare più al loro gioco (se mai ci sei stato…) quando senti mani e cuore che iniziano a tremare, quando vorresti menar giù botte e dire “con me non ti permettere… viscido e miserabile”, quando un ruffiano ti fa ribrezzo come persona e lo ritieni un inutile parassita della società… 

Onore… Cosa sarà mai diventato? Esiste ancora? E se sì quanti lo sentono ancora proprio? Ardimentoso fuoco della propria esistenza? 

Chi può onestamente dire “ti do la mia parola?” 

TU puoi? 

E’ tanto gratificante quanto sgradevole vivergli accanto smascherare questi fenomeni e ricacciarli nel loro buco d’origine, farli dispiacere di non avercela fatta questa volta…  

E sono troppo stupidi per capire quando sei tu a rigirarli come un calzino, a manipolarli come loro vorrebbero fare con te… Troppo illusi d’essere al centro del ring mentre tu sei stretto alle corde… Patetici…  

Mai trovato uno grande e grosso quanto vuoi che avesse le palle per venirmi a dire in faccia quello che pensa di me e che poi, con me, abbia avuto la maturità e l’intelligenza di sedersi ad un tavolo e sanare il diverbio… O almeno che si fosse levato dai piedi e non si fosse più fatto vedere… Ma il lecchino è una brutta bestia da sopprimere… 

Il lecchino E’ la bestia… 

D’onore non si parla, di onore si vive e senza il bisogno di avere indosso un’uniforme e ubbidire ad una bandiera… L’unica divisa che serve è quella di uomo in mezzo ad altri uomini e l’unica bandiera quella senza colori e asta, quella che sventola ottanta o novanta volte in petto ad ognuno di noi…  

Solo quando riusciremo a guardarci fissi negli occhi e non proveremo nessuna paura nel lasciarci andare avremo l’onore di far parte della razza più evoluta… 

Avremo l’onore di essere Uomini. 

Buona vita.

 

 

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Tra le righe...

di maxcar75 (14/06/2007 - 22:13)

Chi sia a scrivere le sceneggiature delle nostre vite io non ne ho la minima idea… penso però che chiunque esso sia un po’ bastardo dentro debba esserlo…

 

Uno che si diverte a cambiare le carte in tavola, un baro, ti fa credere che stai prendendo una direzione e poi prende e stravolge tutto… E tu a ricominciare… A ricominciare a tentare di capire…

 

Altro giro altra corsa signore e signori… Il signorino ha deciso che si cambia tutto e la giostra riparte… Venghino… Venghino signori…

 

Ma a volte il fetente ti spiazza più che in altre e ti ritrovi… Dove?

 

Immerso in uno sguardo nocciola che aggroviglia pensieri e parole e il resto del romanzo appare dimenticato…

 

Il furbetto ci sa fare con le trame… Nulla da eccepire…

 

Sa che come tutti i sognatori davanti ad una stella cadente il desiderio espresso era sempre quello, sempre lo stesso… Trovare lei…

 

E tu da buon sognatore le hai sfruttate tutte le possibilità… da quelle più infantili come recuperare una ciglia caduta alle promesse invocate tra te e te…

 

Ma purtroppo è lo scrivano cosmico a dettar legge e a decidere quando tra le righe del librone incontrerai tra le righe una brezza d’aria nuova…

 

E quella brezza ora la senti… oh sì che la senti… dentro e fuori la pelle… Fredda a volte quando dai brividi ti fa morire e calda… bollente quando ti accorgi di desiderarla come l’unico destino che si possa desiderare… E solo perché è Lei… Lei…

 

Vorresti che lui tra le sue righe scrivesse che puoi sognarla anche ad occhi aperti perché tra i sogni di Morfeo non basta… Non basta mai… E vorresti che tra le sue pagine i capitoli che formano il tempo passato accanto a lei durassero più del tempo stesso, attimi d’infinito in cui tutto il resto si cela dietro ad un muro d’offuscata inutilità…

 

Per non parlare poi delle illustrazioni che tra i paragrafi decorano e mostrano con maggior limpidezza che due sole mani non ti bastano… non sono sufficienti per abbracciarla… accarezzarla… sfiorarle il viso e tenerle le mani… No… Non bastano mai…

 

Provi ad odorare le sue pagine ma subito ti distrai e senti il suo di profumo… Profumo che sa di buono… di buono dentro, di un cuore che oggi giorno è sempre più alla mercè di chi un cuore non sa neanche cosa sia…

 

Leggi attento alcune righe… Vedi quanto è fragile, un cucciolo d’angelo, una finta peste che pensi potrebbe sciogliere gl’artici ghiacci col suo calore… Leggi e rileggi quelle frasi e più le leggi più le fai tue e più la vorresti sempre tra le braccia, stretta, a sussurrarle che la proteggi tu da tutto, che per lei sfiderai anche le prossime pagine che lo scriba astrale sta per redarre…

 

Lei prima di ogni cosa…

 

Solo lei…

 

Solo lei.

 

Stringi a te la sensazione di averla accanto, tu che dormivi non sapendo che stavi per ritornare, camminando per una notte indecorosa senza bacio sulla fronte fino a quando in un sospiro una principessa è apparsa e tutto e cambiato… E te ne sei accorto subito anche se lei ancora oggi ride e smentisce… Ma la verità è che tutto è cambiato davvero, che lei ha cambiato davvero tutto…

 

Non il passato… no… quello per fortuna non si cambia ma il presente che decide e gestisce il futuro… Ha impedito che il vortice che timido ma deciso che stava nascendo tirasse giù a picco tutto il resto della storia e lei non se ne rende neanche conto… Lei è arrivata, tranquilla,  ti ha parlato… si è seduta davanti a te obbligandoti a fare l’indifferente per non passare per un patetico imbranato e come una bolla di sapone nel blu d’un cielo d’estate ti ha riempito la vita, le giornate e le notti, i pensieri e il cuore…

 

Già il cuore… Ora lo senti che ha ripreso a battere… Dov’era finito?

 

Inutile organo che stando aggrappato a te deambulava scroccando passaggi…

 

Ora grida… Scalcia, si anima e la chiama… Trema anche un po’… Troppi pugnali e troppe porte ha chiuso per non farlo… Ma grazie a lei a rifatto capolino alla luce del sole dopo tanti momenti di buio…

 

Volti pagina… E le prime parole scritte sono “se mi vuoi”… Con tutte le vostre paure e le vostre speranze che unite possono diventare forza, forza pura… Le chiedi un po’ d’aiuto per mandare via la pochezza che hai dentro…

 

Non tutto ciò che stai leggendo nel grande saggio fa sognare… Perché lo scrittore, come detto sopra, un po’ burlone e menefreghista lo è davvero… Lui pensa solo a divertirsi compiacendosi con la propria opera… E tu allora devi fare i conti con le pagine che trovi tra le pagine, quelle con le frasi scritte piccole piccole… Quelle che parlano di cosa sta intorno a te e di cosa sta intorno a lei… e quelle righe così difficili da leggere sembra non finiscano mai e ti obbligano a leggere con attenzione… con molta attenzione…

 

Perché lei vorresti diventasse tua senza il bisogno e la paura per entrambi di stare ancora male… perché vorresti provarle che i sogni, quelli veri, si vivono con gli occhi aperti… e lei con quegli occhi un sogno te lo fa vivere ad ogni sguardo…

 

Vorresti andare a leggere l’ultima pagina come fai con i libri normali… ma con questo non si può… no no… Con questo non puoi fare altro che leggere e stare attento a non perdere il filo… stare attento a non perdere lei… Lei che si spaventa per parole più grandi di noi ma che parole ancora più grandi evoca…

 

Un tempo mai trascorso quello che ti regala stando con te… Non gesti mai fatti prima ma rituali ritrovati, reinventati e rivissuti in una chiave completamente nuova, completamente tua e sua… solo sua…

 

Se i pensieri fossero trasparenti riuscirebbe a vederlo… Ma non può… Troppe barricate sono erette intorno a noi per vedere quant’è libero l’orizzonte…

 

Rileggi alcune pagine dei capitoli precedenti e ringrazi perché senza loro non saresti quello che sei oggi e forse lei non avrebbe cominciato a scrivere sulle tue pagine correggendo il testo originale e per questo e per altre mille motivi sussurri grazie… Grazie…

 

Per essere nella mia vita… Per avermi fatto rinascere… Per avermi fatto riprovare il bisogno di condividere… Per farmi sentire sempre più giorno dopo giorno la necessità di prendermi cura di te come solo con le cose più preziose si vuole fare…

 

E tu ora lo sei… Sei la cosa più preziosa per me… E lo so che è banale dirtelo così… Ma non sono capace di far meglio… Non sono capace di descriverti come quando sono totalmente tuo mentre mi parli e io sono perso in te e non ti ascolto…

 

Cosa scriva il tizio col pennino magico non mi importa… Gli sono solo grato che sulle mie pagine abbia scritto il tuo nome accanto al mio…

 

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A briglia sciolta

di maxcar75 (11/06/2007 - 22:35)

Da un romanzo scritto, cancellato e poi riscritto cadono pensieri sul bianco del foglio, pensieri liberi, a briglia sciolta, come cavalli nella mia personale Camargue… e non scrivo per difendermi ma per gridare che è dedicato a Te, l’unica fame e sete di cui il mio corpo sente il bisogno…  

 

Non so proprio cosa potrà succedere, sicuro solo di un dolce sottofondo e di questa cavolo di pioggia che da giorni ci annaffia scambiandoci per piccoli germogli e che oggi ti ha regalato un sorriso quando mi hai visto dopo averti aspettato sotto il portone sempre aperto tranne oggi…  

 

Cos’hanno i miei pensieri stasera? Benessere diffuso palpabile e presente e un velo d’inaspettata malinconia che forse è solo stanchezza dopo il cambio d’abito… Forse è solo quello sì… Però è lì e punzecchia bastarda e attenta ogni volta che abbasso la guardia…  

 

C’è la voglia infinita di stare in macchina e guidare… guidare… con la musica alta e i tergicristalli che col loro ritmo accompagnano le note e poi filare via veloci sentendo le ruote che scaricano l’acqua e l’abitacolo che protettivo ti avvolge…  

 

Sì… è stanchezza, sono stanco di dover tener su uno scudo stasera, stasera il mio bisogno di tranquillità grida a dispetto del suo nome con una forza che rasenta la follia, stasera vorrei donare a te la mia armatura, vorrei fartela indossare affinché ti protegga dal mondo che non ti piace, al fine che riesca dove io, semplice uomo, non son capace di arrivare…  

 

Ma che ne so io?! Sono un baluba come tanti altri e forse molto più degl’altri ma questa sera questi pensieri a briglia sciolti sono dedicati a te perché quando il fuoco ha arso davvero brucerà per sempre, è inevitabile e naturalmente umano e Dio sa se io vorrei riuscire a cambiare il presente e trovarti notte dopo notte tra ogni giorno ma solo il tempo sa se ci riuscirò… 

 

Parlo di te e parlo di tutto e non so neanche bene di cosa stia parlando perché questa mente corre veloce da te, scappa e vaga nel resto del mio mondo e poi come una discola monella torna per cercarti e anche lei dedica a te questi pensieri forse perché i trenta qualcosa l’hanno insegnata e sanno che non valgono frasi come “non posso vivere senza di te” o altre smielatezze da cioccolatino…  

 

Sei un regalo, inatteso e giunto quando i regali venivano rispediti al mittente non desiderati… ma sei arrivata e speravo che mi mancassi così tanto, che mi facessi ancora chiedere cosa voglio da me che non riuscivo più a trovare e mi chiedo se da questi pensieri liberi e confusi sia meglio scappare o invece farsi trovare e se si potranno rifare purché tu voglia restare…  

 

E tutti i pensieri che prima sono nati in macchina mentre guidavo sotto la pioggia tornando a casa sono scomparsi nella confusione che li ha generati schiacciati dalla sensazione del tuo corpo che stringe il mio mentre mi baci, realtà che non posso negare e che posso solo adorare… 

 

Sarebbe facile a volte essere più deboli e appoggiarsi ad un bancone, spegnere il cervello e lasciare tutto fuori fino a quando questa pioggia che non la smette proprio di venir giù chiuda il rubinetto… ma non è così semplice fare i conti con se stessi…  Non guardarmi così  bambina… che ne sai tu che l’anima te la sei giocata ai dadi?!  

 

E’ dedicato a te stasera… per come ti guardo e per come sono ripartito dentro, è dedicato a te anche se c’è sempre quel filo di finta stanchezza tra le righe e me… Ogni storia in cui vincono gli umili…  

 

Sembra quasi che me ne voglia andare da me stesso stasera, che qualcosa tenti di mandarmi via… che strana sensazione… Butto un’occhiata ma sembra tutto a posto…  

 

Solo un incontro e mi sono reso conto di chi sei e del perché anche questi pensieri a briglia sciolta sono dedicati a te, perché in ogni momento io penso a te, in questo presente dove io vivo te le cicatrici rimangono ma non fanno più male guardandole e rimangono solo istanti…  

 

Ma alla fine di cosa parla questo foglio non più bianco? Troppo selvaggi questi pensieri per farsi imbrigliare e mettere in questo recinto di carta e bit… Quel velo sembra stia passando perché lei non gli lascia scampo e perché io non ne voglio diventare schiavo come lo sono stato per tanto tempo… 

 

Vorrei avere dentro la magia della neve e coprire silenziosamente tutto quello che dentro fa rumore per lasciar spazio a musica, notte e poesia ma sono di vita terrena e la magia è regina delle fiabe… Così mi accontento di non fare troppo chiasso intorno a me, silenzio, compagno di ritrovata serenità…  

 

Basta correre e rincorrere, io voglio solo una mano nella mano, solo un sole da seguire tutto il giorno con lo sguardo e pace, quella che ti fa dondolare sull’amaca dell’anima col sorriso stampato in faccia, gli occhi chiusi e le braccia incrociate sotto la testa… Ma la fantascienza era pane di Asimov e io non centro nulla…  

 

E di questi pensieri cosa ne faccio ora? Non dire quello che stai pensando bambina! Non è educato davanti a tutti… Ahhh sti ragazzi d’oggi… Ma come ti permetti? Vecchio a chi? Se ti prendo…  

 

Però non sarebbe male tornare un po’ bambini, notti in bianco solo per inventare giochi e sognare… Ferma un attimo… Ma io non ho mai smesso di farlo, ho solo creduto di non esserne più capace e ricordarlo è anche merito tuo, giorni difficili che si superano come quelli normali, favola quotidiana senza bacchetta magica, vittorie e sconfitte che acquisiscono in ogni caso un sapore di euforia…  

 

Ora basta… Fermi tutti, ritornate da dove siete venuti o andatevene dove vi pare, le vostre briglie son tirate ora, un po’ di spazio l’avete avuto stasera e io non posso sprecare tempo e attenzioni che non siano dedicati a lei, ne ho bisogno e forse, spero, ne ha lei…  

 

Ma tu ci sei e per me ora conta solo questo, ora che ti sei fermata a casa mia, è dedicato a te ogni mio tempo senza regole e senza parole che tanto non bastano mai e si ripetono sempre ed è dedicata a te ogni volta che vorrei dedicarti qualcosa che risulta sempre troppo stupida e banale per te…  

 

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Opera prima

di maxcar75 (29/05/2007 - 22:47)

OPERA PRIMA
(sottotitolo: TROPPO BELLISSIMO)
(sotto-sottotitolo: LA NOTTE DI SAN LORENZO)
29/05/2007 h 22,41
Artista libera

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Contatto

di maxcar75 (14/05/2007 - 14:35)

Basta un contatto per sentirsi in paradiso… 

Solo il momento in cui ci si perde ritrovandosi tra le sue braccia…

O quando ti cerca per darti un bacio…per sfiorare le tue labbra con le sue…

 

Un contatto non è una semplice aderenza di epidermidi… è una scossa, un brivido alla base della schiena… è il momento in cui ti rendi conto che il mondo non esiste, che il mondo è lei… solo Lei…

E’ una droga che ti porta a cercarla ad ogni passo, ad ogni respiro, una dolce dipendenza che ti fa perdere con lo sguardo quando la guardi mentre è assorta nei suoi pensieri. 

 

Il contatto è una calamita, sì, un potente magnete che lei più o meno consapevolmente racchiude in sé, una forza prepotente che attira ogni pensiero ed attenzione verso la sua parte… E tu non puoi fare nulla… Tu non VUOI fare nulla… Perché ti rendi conto di cosa significhi dedicarle ogni istante, avere la giornata illuminata dal suo nome costantemente… E ti perdi in un abbraccio, stretto, inebriato ormai vittima del suo profumo e di tutto il resto e la vorresti stringere sempre di più quasi a farla scomparire dentro di te per averla sempre vicina… Poi ti accorgi che puoi farle male stringendola così e allenti un po’ la presa…lei è li con te e non vuole scappare… Ti fa sentire sicuro… Fa sentire sicure le tue mani che audaci e avide la cercano sempre più… Fa sentire ardite le labbra che si ritrovano e che le lingue fanno giocare a rincorrersi…  

 

E il resto dov’è? Le paure… I moniti… I calci presi che ancora bruciano l’orgoglio? Niente… Svaniti… Lei ha fatto sparire tutto… La magia del suo contatto rende tutto pulito, libero da tempeste se non quelle del cuore che scatena la sua vicinanza… Ora c’è solo il sole, l’aria fresca, strade da percorrere dentro e fuori di voi…  

 

La sua mano che cerca la tua… e la tua che è sempre pronta a farsi trovare…e la testa gira intorno al suo corpo… le sue gambe, i suoi fianchi, il suo seno… gira la testa… gira… ti mordi le labbra sentendo la morbidezza delle sue…

Gira troppo… Fai un sospiro… Riprendi fiato… 

Chiudi gli occhi e rivivi gli attimi, riascolti le cose che rossa ti ha svelato, canticchi sottovoce una delle canzoni che avete ascoltato insieme, la rivedi mentre ride imbarazzata dopo che l’hai presa in giro…e vorresti sentire ancora e ancora quella risata, quel momento in cui entrambi siete liberi da costrizioni e turbamenti, solo lei che ride e che minaccia di picchiarti se non la smetti… Tu che fai il duro stando al gioco… E lei che beffarda si avvicina a te sapendo che con un bacio sei suo… 

Fintamente indignato le dici che non vale… Ma l’emozione che ti ha regalato dice il contrario… Vale… Vale… Forse al mondo è l’unica cosa che valga davvero…  

 

Il contatto è l’eccitazione che provi quando le sue rotondità risvegliano i tuoi sensi mentre le senti strette a  te, è la gelosia che vien fuori quando pensi che a qualcun altro lei possa fare lo stesso effetto e che a qualcun altro, anche se non hai diritto neanche di pensarlo, lei lo ha già fatto…  

 

Il contatto ti porta a volerla tutta per te, ad avere per te anche la sua parte più intima e nascosta ma proprio lui, il contatto, ti ricorda ogni volta che lei ti sta vicino, che è un’anima che ha bisogno di tempo e cure, spazio e silenzi se occorrono…  

 

Strano fenomeno il contatto… Un gesto banale che cela in sé alchimie complesse di istinti ed emozioni ed esperienze…  

 

Le mani nelle mani quando passeggi… Lei seduta sulle tue gambe… Le braccia che si cercano per un abbraccio… Il bacio… Uno dei gesti più teneri e passionali tra i contatti che si possono creare… 

 

Ehhh il contatto… Lampara che ti porta a notare le sfumature sul suo volto e al suo umore, faro che ti indica sempre la direzione da seguire che guarda caso porta sempre verso di lei…

Fenomeno bizzarro ed eccitante… Come la voglia di sentirla tua come nei sogni che ti hanno portato al mattino… Come il desiderio che è sempre più incontrollabile di sentirla gemere… Come la visione di ammirarla dormire accanto a te per poi svegliarvi insieme e scoprire che era realtà e non un sogno che lei fosse lì… 

 

Il contatto… Una manifestazione eterea che nasce dall’approsimarsi di due corpi… Tangibile prova che esiste tutto un mondo invisibile intorno e dentro di noi… 

Richiudi gli occhi e lei è di nuovo lì con te… Le dai con la mente un leggero bacio sulla fronte… e capisci cos’è il contatto… E’ il filo conduttore che ti lega a lei anche quando lei è lontana, è la sensazioni che non basti mai anche quando ti è vicina e non vorresti mai che se ne andasse…  

 

Il contatto è il tuo pensiero che ha il suo nome inciso sopra e non sai neanche come questo abbia fatto…  

 

Il contatto è Lei… motore di queste emozioni che stanno ripartendo per correre al suo cospetto…  

 

 

 

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Incontro

di maxcar75 (10/05/2007 - 14:14)

Comincia tutto da una voce…

 

Da un numero che sul display appare e che velocemente impresso nella mente rimane…

 

La mano che sempre più svelta afferra la cornetta e l’agitazione che aumenta di volta in volta… Batticuore… Adrenalina… Imbarazzo…

 

E poi è di nuovo lei, ancora lei, con la sua voce e il suono delle sue risate, musica che ti mette sempre addosso l’argento del buon umore e vorresti che non mettesse giù mai, che le altre linee smettessero di squillare e che i clienti capissero quant’è grande il momento che stai vivendo…

 

Ma lo capisci solo tu… La saluti tuo malgrado ma le mandi subito un messaggio sul cellulare… mi manchi già… Sai che suona puerile e banale ma è ciò che senti… e allora bando agli stereotipi del macho che non deve chiedere mai o di chi non deve esternare come è dentro per non apparire debole… Non ti ci senti per niente… è che con lei sei ancora più forte…

 

Arrivi qualche minuto in anticipo sotto casa sua, qualche minuto di troppo a dire il vero…perché volevi esser sicuro d’essere puntuale e perché muori dalla voglia di vederla…e pensi a tutto questo mentre rileggi gl’ultimi sms che vi siete scambiati…e più leggi e più la vuoi e più il tempo infame rallenta…quasi si ferma… e l’attesa diventa snervante…

 

E’ ora… Messaggio… “sono sotto”… Meglio non suonare… E’ ancora prematuro…

 

Non vedi niente… Palazzi, auto che ti sfrecciano accanto, il cd nell’autoradio suona solo per se ormai… Ora è solo lei che sorridente si avvicina alla macchina… Solo lei…e non te ne accorgi fino a quando il giorno dopo a mente fredda ricordi l’incontro… Era tutto svanito… Inutile contorno per quello che bastava esser vissuto pienamente da soli…

 

Ed inizia il magico rituale dei suoi sorrisi…dei baci che non bastano mai… delle mani che si cercano ma devono desistere perché occupate a guidare…

 

Già… A guidare ma verso dove? Strade che si incrociano decorate da semafori colorati, percorsi fatti cento e cento volte completamenti parcheggiati nel dimenticatoio… Ed è sempre più lei…

 

Abbracciarla tenendola tra le braccia ad ogni occasione… Cercare il suo sguardo che sai esploderà in un sorriso mentre imbarazzata si volterà dall’altra parte… E senti i brividi… Anche ora che stai solo ricordando…

 

La fai sedere accanto a te… E’ sempre più vicina… Al corpo e all’anima… E’ una dolce tortura il suo profumo, è un dolce morir di sensi baciare la sua pelle… Le mani che non si staccano, che giocano tra loro creando figure nell’aria e intrecci sempre più arditi… Si porta le braccia intorno al corpo accompagnando le mie… Involontaria una mano posa sulla rotondità del seno… ed è subito brividi e calore… Così, semplicemente seduti uno dietro all’altra, abbracciati con una parte della sua schiena da baciare dietro i lisci capelli… Li scosti e il suo collo è lì…sembra ti chiami… sa che lo vuoi… sempre più ebbro del suo profumo l’accarezzi con le labbra, sempre più suo vorresti non doverti fermare a quello… Ma non puoi… non lì e non ora… Ma la vuoi… La vuoi sentire tua…

 

Non sai se riesce a sentire quanto ti batte forte il cuore… Da quanto non lo sentivi così? Tanto… Troppo… E lei come lo ha risvegliato?

 

Domande inutili in questo momento che cancelli veloce come sono apparse… Lei è li tra le tue braccia e non devi sprecare neanche un attimo se non è dedicato a baciarla, ad ascoltarla o a farla ridere…

 

Lei è con te… Proprio con te… Ancora non ci credi e lei quasi ascoltando i tuoi pensieri si gira regalandoti un bacio…

 

Il caldo dell’estate che è in te è sempre più pressante… Resisti perché sai che non puoi far nascere primavera lì dove vi trovate ma giocando glielo fai capire… glielo fai sentire quanto vorresti fosse tua… Perché inizia ad esser chiaro come il cielo di Torino quando l’aria è tersa quanto vuoi da lei… Tutto… Anche se i freni della ragione li tieni ben saldi tra cuore e mani… Ma non puoi farne a meno… Nessun pulsante da azionare…

 

Solo lei… Inaspettatamente lei…

 

Poi la via del ritorno alla quotidianità, l’orologio che ora ha deciso di correre impazzito sulle sue lancette… Il traffico… Il ricordo degli impegni di lavoro… Riguardi affranto l’ora… Farai sicuramente tardi e dovrai inventare mille scuse… Ma tu non puoi… non vuoi separarti da lei… Il tempo non basta mai e ti dici che non è giusto… Che certe situazioni dovrebbero avere la precedenza sulle altre… Ma i minuti passano ed entrambi rischiate di far tardi…

 

Arrivati… Il cuore che prima batteva impazzito ora è in un letargico silenzio… Le mani che non vogliono più lasciare le sue… Gli occhi che si riempiono di lei mai sazi… Ancora un bacio ti prego… Ancora uno… e un altro… ancora solo uno… Uno solo e poi vado… Davvero… No… non faccio tardi… Cinque minuti e sono in ufficio (mente il mentitore che già pensa ad una scusa plausibile…)… Dai… E fai i capricci come un bimbo fino a quando lei non ti accontenta rendendoti immensamente felice…

 

Le strade che si dividono ma solo per le vie… I pensieri che corrono paralleli su invisibili binari che intrecciandosi la riportano sempre da te…

 

Ti siedi ad una scrivania che al momento è più presente di te… La testa tra le nuvole e le labbra ancora ad assaporare le sue… Il pensiero fisso nella mente… Scrivimi… Scrivimi… Fammi sentire che anche tu mi stai pensando come io lo sto facendo con te… Scrivimi… E non resisti prendendo il telefono in mano scrivendole urlando quanto la vorresti accanto… Quanto il tempo passato con lei non è mai sufficiente…

 

Ma anche questo non basta… e sorridendo… ti chiedi come abbia fatto a portarti a questo punto…

 

A questo bellissimo punto…

 

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Susseguirsi

di maxcar75 (04/05/2007 - 15:45)

Il pensiero di com’era ieri… Sembra lontano… ma un campanellino risuona neanche tanto poi in lontananza.

Donna vera che prende tutto quello che ho in testa e lo butta nel vento, brezza fresca che mi fa sentire pazzo, una medicina che risveglia i sensi...

E questi maledetti pensieri che urlano, senza darmi retta e respiro, infinita lotta tra razionalità e istinto, passione e sopravvivenza… 

Frenare una corsa che metro dopo metro vorrebbe far sciogliere la strada con la sua velocità, chiedermi per un minuto ogni minuto se è l’attimo giusto… e non trovare risposta… o anzi trovarne molte…troppe… ma nessuna linea precisa da seguire… 

Cado ancora, mentre tutti dormono e io vorrei che lei fosse qui, accanto a me, vederla sognare ma la ratio, diligente molto più dell’anima, mi riprende e con fare minaccioso mi ammonisce… No, così non va bene…e tu lo sai… Sì, io lo so… ma perché non posso fare finta del contrario? 

Perché… Perché il rispetto e la comprensione sono le basi. 

Ed è lotta dura…  

Non c’è niente di brutto in questa notte di pioggia…e me ne accorgo non appena leggo i miei pensieri… I momenti bui sono passati, a gran fatica ma ce l’han fatta a scivolar via, il tempo e tanto lavoro hanno fatto la loro parte e ora rivedo un sorriso, uno sguardo profondo, riassaporo la dolcezza di un bacio e di una mano intrecciata in un’altra… 

Chi gestisce la cabala tra i collaboratori di Eros? Sarà il giullare di corte? 

Sempre a scherzare e ad inventare soap opere per la sua banda… 

La coscienza che ti dice “va bene così”… “un passo alla volta”… e il fuoco che preme per correre da lei. 

Poi ti chiedi di che natura sia questo fuoco e non sai risponderti, sai che non è un incendio ma il suo calore ti fa capire che c’è una brace sotto la cenere… e la tieni d’occhio… Lavori affinché non si estingua ma regoli aria e legna per far sì che non s’incendi tutto il bosco…  

Sali e scendi, correre e frenare, occhi e orecchie reattive come quando si corre in pista per sentire un rumore imprevisto, per vedere meglio il punto di corda e affrontare al meglio la sfida con una curva per poi filare rapidi e veloci sul rettilineo che segue…  

Con la testa tra le mani e un’espressione che sento di avere da pesce pirla mentre fisso foglio e vuoto contemporaneamente… Mi tiro su, inutile tergiversare, lo stesso tempo che mi ha portato qui oggi mi dirà anche come fare e quando…si tratta solo di ascoltare i bisbigli…  

Spengo la radio, ora è solo penombra e il ritmico tintinnare della pioggia, un lenzuolo tirato per metà, sulle labbra ancora la sensazione delle sue, prendo il telefono sperando che non abbia la suoneria attiva… Il bagliore del display infastidisce un po’ i pensieri e l’atmosfera ma il suo nome in rubrica non mi fa più accorgere di niente…

Crea nuovo messaggio…

Sogni d’oro principessa…

 

 

 

 

 

 

 

 

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Perdonare?

di maxcar75 (03/05/2007 - 20:48)

Parlare di perdono è un argomento scottante quanto il motivo stesso per cui lo si deve chiedere. 

Ci sono chiaramente vari gradi di perdono e di azioni per cui farsi perdonare. Oggi, leggendo il giornale, mi è venuta in mente quella che ormai quasi ogni sera ci viene riproposta dai telegiornali. 

Diamo un’occhiatina in giro… Condomini che si ammazzano per un po’ di chiasso, figli che fanno fuori i genitori per droga, balordi vari che girano armati e ci mettono un attimo ad accoltellarti solo perché magari hai incrociato il loro sguardo…  

Se volete vado avanti ma che credo abbiate capito a chi e cosa mi riferisco…  

Come dice Vasco “ci si fotte allegramente”… 

Ma dove cavolo stiamo andando a finire? In estate ci sarebbe l’alibi che il caldo da alla testa (che se già è malata di suo siamo a posto…) ma qui stagioni o ricorrenze o legislature o chissà che altro non fanno differenza! 

La sera vorresti portare la ragazza in un parco, ti fai il film di una seratina romantica mano nella mano ma pensi che lì, al calar del buio è meglio non avvicinarsi… Al semaforo devi stare attento agli zingari (ditemi che son razzista tanto non me ne frega un cazzo!) che in due o tre ti distraggono e ti aprono le portiere dell’auto arraffando tutto ciò che trovano e che probabilmente non sanno neanche usare… Vogliamo parlare poi della ragazza della metro? Vanessa? Lasciamo stare se no i tasti prendon fuoco… Ma come cavolo si fa ad uccidere qualcuno e ad andarsene poi tranquilli per la propria strada come se nulla fosse accaduto??

E Vanessa, purtroppo è solo l’ultima della lista. Una lista (e qui ci si tocca per scaramanzia… plin plin… Fatto!) in cui ognuno può entrare e farne parte, in qualsiasi momento e ovunque.

 

Anche tu… 

 

Ma non spaventarti bambina… qui, su questo sentiero, sei al sicuro. 

 

Qui i lupi giocano a rincorrere i raggi del sole e non le anime. 

 

Quando un essere umano ritiene di poter decidere chi vive o muore credo che gli si debba restituire la stessa moneta. Se un soggetto non è civilmente “inglobabile” in una società moderna patria di valori e virtù non è degno di farne parte. Come una tossina viene espulsa dal corpo, un elemento va eliminato ed allontanato da chi, invece, gli ha dato la possibilità di far parte di questo gruppo.

Non parlatemi di disadattati e compagnia bella perché son labili scuse… Ognuno è fautore del proprio destino: se voglio essere una bella persona o una merda d’uomo dipende solo da me. Sia che io abbia i soldi o meno o che abbia studiato o che sia cresciuto da solo in brutto quartiere. 

Bello salvarsi coscienza e deretano dietro a qualche risposta preconfezionata. Magari da chi l’ha usata prima…

Gente...che le difficoltà nel relazionarsi ci siano è normale… A tutti sta sulle balle qualcuno (io non voglio neanche sapere a quanti le faccio girare…) ma non è normale che non ci siano più tolleranza e rispetto e non necessariamente il rispetto “per quella persona” ma il rispetto per le persone in generale, per la vita…

Teneva la musica alta… Non lo sopportavo più… 

E alza il volume anche tu no?! 

Mi ha guardato male… 

Magari la tua espressione ha messo un po’ di paura… e poi come avresti fatto a vedere che ti guardava se tu, per primo, non stavi fissando? 

 

Lasciando perdere l’aspetto religioso (velo pietoso), ci sono due frasi che regolamentano la mia vita e credo che dovrebbero farlo per tutti: 

 

“vivi e lascia vivere”  e  

 

“non fare agl’altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. 

 

No bambina… Non è l’ora di catechismo…

 

Fermatevi un momento adesso, rilassatevi e pensate in quante occasioni avreste potuto VOI mettere in atto questi due concetti… 

Ho detto voi e non in generale perché è da noi stessi, da ogni singola persona che deve partire il cambiamento, la crescita. 

Parlare alle masse serve solo fino ad un certo punto e il maggior risultato è quello di creare un leader… 

Non va bene. 

 

Ognuno è leader di se stesso. Dirigente e operaio. 

 

Ognuno ha la propria testolina a cui, se vuole, può far girare molto molto bene gli ingranaggi… Oppure puoi sparare a qualcuno perché il colore del suo maglione non si intona con la mia camicia…

 

Fai tu… Libero arbitrio… 

 

La riabilitazione e il reinserimento in società vanno bene solo fino a certi livelli di inciviltà… Per quelli più lesivi, quelli che prevaricano destino e intelligenza e rispetto non può esistere perdono. Fanno presto gli stipendiati del Vaticano a riempirsi sempre la bocca con questa parola…

Pena di morte? Non sono nessuno per dire se giusta o meno. Dal punto di vista educativo sicuramente no… Basta vedere che negli Stati Uniti si ammazzano tanto per… 

Ma ti viene da chiedere perché una persona che si è accreditata il diritto di uccidere qualcuno senza un motivo poi veramente importante debba continuare a vivere… 

Ora non si sta neanche più in carcere! 

Tra l’indulto e la buona condotta il posto più sicuro è proprio dietro le sbarre!Eticamente la pena capitale vuol dire scendere allo stesso livello di colui o colei che stai giustiziando… Però ti girano…

 

Dentro si fa la pacchia, fuori non la paghi… Non ci siamo!  

 

E se consegnassimo questi personaggi nelle mani di chi stanno facendo soffrire?  

 

Genitori di ragazze stuprate… Parenti di chi ha venduto i bambini… Mogli e mariti  a cui hanno ammazzato i figli… Fidanzati rimasti loro mal grado soli… 

 

Legge del taglione… 

 

Giustizia privata non si fa dite? 

Ma qua non si vede neanche quella pubblica! 

 

Qua chi sbaglia non paga… Anzi paghiamo noi per mantenerlo perché l’amico ha anche dei diritti umani! E chi ha ucciso non aveva il diritto di vivere? 

 

Un’altra occhiata al quotidiano… Quattordicenne uccide i genitori perché non gli comprano il motorino…

Su questo coglione non dico nulla se non che ha preso troppe poche sberle da piccolo… 

Ma mi fa riflettere sul fatto che il problema è molto più vasto di quanto si veda… E’ un iceberg che silenzioso fa affondare la moralità. 

Se non ho il motorino sono fuori dal gruppo perché non sono figo e non so fregare i “vecchi”… Se sono fuori dal gruppo, dalla “cumpa”, non sono come gli Altri e se per gli Altri sono diverso sono fuori…out…

Fuori=solo.

 

Finito… 

 

Nooo… Mamma e papà non possono farmi rischiare questo…

 

Me lo comprate o no? O devo farvi sentire quanto taglia questo coltello?

 

No…Voi non potete capire… Di com'era ai vostri tempi non mi frega un cazzo!!! 

 

E il delirio prosegue da un tg1 a un tg5… 

 

Poveri ragazzi… Mi fanno pena. 

 

Con l’unico ideale del materialismo in testa e un cellulare con fotocamera da 1.3 megapixel nel cuore… 

 

Ma perché non si insegnano certe cose nelle scuole oltre alle materie didattiche? Perché On the road di Jack Kerouac o Alcatraz di Diego Cugia non diventano libri di testo per una materia nuova? 

 

Oggi alla seconda ora ho “libertà”…  

Io alla terza ho “ideali”…  

 

Se siamo diventati così poveri dentro rinvigoriamo queste lacune, facciamo bruciare di nuovo gli animi. 

Diamo fuoco alla vita che abbiamo dentro congelata come una stalattite… 

Ho imparato a perdonare e ho imparato da allora a negare questo regalo a chi non se lo merita.

Ma per tutto e tutti c’è un limite oltre il quale non si deve andare e chi oltrepassa la soglia… beh… ciccio sei fatto… 

Valutate voi in quale misura applicare il metro del perdono… Ma se prima di tutto farete in modo voi stessi di aver niente o poco da farvi perdonare penso che le cose diventeranno da subito molto più semplici. 

 

Per tutti noi…

 

E magari sulla stampa e ai telegiornali troveremo solo il meteo, il traffico e le news sulle vacanze… 

 

Maledetta utopia… Troppi sogni ad occhi aperti…

 

… E perdonatemi se parlo con le vostre anime… Loro, a volte, preferiscono dormire…  

 

Buona vita…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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D'un tratto

di maxcar75 (23/04/2007 - 20:20)

Oggi era una giornata troppo bella per non andare a piedi e far riposare l’auto in garage… 

Due passi e mi dirigo verso la fermata del tram che mi porterà nei pressi dell’ufficio. Il caldo inizia a farsi sentire e cerco riparo nell’ombra fornita dalla pensilina.

Sono in piazza Statuto e per chi non conosce Torino sappiate che è una delle piazze principali non che una delle più belle della città, in balia del traffico in quanto crocevia focale ma elegante come poche sue rivali. 

 

Mi guardavo attorno…i palazzi signorili, il via vai di automobili e mezzi pubblici, i miei coinquilini di fermata, le persone che passavano un po’ di tempo nel giardino ormai verde innanzi a me… E d’un tratto la mia attenzione viene attratta in un punto proprio di fronte a me, su una panchina beatamente incastrata tra due secolari alberi… 

 

Avranno avuto almeno settant’anni ciascuno…Ed erano bellissimi.  

 

Abbracciati e sorridenti, con lui che la cingeva e le dava i bacini sul collo… Le mani di lei su quelle di lui e un’espressione da ragazzina smaliziata sul viso. Pura dolcezza, l’essenza del romanticismo… 

 

Non volevo assolutamente che mi cogliessero in flagrante e così ho cercato di non far vedere che li fissavo… Ma non ci riuscivo…  

 

Sorridevano sornioni e mascheravano promesse che devono essersi scambiati mille e mille altre volte ancora. Teneri e fragili come due fuscelli illuminavano il giardino più del sole che pur era abbagliante oggi.  

 

Solo loro, c’erano solo loro, uno nelle braccia dell’altro non curanti di tutti quelli che correvano per prendere al volo un autobus o di chi suonava un clacson isterico o di un ragazzo che da lontano, da dietro delle siepi che scarsamente lo nascondevano, restava affascinato dalla scena a cui stava assistendo…  

 

Chissà cosa staranno facendo ora quei due signori anziani col cuore da ragazzini?

 Spero stiano continuando ad essere abbracciati…  

 

Se potessi incontrarli di nuovo gli chiederei come si fa, come si vive una vita insieme e provare ancora tanta dolcezza nei confronti dell’altro…  

 

E come si saranno conosciuti? Sono insieme da sempre o si sono incontrati solcando i sentieri dimessi delle loro singole esistenze?  

 

Forse questo poco importa se il fine è quello a cui ho avuto il privilegio di assistere io oggi.  

 

Questa è la prova che si può, che se lo si vuole e si combatte per uno dei più grandi ideali che l’uomo possa difendere, si può ottenere quell’ambito premio che è la felicità di dividere una vita con un’altra persona…  

 

Benzina per il fuoco di sognatori ed eterni romantici…  

 

Sarebbero stati un bel esempio per molti che non danno il giusto valore ad un rapporto e per quelli che non lottano per farlo vivere…  

 

Ma stasera non mi va di far polemica… Stasera mi va di pensare a quei due ragazzi di settant’anni che si scambiavano dolci effusioni con un’aria malandrina sulla panchina di un giardino.  

 

Due giovani amori che non vedevano e sentivano altro che loro stessi…  

 

E’ stato bellissimo vedervi…  

 

E’ stato bellissimo vedere che i sogni si possono vivere…  

 

Buona vita…

 

 

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Petit poema...

di maxcar75 (20/04/2007 - 14:22)

Tra nobiltà e faceto, 

rasentando singolar pazzia 

e funesta ira qualor la via retta non si presenzi,  

 

inerpicando pel sentiero che ignaro al Vostro cospetto  

 

le miei provate membra e ancor più sentiti pensieri recano,  

 

nel cinguettio di augelli e frondar di foglie al vento,  

 

immerso nella calda e rasserenante luminescenza di fratello sole,  

 

in codesta cullante primavera che il bel tempo annunzia…  

 

Lo scalpitio mio destriero sento forte e vigoroso al pari del tuo spirito,  

 

combattente mai combattuto che inermi rendi gli stolti  

 

che lo sguardo ti trapassano con irrisorio fare,  

 

ma gioviale e affettuoso con viandanti e fanciulli che d’un sorriso dono ti fanno e una carezza sul morso ti danno, 

fiero e sicuro,  

 

nella tua gualdrappa di rossi e ori lucenti fiero e certo avanzi,  

 

dal tuo mantello nero e dal mio affetto avvolto… 

 

Su per colli e nel ventre di fiumi e valli,  

 

assecondando l’alternarsi delle lune 

 

e indirizzandosi con gl’astri,  

 

viandanti erranti per il mondo e in noi stessi, 

 

poveri di metallo e carta sonante  

 

ma ricchi di quella ricchezza che valore non ha,  

 

forti di virtù e principi, scudi mai forzati,  

 

lance spezzate ed else che spade ormai non reggon più…  

 

E sono ancora api e fiori e profumi e colori 

 

a scandire tempo ed emozioni,  

 

smarriti noi in noi e in questo dolce andar,  

 

vivendo l’attesa del veder apparire lo scrigno in cui il vostro cuore batte,  

 

balia d’un tesoro che mio vorrei fare,  

 

regno d’un traguardo che io vorrei difendere…  

 

Lo sguardo si anima…  

 

Un tumulto in petto che di vittoria parla,  

 

un brivido che rinfresca le carni accaldate sotto la corazza… 

 

Innanzi a voi infine giunsi,  

 

senza mai pormi dubbi o seppur lecite domande,  

 

schiavo d’un istinto che una sola meta raggiunger voleva…  

 

E ora presso a voi codesto cavaliere  

 

genuflettendosi con amore si prostra, 

 

sfiorando con ardimentoso fare la bianca pelle della vostra mano  

 

mentre il mio sguardo, impudico ma affamato e adorante,  

 

sulle fattezze del signoril viso vostro si perde…  

 

Come ogni giorno…

 

 

 

 

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Giramentos

di maxcar75 (18/04/2007 - 12:13)

Stamattina un leggero giramento di bolas sta caratterizzando la mia giornata… e non è bello… non è cosa buona e giusta direbbe qualcuno.

 

Senza giri di parole o introduzioni: mi fanno incazzare come una bestia quei ragazzi cresciutelli che vivono, per ovvie ragioni di comodità sulle spalle dei genitori, ancora a casa dei suddetti fino e oltre i trent’anni e poi non fanno altro che piangere e lamentarsi delle condizioni che devono “sopportare”…

 

Ma per piacere!

 

Mi rendo conto che nel nostro Bel Paese (?) non ci siano le condizioni per poter sbarcare come si deve il lunario arrangiandosi cercando di essere indipendenti…ma…e qui scatta il ma… quanto c’è in questo modo di affrontare la vita dello scazzo e della scarsa voglia di fare tipica dell’italiano medio?

 

Mi viene questo da pensare perché esempi di ragazzi, anche giovanissimi, che si fanno un fondoschiena a tortiglione per crearsi un avvenire con le proprie forze ne conosco parecchi e penso che per la maggioranza il piatto di pastasciutta pronto o la camicia stirata o meglio ancora zero o quasi spese da affrontare per una casa da mantenere siano motivi più che validi per restare da mammà…

 

In natura appena ne hai le capacità, tua madre ti sbatte in mezzo al mondo e nelle culture di quasi tutti i paesi (vedi nord Europa e Stati Uniti in primis) dopo la maggiore età via… aria… camminare…

 

E non si tratta di bistrattare o rinnegare i doveri della paternità, si tratta di educare i propri figli a vivere, a lottare. Si tratta di formare degli individui che siano poi in grado di sapersela cavare da soli per se stessi e per chi gli sta accanto. Quando qua ti stacchi dalla gonna di mamma e dal portafogli del papy ci si butta spesso a capofitto di improbabili convivenze o, peggio matrimoni e quanti di noi hanno sentito di storie finite ancora prima di cominciare?

 

Ma per forza porca miseria!

 

Come si può pretendere di saper gestire una storia a due che già è complicata di suo se non sappiamo neanche pulirci il sedere da soli! (e scusate il francesismo…)

 

Adesso va di moda pure il finto punk… Ragazzi che dei valori delle culture non sanno un cavolo e che prendono solo quello che vogliono in base alle loro esigenze personali del momento… Avete presente i punk a bestia? Chi di noi non li ha mai visti in girula con il loro abbigliamento stravagante e le loro acconciature rasta… Accompagnati dal fidato amico a quattro zampe…

 

Non sono certo esempi di alta classe in quanto a igiene ed educazione civica (non me ne vogliano) ma maremma maiala queste persone tramandano uno dei pochi movimenti giovanili che unisce tutti i continenti parlando di libertà e fratellanza da decenni… Magari con una birra e una canna di troppo e con un filo di anarchia ma il fine ideologico è encomiabile.

 

I finti punk (sti fenomeni del nostro tempo) invece cosa fanno?

 

Fanno sega a scuola (perché già non sono abbastanza cretini…)

 

Vanno in giro con abiti trasandati (che comprano con la carta di papà nel negozio figo che vende vintage…),

 

Si ubriacano lasciando per strada bottiglie vuote e cervello…

 

E poi, però, la sera tornano a casa dai genitori… E sì, perché alternativo è bello ma solo fino ad un certo punto… Vuoi mettere il letto ortopedico con la tv in camera, il telefono che tanto qualcuno pagherà con cui posso raccontare quanto sono stato figo oggi a qualche sfigato che invece è stato con la testa sui libri a studiare?

 

Questo è ovviamente un caso limite di indipendenza sociale, non è certo il modus vivendi che meglio si confà a certi schemi che bisogna in ogni caso seguire e rispettare.

 

Ragazzi ma vogliamo vivere la nostra vita o vogliamo ancora fungere da parassiti?!

 

Le difficoltà oggettive ci sono e non si discutono, il lavoro che peggio gestito non potrebbe essere, le case che costano un capitale, spese generali da cappio al collo… Ma perché qualcuno ci riesce?

 

Perché anche se a fatica queste persone si sbattono e tirano fuori le palle…

 

Questi sono individui che porteranno un apporto sociale consistente e utile grazie alla formazione acquisita sul campo suddivisa tra esperienza professionale (di qualunque lavoro si tratti) e soprattutto personale.

 

Allora frignate di meno… Se vi è così dura sopportare questi abusi di potere come rientrare ad un certo orario, contribuire quando si può alle spese, non abbandonare i calzini sporchi nel frigo o cose simili andatevene…

 

E’ così semplice!

 

Vi prendete la vostra casetta in affitto, imparate sulla pelle cosa vuol dire “Vivere da adulti” e dopo mille e più problemi da risolvere di continuo inizierete a sentire quella soddisfazione che cresce dentro… Una forza che non sapevate neanche di avere…e vi direte: cazzo… però nonostante tutto ce la faccio!

 

E le difficoltà che quotidianamente bisogna affrontare dalle bollette alle cose più spinose alla cena da preparare la sera quando si arriva tardi dal lavoro e piuttosto si digiuna passeranno… Non svaniranno ma saranno tollerabili.

 

Certo è che se poi andate sempre da mamma per la biancheria da lavare, per fare la pappa o per chiedere soldi per pagare le spese perché vi sieti mangiati tutto in uscite e abbigliamento…figli miei restate dove siete!

 

Per carità…

 

Ma da uno che vive da solo da quando aveva diciotto anni: piantatela di piangere e crescete. O zitti!

 

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Chiedimi se sono felice

di maxcar75 (17/04/2007 - 01:01)

 

Chiedimi se sono felice…

  

Intanto dovresti chiedermi cos’è la felicità… Posto che io ne abbia una minima idea…

  

E’ la continua ricerca di quel filo che ci tiene in bilico sui contrasti ad ostacoli che si fiondano incontro a noi…

 

Un giocattolo pericoloso, uno di quelli con l’adesivo “maneggiare con cura”…Eh sì, perché abusarne senza parsimonia vuol dire perderla come una bolla di sapone nell’aria calda… Vi ricordate? Quanti di noi hanno giocato con un bicchiere pieno di acqua e sapone e la cannuccia ricavata da una biro che poteva essere sacrificata per l’occasione?

  

Ricordi di un tempo svanito come quelle bolle… Ma non tergiversiamo…

  

Parlavamo di felicità… La fotografia di un momento ad alta risoluzione,

  

il miraggio per macchine che seppur sempre più moderne non potranno mai (almeno si spera…) provarne l’ebbrezza…

  

Cosa sia potremmo spiegarlo psicanaliticamente o dal punto di vista medico…ma sono un baluba e non lo saprei fare…quindi mi accontento di identificare cosa sia per me questa benedetta felicità…

  

Dire che ha molte facce è riduttivo poiché per ogni cosa, anche per quella riconosciuta universalmente come la più banale, qualcuno può gioirne…

  

Chi può immaginare dietro a cosa si possa celare…

  

Un regalo inatteso… Una manifestazione d’affetto… Ricevere del denaro… Potremmo andare avanti all’infinito.

 

 

 La felicità potrebbe essere sinonimo di gratificazione…Sono stato bravo (o più furbo degli altri…) e sono stato premiato. Quindi la bambolina omaggio scatena in me questa sensazione… Abbastanza misera come risposta…

  

Ma a pensarci bene spesso la nostra felicità è commisurata al valore o alla grandezza di ciò che in un modo o nell’altro ci viene offerto.

 

 

 E questo non è misero… Questo è triste.

 

 

 Monetizzare la purezza di questa emozione è davvero triste…

 

 

 Per farmi capire meglio vi faccio una domanda: avete mai visto un bimbo appena nato? Quando sorride con quella boccuccia sdentata?

 

Quella è felicità… A lui non frega un bel niente se appena nato amici e parenti dei sui genitori gli hanno portato in ospedale peluches o fiori o completini (che diciamocelo…sono tutti uguali!)… Lui C’E’…

 

E se ne sbatte altamente di tutto il resto!

 

A me fa sognare quell’espressione da piccolo farabutto quando ti fissa…mugola qualcosa in bimbese e scoppia a ridere…  

 

La felicità è l’occasione da prendere al volo, un teatro senza palcoscenico e attori e le quinte… Solo un assolato presente…  

 

Canzoni urlate al vento e mani nelle mani, libertà dai segreti e dalle nostre paure, un boccale di risate che sa di saggezza…  

 

Ruggine da raschiare come smog che giorno dopo giorno, amarezza dopo amarezza ci ha ricoperto e noi non ce ne siamo neanche accorti parcheggiati come siamo nel nostro piccolo box ben chiuso e cieco.

 

 

 La felicità è dimenticarsi dei pericoli e affrontarli quando ci si presentano davanti con la grinta dei leoni e l’audacia di un moderno Leonida, senza paura di chiedere aiuto, senza timore di sentirsi “umani”. 

 

Ma alla fine che cavolo è questa felicità? Boh…

  

Troppe domande e in questo caso troppe risposte. Ognuna troppo personale.  

 

Ma io sono felice?  

 

Sì.  

 

Ci sono alti e bassi ma l’invisibile filo a cui mi afferro fa sì che io sia sempre felice. Anche quando a volte mi scordo di esserlo perché troppo impegnato a dimenticare chi io sia. 

Sono felice di poter lavorare su me stesso, sui miei limiti, sono felice di riuscire ad allontanarmi sempre più da quello smog che ci rincorre e riveste. 

 

 

 

Qualche giorno fa’ entra in ufficio un ragazzo congolese, un nostro cliente, non ricordo mai il suo nome e lui credo non sappia neanche il mio…tanto io sono sempre o “amico” o “fratello”… Beh… Ogni volta che questo personaggio viene a trovarci porta sempre un enorme sorriso, una bella stretta di mano e ci abbraccia uno ad uno… L’ultima volta mi ha fatto riflettere questo suo porsi così amichevolmente per il semplice fatto che noi, con lui, ci siamo sempre comportati con il massimo rispetto. Quel ragazzo è felice di aver trovato delle persone che non l’hanno preso in giro, che non si sono approfittate del suo status di extracomunitario…Cosa più importante: è felice perché non limitiamo la sua libertà di voler essere libero saccheggiando la sua dignità di uomo.

  

Ecco cos’è la felicità.

 

 

 

Un’amica mi ha fatto ricordare le sensazioni che provai quando andai nel Sahara, nel Grande Erg… Un sogno realizzato, l’immensa libertà di avere lo sguardo che si perdeva in ogni orizzonte, il fruscio del vento e della finissima sabbia che mi sussurravano quanto fossi piccolo in mezzo a quell’immenso…Eppure ero io… Così piccolo ma a cavallo dei miei sogni e dei miei ideali… Praterie ancora più estese di quel sinuoso agglomerato di morbide dune…  

 

Per qualcuno felicità è dare, per molti ricevere…ma così facendo si continua a quantificare… e se felicità fosse essere?

  

Stanotte ho preso un argomento più grande di me e la febbre non mi aiuta o forse mi aiuta perché inscatola le cavolate che potrei sparare…  

 

Non ho neanche capito con me stesso se mi sto ponendo delle domande o dando delle risposte o tutte e due… Delirio…

  

Di una cosa sono sicuro, la felicità è dentro di noi non nella nostra compagna o compagno, no nell’aumento di stipendio o nel regalo di compleanno…Sono solo esche… Pagliativi per farla venir fuori… Una specie rara di paguro che esce solo nel momento in cui è sollecitato.

  

Provate a contare le volte che secondo voi siete stati felici e il vero perché lo siete stati… C’è sempre stato un tramite…  

 

Ma io che ne so poi… Qua cadono le stelle e io sento… Cosa sento?  

Un profumo tra milioni di note e pesto sui tasti, anelli di quella catena che forma il mio filo invisibile… 

 

 

 

Siate felici per voi, per un attimo, cancellando il tempo… Sparirete senza sapere dove andiate… Ritrovandovi davvero…

 

 

 Buona vita

 

 

 

 

 

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Cuore che sanguina

di maxcar75 (11/04/2007 - 14:48)

Un messaggio in arrivo sul mio cellulare... Tra le frasi una mi colpisce... Ricordo tutto quello che ora stai sentendo tu... Il cuore che sanguina… Un’espressione che tutti abbiamo sentito e che credo tutti abbiamo provato… Io personalmente…ho dato…  

Cosa scatta in noi quando viviamo una relazione?  

Un mix pericolosissimo di sadismo e masochismo, una barbara tortura che a volte inconsapevolmente mettiamo in atto e a volte, purtroppo i più bastardi dentro applicano con freddezza chirurgica… 

 

Rendiamoci conto che già una storia è un incasinato inferno di alchimie che devono amalgamarsi con tutti i limiti vigenti che contrastano l’unione…se poi, superati o accettati questi limiti ci diamo la zappa sui piedi o peggio, la facciamo dare dalla nostra compagna o compagno di turno sulle rispettive zampette questa è bastardagine pura… o forse è solo la stupidità di cui noi uomini siamo capaci… 

 

Troppe volte ho sentito storie o vi ho assistito in cui una delle due parti soffre a causa dell’altra per i più svariati motivi…e so che bisognerebbe sempre ascoltare le due campane…sì…sì… 

 

Ma mi fa davvero incavolare che la maggior parte delle volte in queste situazioni i motivi siano sempre maschere per uno molto peggiore e di gran lunga più lenitivo: il menefreghismo.  

La mancanza di rispetto verso un’altra persona è già di per se un fatto abbastanza disgustoso presupponendo che si viva oltretutto in una società civile… Ma che questa carenza vada a cadere sulla persona amata (?) a me le fa davvero girare! Se non altro per chi, come me, al fianco non ha nessuno e non per scelta propria…  

 

Se hai la fortuna di avere accanto qualcuno che nolente o volente vive per te, per renderti felice, soddisfarti, compiacerti ecc, ecc, tu come ti permetti di non mettere al primo posto nelle tue priorità costui o costei?  

Come può non essere la cima del tuo mondo?  

 

Siamo proprio bella gente… 

 

Voi bambine siete terribili e noi maschietti siamo davvero deficienti… ma di quelli veri come canta Paolo Belli…

 

Prima piangiamo miseria e solitudine e poi facciamo piangere gli altri! 

 

Che teste di quiz che siamo!  

 

Lo sento… Sta arrivando… Anche a ‘sto giro mi tocca… 

E’ la vocina… 

Sì, quella che dice con tono schifato e sprezzante “io non sono così, parla per te”… e già vedo l’espressione stizzita su una faccia stizzita… 

 

Ma vai a prendere un bel manico di scopa e… e… ci siamo capiti… 

 

Siamo tutti santi fino a quando qualcuno non versa lacrime per colpa nostra…e tutti ne abbiamo fatte versare, quasi tutte senza neanche saperlo.  

Ma frasi come “sei tutta la mia vita” o “sei tutto per me” servono solo per rimorchiare, fare sesso sicuro (che oggi vuol dire solo uscire con qualcuno ed essere sicuri che ci farai sesso)? 

Frasette da cioccolatino rubate ai films di Clark Gable per impressionare? 

Non dico che ogni giorno si debba costruire un Taj Mahal ma se ogni giorno ponessimo un solo mattone per erigerlo?

 

Forse sarebbe un bel passo avanti non credete? 

 

Avendo provato sulla pelle la solitudine vera, quella che non ti fa accettare neanche più te stesso e la perdita di quello che credevo fosse Amore (invece era un calesse… Che idiota! Va beh…ci stava dai…), non riesco a concepire come chi ha la fortuna di vivere quello che a molti ambiscono se ne freghi e trascuri l’importanza della fortuna che stanno vivendo. 

E soprattutto come facciano a non rispettarla come si deve! 

Non serve quella stupida e commerciale festa infilata nel ventre di febbraio per svegliare gli animi… Quella festa dovrebbe essere sempre, ogni giorno…anche ora…adesso… E se state leggendo questo post vicino a chi amate perché non glielo dite ora? O gli date un bacio stringendolo forte? 

Anche un messaggio o un’e-mail inaspettata può riempirgli il cuore di voi… 

E se vi chiedono il perché del gesto rispondete semplicemente “perché tu ci sei, perché sei con me”… 

I Ti amo li lasciamo per altre occasioni più plateali… la semplice complicità arriva prima all’anima e riscalda prima gli istinti…  

 

Perciò pensateci bene… almeno due volte… almeno… prima di far qualcosa che possa far scappare via come una cometa l’anima di chi vi vuole bene… Una cometa vola via veloce e non torna mai sui suoi passi…  

 

Meditate bambini…  

 

Buona vita

 

 

 

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Ma per chi?

di maxcar75 (05/04/2007 - 13:54)

Qualche anno fa’ lessi (non il cane stordito!) “L’immortalità” di Kundera e talvolta una domanda si ripresenta, perché c’è sempre una domanda dietro l’angolo, puntuale come le tasse e spinosa come un rovo in primavera…

 

 

Adesso non cominciate tutti a toccare ferro o altro perché tanto lo so che tutti, tutti, lo avete pensato prima o poi…quindi… Cosa resterebbe di me se io ora (magari non proprio subito però…) dovessi morire?

 

 

Cosa si direbbe di me? Di come ho vissuto? Di cosa ho dato o lasciato? A parte il sottoscritto penso che nessuno possa rispondere esaurientemente a tutte le domande perché nessuno sa tutto di me, un po’ perché non l’ho permesso a nessuno e un po’ perché non frega poi a nessuno di chi è o non è Massimo… E non posso dargli torto…

 

 

Ho deciso pertanto di scrivere due righe in proposito e visto che il saputello di turno smarronerà perché dice che non gli frega niente, io rispondo che me ne frega altrettanto di lui… Io scrivo innanzi tutto per me e basta e se poi quello che sono posso condividerlo con persone intelligenti ben vengano… Altrimenti amen… Uno per tutti… Uno per uno… (scusa Dumas).

 

 

In cosa credo… Credo nell’amicizia più profonda, dove devi dare tutto e se possibile anche di più superando i tuoi limiti, credo nel rispetto assoluto verso un altro uomo chiunque esso sia, credo che come tu debba dare tutto incondizionatamente devi anche confutare tutto quando dall’altra parte, dopo averci provato e riprovato, ti viene negato lo stesso onore.

 

 

Credo nell’amore, nel motore del mondo, artefice di poesie, romanzi, tragedie e sogni e credo che non ci si debba mai fermare se ancora non lo si ha trovato o se lo si ha perso e, al contrario, se lo si ha bisogna stringerlo forte tra le braccia coltivandolo come un inerme germoglio che necessita di continue cure.

 

 

Credo che per quanto mi piaccia poco, io debba riconoscere che in questa società i soldi siano la cosa più importante, perché senza non sei nessuno… Basta provare per credere… Non credo in uno stato che crea lavoro fittizio e temporaneo che quando poi lascia il suo popolo col culo per terra non ti da neanche una mano per pagare le bollette e anzi ti addita come se tu fossi un parassita che vuole campare sulle spalle “degli onesti e dei rispettabili”.

 

 

Credo in un Dio di cui non mi frega un cazzo di come si chiama, credo in lui perché ho bisogno di credere che ci sia qualcuno che tutto questo ha creato e che tutto questo segue e dirige anche se a modo suo e anche se spesso lo mando al diavolo… Ma credo anche che sia meglio parlar sempre chiaro e con sincerità piuttosto che andare tutte le domeniche mattina in chiesa a prendere l’ostia per togliermi i pesi dalla coscienza… La mia… è pulitissima! E le chiese le ammiro solo dal punto di vista architettonico e artistico…

 

 

Credo nella libertà che ti da solo la cultura, nel personale orgasmo che solo un libro sa regalarti, unico per ognuno che lo legge.

 

 

Credo che certe cose non cambieranno mai perché facenti parte della nostra natura, quindi i potenti, con facce o colori diversi, sottometteranno sempre i più deboli e questi sono destinati a dover per sempre servire i loro padroni anche se cambieranno col passare delle ere gli usi e i costumi… Manzoni nel suo capolavoro ce lo descrive molto bene questo e ne parlava già nel 1200… Non ci siamo evoluti per niente…

 

 

E a proposito di evoluzione credo nella democrazia, in quella dell’antica Grecia dove chi aveva diritto di voto poteva rappresentare se stesso e non come nella democrazia di oggi che al contrario è rappresentativa…

 

 

Credevo che non si potesse vivere senza donne e ora che invece ho imparato che lo si può fare e anche alla grande, ho scoperto che il nostro masochistico bisogno di loro non ci farà mai stare con il cuore a posto…

 

 

Credo nella comunicazione, penso sia il bene più grande che abbiamo perché è l’unico che ci permette di conservare la nostra cultura e tramandarla e fa sì che questa diventi le fondamenta per il futuro… Ma non credo più nella comunicazione indotta, quella cioè dove per paura di non risultare accettati ci mascheriamo dietro chat, e-mail o sms e poi quando ci si trova faccia a faccia a parlare è solo il silenzio…

 

 

Credo (e ora si scatena un vespaio…) che le donne siano imbranatissime al volante e che se risultano più brave di noi maschietti è solo perché siamo davvero bravi noi ad evitarle… Basta guardare al centro di ogni ingorgo o sul Pandino al centro della corsia che procedendo zigzagando a 20 all’ora fa formare una coda da suicidio di massa…

 

 

Credo di far parte di una società che è diventata ormai così povera dentro da poter essere chiamata “il quarto mondo” perché in quanto ad umanità e ricchezza interiore il terzo ci ha battuti e anche di parecchie lunghezze…

 

 

Credo nella parità tra uomo e donna e credo che sia andato a farsi fottere questo sano principio quando uomo e donna hanno però perso i loro individuali e secondo me essenziali ruoli sociali creando questa promiscuità di donne cazzute e uomini senza palle…

 

 

Credo nelle seconde possibilità e credo nell’egoismo, quello sano, quello che se ben usato e mai sfruttato o abusato può diventare una buona arma da difesa.

 

 

Credo nella libertà come unico modus vivendi, nella sincerità a viso aperto che sempre meno è valorizzata, credo nelle persone invisibili perché hanno sempre qualcosa di interessante da dire e sanno che sono in pochi a volerle ascoltare.

 

 

Credo nello stare da soli piuttosto che svendersi per piacere a tutti i costi e stare in compagnia con qualcuno che ha solo bisogno di fare numero e credo nell’efficacia dell’ascoltare, il sistema migliore per mettersi nei panni degl’altri e capirli.

 

 

Credo nelle guerre perché quando uno stronzo non vuole far parte del mondo civile devi scendere al suo livello per fargli capire che ci sono dei diritti e che ogni uomo è giusto che ne usufruisca.

 

 

Potrei andare avanti ancora per molto… ma penso sia meglio fermare qui questa mia riflessione e concluderla ammettendo che innanzi tutto credo che un uomo debba essere prima di tutto questo… Un uomo…

 

 

 

 

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Jovanotti - Mi fido di te (Buon Sangue-Lorenzo 2005)

di maxcar75 (05/04/2007 - 12:20)

Per Sara...

Non avere mai paura di volare...

 

 

 

 

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Rose

di maxcar75 (01/04/2007 - 23:34)

Lo sento tutto il tuo cuore,  

la chiave che solo io ho per l’eternità, 

una vita intera per conoscerti,

per esistere, 

chiedere al mondo per sapere spiegare, 

dare tutto il dolore per non soffrirne più, 

venerarti per poter ancora respirare… 

passi la mano tra i lunghi capelli, 

sorridi leggendo le parole che ti ho scritto,

dolcissimo il tuo sguardo,

lo tengo tutto per me, 

mio tesoro, 

dici no con il dito 

mentre un sorriso esplode all’improvviso, 

ora sono qui da solo, 

una foto con te, 

emozioni immortalate in luoghi lontani, 

si ferma un attimo il respiro 

quando un tuo bacio mi raggiunge, 

chilometri superati con un balzo, 

cosa succederà non so,

il tuo paradiso nella foto che ora avido ammiro, 

un brivido per la voglia di partire, 

una smania per la voglia di raggiungerti, 

una vita che sappia di te… 

Ritrovarti ogni sera, 

viverti tutto il giorno, 

tutti i giorni, 

per poter toccare il cielo dopo aver sfiorato il fondo,

senza sapere neanche se sei mia o se solo io sono tuo, 

ma questo foglio con su queste righe non trova risposte, 

forse solo un miraggio o una musa, 

un sogno o un fantasma, 

sembri lo specchio della mia anima, 

serena e ladra del domani,

promesse di correre da te  

e già ti sento, 

mentre tenti di farmi ballare, 

con addosso l’ultimo velo, 

con la tua allegria contagiosa, 

vittima del tuo cercarmi, 

senza scampo resto a guardarti, 

un deserto fiorito,

 un tramonto sull’oceano, 

e non è colpa mia se rimango così,

straniero in nuove emozioni, 

troppo stranito per capire che anche questa è vita, 

un aquilone che si prende gioco del vento 

facendolo andare prima su… poi giù…  

per poi farlo virare a suo piacimento e ancora su e ancora giù… 

La copia in originale di mille poesie  scritte per te, 

da te, 

raccolte perdute per mancanza di coraggio, 

finalmente libero di sognare come una nuvola, 

e tu, nuvola come me, 

so che potresti con la tua pioggia spegnere il mio fuoco, 

ma ho corso tanto… troppo… per non provare a seguire i tuoi passi, 

a scrutare i tuoi luoghi,

a sentire i tuoi respiri… 

Ho sempre fatto tutto per amore, 

spaccato il cuore e perso, 

messo da parte ogni ragione, 

urlato al cielo il suo nome,

e ora solo un’idea fissa, 

un puzzle che scagli via quando non ci sei, 

un’intrinseca paura negl’occhi miei, 

in questa vita che sembra un’autostrada, 

buia senza luna…  

Due giorni che fuori piove e qui il sole che non accenna ad andare giù, 

far piano per non svegliare i vicini di casa, 

cantarti piano all’orecchio la canzone che ti piace tanto, 

sentire il tuo profumo dal tuo collo da cui non mi staccherei più, 

chiedermi questo e quello, 

nessuna voglia di maturare, 

ma neanche nessuna paura di sbagliare, 

sentirsi finalmente strani, 

capisco ora chi sei per me…

 

 

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